(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - L’atto assegnato alla VIII Commissione Ambiente della Camera dei deputati il 30 giugno 2026, con termine per l’espressione del parere fissato al 30 luglio 2026 ai sensi dell’articolo 143, comma 4 del Regolamento, è la proposta di direttiva europea sulla qualità dell’aria COM(2026) 312 final. Si tratta di un documento dell’Unione europea che aggiorna in modo significativo il quadro normativo relativo agli standard di qualità dell’aria, introducendo limiti più severi per gli inquinanti atmosferici e rafforzando gli obblighi degli Stati membri in materia di monitoraggio, pianificazione e informazione ai cittadini. L’assegnazione alla Commissione Ambiente avviene in sede consultiva, come previsto dal Regolamento della Camera per gli atti dell’Unione europea, e comporta che la Commissione debba esaminare il testo, valutarne l’impatto sulla normativa nazionale e formulare un parere indirizzato al Governo, utile per definire la posizione italiana nella fase ascendente dei negoziati europei.
La proposta COM(2026) 312 final interviene sui principali parametri di qualità dell’aria, in particolare sul particolato fine PM2.5, sul biossido di azoto e sull’ozono troposferico, prevedendo obiettivi di riduzione più ambiziosi entro il 2035 e introducendo strumenti più rigorosi per la gestione degli episodi acuti di inquinamento. La documentazione trasmessa alla Commissione comprende il testo integrale della proposta, la relazione della Commissione europea, la valutazione d’impatto e la sintesi tecnica, oltre al dossier del Servizio Studi della Camera che analizza gli effetti della direttiva sulle competenze statali, regionali e locali. L’esame dell’atto è stato avviato immediatamente dopo l’assegnazione, con una fase istruttoria tecnica e un ciclo di audizioni informali che ha coinvolto ISPRA, diverse ARPA regionali, ANCI, la Conferenza delle Regioni, associazioni ambientaliste e rappresentanze industriali, con l’obiettivo di valutare le implicazioni della direttiva sui territori, sui settori produttivi e sulla salute pubblica.
La Commissione Ambiente sta procedendo verso la discussione generale e la successiva votazione del parere, che dovrà essere trasmesso entro il termine del 30 luglio. È prevedibile che il parere sia favorevole con osservazioni, come avviene di norma per gli atti europei che incidono su politiche ambientali complesse e su competenze regionali. L’atto ha un impatto rilevante per l’Italia, soprattutto per le aree urbane e le regioni che registrano superamenti cronici dei limiti di qualità dell’aria, e coinvolge settori come industria, trasporti e agricoltura intensiva. L’intero procedimento conferma il ruolo della Camera nel controllo parlamentare sugli atti dell’Unione europea e nella definizione della posizione italiana nei negoziati comunitari.
Link istituzionali utili: Camera dei deputati – Atti dell’Unione europea: https://www.camera.it/leg18/Europa/atti_ue (camera.it )
Eur-Lex – Documenti UE: https://eur-lex.europa.eu