(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - Gentili colleghi,
L'Unità Operativa di Endocrinologia del Policlinico di Bari, guidata dal professor Francesco Giorgino, si conferma tra i centri di riferimento internazionali nella ricerca sui nuovi farmaci per il diabete di tipo 2 e l'obesità.Un ruolo testimoniato dalla partecipazione a due importanti studi clinici pubblicati contemporaneamente su JAMA e The Lancet, tra le più prestigiose riviste scientifiche al mondo.
Le ricerche hanno valutato nuove terapie per persone con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato nonostante la terapia con insulina. I risultati mostrano miglioramenti significativi del controllo glicemico, una riduzione del peso corporeo fino al 10-12% e nessun aumento del rischio di ipoglicemia.
"Questi studi rappresentano un passaggio molto importante nell'evoluzione della terapia del diabete di tipo 2, soprattutto nei pazienti che non raggiungono un adeguato controllo glicemico e presentano spesso anche eccesso ponderale o obesità", commenta il professor Francesco Giorgino.
"I risultati mostrano che queste nuove terapie possono migliorare in modo significativo il controllo della glicemia, favorire la perdita di peso e non aumentare il rischio di ipoglicemia. Si tratta di un progresso importante perché consente di superare alcuni dei limiti delle terapie tradizionali e di affrontare contemporaneamente due grandi problemi di salute come diabete e obesità. Stiamo entrando in una nuova fase della medicina metabolica, nella quale l'obiettivo non è soltanto controllare la glicemia, ma migliorare la salute complessiva della persona, intervenendo sul peso corporeo, sul rischio cardiovascolare e sulla qualità della vita".
Per il Policlinico di Bari e l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro la partecipazione a questi studi rappresenta un importante riconoscimento internazionale. "È motivo di particolare soddisfazione – conclude il prof. Giorgino – che la nostra Endocrinologia abbia avuto un ruolo attivo in studi pubblicati su riviste di assoluto prestigio come JAMA e The Lancet. Questo conferma la qualità della ricerca e della sperimentazione clinica svolta a Bari e il ruolo che il nostro centro ha conquistato nel panorama internazionale".
