(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - Il governo egiziano accelera sul fronte delle energie rinnovabili e degli investimenti. Il Consiglio dei Ministri, riunito giovedì sotto la presidenza del Primo Ministro Mostafa Madbouly presso la sede governativa di New Alamein City, ha approvato una serie di provvedimenti che interessano energia, industria, sviluppo urbano, istruzione e attrazione degli investimenti.
Tra le decisioni più importanti figura la concessione della “Licenza d’Oro” alla società Nefer Minya for Renewable Energy SAE per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico nel governatorato di Minya.
Un miliardo di watt di energia solare a Minya
Il progetto prevede una centrale solare con una capacità installata di 1.000 megawatt, affiancata da un sistema di accumulo dell’energia elettrica da 600 megawattora.
L’impianto sarà costruito a Minya Ovest, sulla sponda occidentale del Nilo, su una superficie complessiva di circa 20 chilometri quadrati.
L’investimento previsto ammonta a circa 750 milioni di dollari. Durante la fase di costruzione dovrebbero essere creati circa 2.500 posti di lavoro tra ingegneri, tecnici e operai, ai quali si aggiungeranno ulteriori opportunità occupazionali una volta entrato in funzione l’impianto.
Il completamento è previsto entro il 30 settembre 2027.
Dal punto di vista ambientale, il progetto punta a favorire la transizione energetica e la tutela delle risorse naturali. Secondo le stime indicate, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa un milione di tonnellate all’anno.
Nuovo investimento nell’industria della pelle
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato la creazione, nell’ambito del sistema delle zone franche private, del progetto Sky Nova for Leather Manufacturing, Trading and Tanning SAE.
L’impianto sarà realizzato su circa 30.000 metri quadrati nella Leather City di Robiki, a Badr City, nel Governatorato del Cairo, e sarà dedicato alla produzione di articoli in pelle e calzature.
L’investimento previsto è di circa 12 milioni di dollari, mentre l’avvio delle attività è programmato per il 1° settembre 2027.
Il progetto dovrebbe creare circa 1.000 posti di lavoro, dei quali 900 destinati a lavoratori egiziani in differenti mansioni specializzate.
La produzione prevista raggiunge circa 2,5 milioni di paia di scarpe all’anno, con una componente locale stimata al 45%. Le esportazioni complessive potrebbero arrivare a circa 148,4 milioni di dollari tra il quarto trimestre del 2027 e il 2032.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’Egitto come polo regionale della lavorazione del cuoio e della produzione destinata ai mercati internazionali, favorendo allo stesso tempo il trasferimento tecnologico e lo sviluppo delle competenze professionali.
Cooperazione tra Egitto e Francia nell’istruzione
Tra i provvedimenti approvati figura anche una bozza di decreto presidenziale relativa a un accordo di partenariato tra l’Egitto e l’Agenzia francese per lo sviluppo (AFD).
L’accordo riguarda la seconda fase di un programma di cooperazione tecnica destinato a sostenere l’insegnamento del francese come seconda lingua straniera nelle scuole pubbliche egiziane.
Il progetto beneficia di un contributo di 2 milioni di euro e punta a consolidare i risultati della prima fase, modernizzando ulteriormente i metodi didattici e migliorando le competenze linguistiche degli studenti.
Nuove infrastrutture e progetti di pubblica utilità
Il governo ha inoltre autorizzato l’assegnazione gratuita di un terreno statale di circa 600 metri quadrati a Hurghada, nel Governatorato del Mar Rosso, alla Canal Electricity Distribution Company, per la realizzazione di infrastrutture elettriche a media tensione destinate alla zona.
Approvate anche dieci richieste presentate da diversi governatorati per progetti di pubblica utilità a Kafr El Sheikh, Beni Suef, Gharbia, Ismailia, New Valley e Qena.
Gli interventi comprendono caserme dei vigili del fuoco, una stazione di ambulanze, impianti e infrastrutture per le acque reflue, un progetto per il riciclaggio dei rifiuti agricoli, un complesso di istituti Al-Azhar e un’unità di solidarietà sociale.
Diversi interventi rientrano nell’iniziativa presidenziale “Vita dignitosa”, dedicata al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi nelle comunità locali.
Tasso al 12% per sostenere gli investitori
Un’altra misura riguarda i pagamenti rateali dovuti da costruttori e investitori per progetti immobiliari, agricoli, turistici e di servizi nelle nuove città.
Il Consiglio dei Ministri ha stabilito un tasso di interesse del 12% per un anno, con l’obiettivo di contribuire a contenere l’impatto dei costi di finanziamento associati all’acquisizione dei terreni.
La decisione rientra nel più ampio pacchetto di interventi attraverso cui il governo punta a migliorare il clima degli investimenti, semplificare le procedure e sostenere lo sviluppo urbano.
Nuovi terreni per investimenti finanziati in dollari
Durante la riunione il governo è stato inoltre informato dell’approvazione di 22 richieste per l’assegnazione di terreni a società che utilizzeranno un sistema di pagamento in dollari provenienti dall’estero.
Le iniziative riguardano attività commerciali, amministrative, residenziali, alberghiere, ricreative e di sviluppo urbano, oltre a stazioni di servizio e rifornimento per veicoli.
Tra le aree interessate figurano Sheikh Zayed, New Obour, New Borg El Arab, New Mansoura, New Aswan, New Cairo e 6th of October City.
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato il secondo verbale della 121ª riunione del Comitato ministeriale per la risoluzione delle controversie sugli investimenti, relativo a nove casi.
L’Egitto punta anche sull’export dell’istruzione
Il governo ha infine autorizzato un sostegno eccezionale del Fondo per lo Sviluppo delle Esportazioni per una missione dedicata alla promozione dell’istruzione superiore egiziana in Nigeria.
L’iniziativa punta a presentare università pubbliche, private e nazionali egiziane, promuovere la piattaforma “Study in Egypt” e aumentare il numero di studenti nigeriani che scelgono l’Egitto per il proprio percorso universitario.
Sono previsti incontri con scuole secondarie, università e istituzioni educative nigeriane, con l’obiettivo di aumentare l’esportazione dei servizi educativi e consolidare il ruolo dell’Egitto come polo regionale dell’istruzione superiore in Africa.
Nel complesso, le decisioni adottate dal Consiglio dei Ministri delineano una strategia che combina transizione energetica, attrazione degli investimenti, sviluppo industriale, infrastrutture e internazionalizzazione dell’istruzione, con il maxi progetto solare di Minya come uno degli interventi economicamente e ambientalmente più rilevanti.
