(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - *Enel, Di Sciascio: "Un Osservatorio regionale per governare l'IA nel
lavoro. L'innovazione deve creare occupazione, non sostituirla"*
Istituire in Puglia un Osservatorio permanente sugli effetti
dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, coinvolgendo parti
sociali, esperti di AI ed esperti di diritto del lavoro, per accompagnare
la transizione tecnologica, prevenire gli impatti sull'occupazione e fare
in modo che l'innovazione rappresenti un'opportunità di crescita e non un
fattore di espulsione dal mercato del lavoro.
È la proposta avanzata dall'assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro
della Regione Puglia, *Eugenio Di Sciascio*, al termine del tavolo
convocato ieri 30 giugno dalla Task force regionale Occupazione-SEPAC,
guidato da *Leo Caroli*, che coinvolge i lavoratori pugliesi impiegati nei
servizi di Back Office, Quality e Front Office della commessa Enel.
Un confronto nato per affrontare le preoccupazioni legate ai futuri
affidamenti dei servizi dell'azienda energetica e agli effetti che i
processi di automazione potrebbero avere sull'occupazione. Il tema riguarda
migliaia di operatori altamente qualificati delle province di Bari, Taranto
e Lecce e assume un rilievo ancora maggiore in vista della futura gara per
il Front Office, che interesserà un bacino di lavoratori molto più ampio
rispetto al Back Office.
Negli ultimi mesi la prospettiva di una riduzione dell'occupazione
conseguente all'introduzione di sistemi di automazione ha alimentato una
forte mobilitazione dei lavoratori, con scioperi e iniziative sindacali che
hanno portato la Regione Puglia ad attivare un percorso di confronto
permanente con Enel e con le aziende fornitrici. Al centro delle
preoccupazioni vi sono la tutela della continuità occupazionale, il
rispetto della clausola sociale e la salvaguardia delle professionalità
costruite negli anni nei call center pugliesi.
necessità di governare la transizione tecnologica senza contrapporsi
all'innovazione, chiedendo però che l'intelligenza artificiale diventi uno
strumento di supporto al lavoro e non di sostituzione delle persone. È
stata ribadita l'esigenza di rafforzare i percorsi di riqualificazione
professionale, accompagnare le imprese nell'aggiornamento delle competenze
e garantire, nei futuri affidamenti, il pieno rispetto della clausola
sociale e del criterio della territorialità, considerato essenziale per
evitare ricadute occupazionali sui lavoratori pugliesi.
non è ancora stata predisposta e che il servizio è stato prorogato fino
alla fine dell'anno. L'azienda ha inoltre manifestato la disponibilità a
proseguire il confronto con la Regione e con le parti sociali nella
definizione del futuro modello organizzativo, ribadendo la volontà di
valorizzare la componente umana nella relazione con il cliente e
condividendo l'utilità di un osservatorio dedicato all'impatto
dell'intelligenza artificiale sul lavoro.
"L'intelligenza artificiale non può essere considerata soltanto una
questione tecnologica – dichiara l'assessore *Eugenio Di Sciascio* -: è una
trasformazione che riguarda il futuro del lavoro e che va governata con
responsabilità. Per questo proponiamo l'istituzione di un Osservatorio
regionale che coinvolga parti sociali, imprese, esperti di intelligenza
artificiale ed esperti di diritto del lavoro, con l'obiettivo di monitorare
gli effetti dell'innovazione, anticipare le criticità e individuare
strumenti capaci di fare dell'AI un fattore di crescita dell'occupazione e
delle competenze, non di sostituzione del lavoro umano".
"Abbiamo inoltre sottolineato l'importanza di acquisire sin d'ora l'impegno
di Enel al rispetto del criterio della territorialità. Il numero dei
lavoratori già potenzialmente interessati da questa transizione è
significativo e non possiamo permettere che un cambiamento tecnologico si
traduca in una perdita di professionalità per il nostro territorio. Enel,
per il ruolo che ricopre nel panorama nazionale, può diventare un modello
positivo: l'adozione dell'intelligenza artificiale deve dimostrare che
innovazione e tutela del lavoro possono procedere insieme, creando nuove
opportunità e non nuovi esuberi".
"Regione Puglia continuerà a seguire con la massima attenzione – conclude
Di Sciascio – e a mantenere aperto il confronto con tutti i soggetti
coinvolti. Governare l'innovazione significa costruire insieme regole,
strumenti e politiche che mettano al centro il lavoro, valorizzino le
competenze e accompagnino imprese e lavoratori in una trasformazione che
deve essere sostenibile sotto il profilo economico e sociale".

