(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - difendere la nostra economia, la salute dei cittadini e il lavoro dei
produttori onesti"*
"L'operazione condotta nel porto di Palermo conferma quanto sia necessario
mantenere alta l'attenzione nei confronti di frodi e irregolarità che
alterano il mercato e finiscono per colpire chi, ogni giorno, lavora con
serietà e nel rispetto delle regole. Mi ritrovo nelle parole del ministro
Lollobrigida sulla necessità di un'azione ferma nei confronti di chi tenta
di ingannare i consumatori e danneggiare le imprese sane del comparto. Su
questo terreno è fondamentale che tutte le istituzioni procedano nella
stessa direzione, rafforzando ogni iniziativa utile a garantire la
correttezza del mercato e la tutela delle nostre produzioni.
Come abbiamo già avuto modo di ribadire, difendere l'olio di qualità
significa proteggere un patrimonio che appartiene alla nostra terra e
sostenere migliaia di olivicoltori e imprese che hanno costruito sulla
qualità e sull'affidabilità delle produzioni il proprio futuro.
L'immissione sul mercato di prodotti di provenienza incerta, non
adeguatamente tracciati o presentati per ciò che non sono rappresenta un
grave danno per la nostra economia e un pericolo che non può essere
sottovalutato sul piano della tutela dei consumatori e della salute dei
cittadini. È necessario, dunque, continuare a investire nella prevenzione,
nella vigilanza e nella capacità di intervenire tempestivamente lungo
l'intera filiera.
La Puglia, cuore dell'olivicoltura italiana, continuerà a sostenere con
convinzione questa battaglia. Proteggere l'autenticità e il valore del
nostro olio significa difendere il reddito dei produttori, la competitività
delle imprese, la fiducia dei consumatori e una delle espressioni più
importanti dell'identità e dell'economia dei nostri territori".
Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, *Francesco
Paolicelli*, commentando l'operazione che ha portato al sequestro, nel
porto di Palermo, di oltre 60mila chilogrammi di olio proveniente dalla
Tunisia, dichiarato extravergine e risultato invece olio di oliva vergine,
sulla quale è intervenuto anche il ministro dell'Agricoltura, *Francesco
Lollobrigida*.
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