(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - Il Giappone ribadisce la propria posizione a favore della libera e sicura navigazione nello Stretto di Hormuz, opponendosi all’introduzione di costi aggiuntivi per il transito lungo una delle rotte marittime più strategiche al mondo.
Il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi, durante un incontro a Muscat con il suo omologo omanita Sayyid Badr bin Hamad Al Busaidi, ha sottolineato l’importanza di garantire il passaggio attraverso lo stretto senza l’imposizione di tariffe supplementari.
Motegi ha evidenziato la necessità di un impegno coordinato della comunità internazionale, coinvolgendo sia i Paesi che si affacciano sullo Stretto di Hormuz sia quelli che utilizzano regolarmente questa fondamentale via di navigazione.
Secondo il ministro giapponese, il confronto internazionale dovrebbe avere come obiettivo la definizione di condizioni che assicurino un transito libero e sicuro, elemento particolarmente importante per la stabilità dei commerci e delle forniture energetiche internazionali.
Al termine dell’incontro, Motegi ha spiegato durante una conferenza stampa online che Giappone e Oman hanno concordato di mantenere una stretta comunicazione, confermando inoltre la volontà di rafforzare ulteriormente le relazioni bilaterali, con particolare attenzione alla cooperazione economica.
Il ruolo dell’Oman assume particolare rilevanza per la sua posizione geografica. Il Paese occupa infatti la sponda meridionale dello Stretto di Hormuz, mentre l’Iran si trova su quella settentrionale.
Muscat è inoltre impegnata in colloqui con Teheran riguardanti le future condizioni della navigazione attraverso lo stretto. In questo scenario, il Giappone punta a sostenere un sistema che preservi la libertà di navigazione ed eviti nuovi costi per le navi in transito.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei passaggi marittimi più importanti per i mercati energetici internazionali. Per Tokyo, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, la sicurezza e la stabilità della rotta costituiscono quindi una questione di rilevanza strategica.