(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - Il presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune, ha rivolto un messaggio alla nazione in occasione della Giornata nazionale dei Mujahid, celebrata il 20 agosto e legata al duplice anniversario dell’Offensiva del Nord di Costantina del 1955 e del Congresso della Soummam del 1956.
Nel suo intervento, Tebboune ha reso omaggio ai martiri della Rivoluzione algerina e ai mujahidin, ricordandone il ruolo nella lotta per l’indipendenza e sottolineando il valore storico delle due ricorrenze.
L’omaggio ai combattenti per l’indipendenza
Il capo dello Stato ha ricordato come la Giornata nazionale dei Mujahid rappresenti un momento per celebrare «le gesta eroiche dei mujahidin martiri» e di quanti, ancora oggi, restano fedeli ai valori e agli ideali della lotta di liberazione.
Secondo Tebboune, la generazione della Rivoluzione del Novembre 1954 riuscì a mantenere viva la mobilitazione contro il dominio coloniale, contrastando una strategia che mirava a conservare l’Algeria sotto occupazione e a negare al popolo algerino la propria aspirazione alla libertà e all’indipendenza.
L’Offensiva del Nord di Costantina
Una parte centrale del messaggio è stata dedicata all’Offensiva del Nord di Costantina del 20 agosto 1955, guidata da Zighoud Youcef, figura di primo piano della guerra d’indipendenza algerina.
Tebboune ha descritto quell’azione come una manifestazione di «potenza, eroismo, portata e tenacia», capace di incarnare i valori sostenuti dal Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) e dall’Esercito di Liberazione Nazionale (ALN).
Per il presidente, quegli avvenimenti continuano a offrire importanti lezioni alle nuove generazioni e testimoniano la centralità della coesione, della solidarietà e dell’unità nazionale nella storia dell’Algeria.
Il Congresso della Soummam e l’organizzazione della Rivoluzione
Tebboune ha ricordato anche il Congresso della Soummam del 20 agosto 1956, definendolo un passaggio decisivo nell’organizzazione della Rivoluzione algerina.
Il congresso contribuì infatti a delineare una strategia più strutturata sul piano militare, logistico, politico e organizzativo, creando istituzioni destinate a sostenere la lotta di liberazione e a portare la causa algerina sulla scena internazionale.
Secondo il presidente, mentre il 20 agosto 1955 rappresentò soprattutto una strategia di confronto sul campo, l’anniversario del 1956 segnò «un salto qualitativo» verso una strategia multidimensionale, rafforzando l’organizzazione del movimento indipendentista.
Tebboune: difendere sovranità e unità nazionale
Dal ricordo storico, il presidente è passato alla situazione dell’Algeria contemporanea, sottolineando l’importanza della salvaguardia della sovranità nazionale e della costruzione di uno Stato forte attraverso le sue istituzioni.
Tebboune ha inoltre evidenziato il ruolo delle nuove generazioni, affermando che l’eredità lasciata dai martiri e dai mujahidin deve continuare a rappresentare una fonte d’ispirazione per i giovani algerini.
Il presidente ha quindi invitato la generazione attuale a raccogliere l’eredità dei combattenti per l’indipendenza e a proseguire gli sforzi per lo sviluppo del Paese, facendo propri i valori della «gloriosa generazione di novembre».
In conclusione, Tebboune ha rivolto un pensiero ai martiri e ha espresso «profondo rispetto e gratitudine» ai mujahidin, augurando loro salute e benessere.
«Lunga vita all’Algeria. Gloria ed eternità ai nostri giusti martiri», ha concluso il presidente.
