(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - Il Ministro di Stato per l’Informazione egiziano, Diaa Rashwan, ha rivolto un ampio appello ai giornalisti e ai professionisti dei media del Paese, proponendo una serie di indicazioni per rafforzare il ruolo dell’informazione, ampliare il dibattito pubblico e riportare al centro le esigenze dei cittadini.
Rashwan ha definito il suo intervento uno «sfogo necessario», accompagnato da suggerimenti maturati non soltanto nella sua attuale funzione istituzionale, ma soprattutto nella sua lunga esperienza professionale. Il ministro ha infatti sottolineato di parlare anche come collega di giornalisti e operatori dell’informazione, ribadendo il proprio orgoglio di appartenere al mondo della stampa e dei media.
Un dialogo mediatico aperto alle diverse opinioni
Uno dei punti centrali del messaggio riguarda la richiesta del presidente Abdel Fattah al-Sisi di favorire un «dialogo mediatico obiettivo» capace di accogliere opinioni differenti, arricchire il dibattito e contribuire alla crescita della consapevolezza pubblica, nel rispetto reciproco.
In questo quadro, Rashwan ha richiamato l’attenzione sull’incontro annuale dedicato alla situazione dei media egiziani, previsto indicativamente per il 3 dicembre sotto l’egida della Presidenza della Repubblica. L’obiettivo sarà discutere sfide e opportunità del settore e formulare proposte concrete per il suo sviluppo.
Secondo il ministro, giornali, televisioni e altri mezzi di informazione dovrebbero iniziare fin da ora a creare spazi adeguati nei quali affrontare le questioni di interesse pubblico da prospettive differenti, preparando così il terreno al confronto annuale.
Più spazio alla politica e ai giovani
Un secondo tema riguarda la necessità di contribuire alla rivitalizzazione della vita politica e partitica egiziana. Rashwan ha richiamato l’invito del presidente Sisi a qualificare nuovi quadri politici e giovanili e a completare i preparativi necessari per le future elezioni dei consigli locali.
Il ministro invita pertanto le testate e le emittenti a dedicare pagine, rubriche e programmi a questi argomenti, dando voce a esperti e specialisti e favorendo un confronto che possa ampliare la partecipazione politica e rafforzare il ruolo dei partiti.
Il cittadino deve tornare al centro dell’informazione
Particolare attenzione viene riservata alla presenza dei cittadini nei media. Per Rashwan, speranze, problemi, necessità e opinioni degli egiziani devono trovare maggiore spazio nell’informazione nazionale.
La stampa e i media, secondo il ministro, devono svolgere una duplice funzione: rappresentare l’opinione pubblica e, contemporaneamente, trasmettere ai responsabili delle istituzioni e dei servizi pubblici le richieste provenienti dalla popolazione.
Rashwan cita come esempi positivi il sistema governativo unificato per la gestione dei reclami e i canali digitali utilizzati dal Ministero dell’Interno per interagire con la popolazione.
Cultura e soft power dell’Egitto
Un altro capitolo dell’appello riguarda la cultura, considerata fondamentale sia per consolidare l’identità egiziana sia per rafforzare il soft power del Paese a livello internazionale.
Rashwan chiede ai media di aumentare lo spazio dedicato alle attività culturali e al patrimonio delle diverse regioni dell’Egitto, contribuendo inoltre alla scoperta e alla valorizzazione di nuovi talenti.
L’obiettivo è preservare e rinnovare una tradizione culturale che rappresenta uno degli elementi distintivi della presenza egiziana nel mondo.
Libertà di espressione, ma anche responsabilità
Nel suo messaggio il ministro affronta anche uno dei temi più delicati: il rapporto tra libertà, critica e responsabilità professionale.
Giornalisti e operatori dei media, afferma Rashwan, devono difendere la libertà di opinione, espressione e critica nel quadro della Costituzione e della legge, rispettando contemporaneamente dignità, reputazione e vita privata dei cittadini.
Il dissenso, sottolinea, non può trasformarsi in abuso, così come la critica non deve diventare diffamazione. Allo stesso modo, il diritto del pubblico a essere informato non può giustificare la diffusione di accuse prive di fondamento o di informazioni false.
Per questo motivo Rashwan richiama il mondo dell’informazione al rispetto dei codici deontologici e delle regole professionali, indicando nella legge lo strumento attraverso cui tutelare diritti e doveri.
L’appello alla coesione nazionale
Nella parte conclusiva del messaggio, Rashwan richiama infine le sfide regionali e internazionali che interessano l’Egitto, invitando i professionisti dell’informazione a contribuire alla consapevolezza collettiva e alla coesione della società.
Il suo appello si conclude con un invito ai colleghi a continuare a informare, esprimere opinioni e raccontare le esigenze della popolazione, mantenendo professionalità, responsabilità e attenzione agli interessi del Paese.
Il messaggio del Ministro di Stato per l’Informazione delinea così una visione nella quale i media sono chiamati non soltanto a raccontare gli avvenimenti, ma anche a diventare uno spazio più ampio di confronto pubblico, partecipazione politica e collegamento tra cittadini e istituzioni.
