(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - Roma, 26 mag. – "Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione unanime, in Commissione Affari Sociali del Senato, del parere sullo schema di decreto legislativo correttivo che istituisce l'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La maggioranza ha condiviso e fatto proprie due osservazioni che ho promosso e che incidono in modo sostanziale sull'efficacia del nuovo Garante. La prima gli consente di agire in giudizio anche nei confronti dei soggetti privati, visto che il testo dello schema limitava l'azione dell'Autorità alla sola pubblica amministrazione. Ma la maggior parte delle violazioni dei diritti delle persone con disabilità — dalle discriminazioni sul lavoro all'inaccessibilità di esercizi commerciali, dai trasporti privati alle piattaforme digitali, fino ai servizi assicurativi e bancari — si consuma in rapporti tra privati e si fa valere davanti al giudice ordinario. Con la mia proposta, accolta dalla Commissione, si chiede al Governo di estendere la legittimazione del Garante anche a questo ambito, eliminando un'asimmetria che avrebbe lasciato l'Autorità disarmata rispetto alla maggior parte dei casi reali. La seconda osservazione propone l'istituzione di una rete nazionale dei garanti dei diritti delle persone con disabilità, composta dall'Autorità nazionale e dai garanti regionali, provinciali e comunali oggi esistenti con denominazioni e poteri diversi. È un modello già sperimentato con successo per i garanti dell'infanzia e per quelli delle persone private della libertà personale, che applicato alla disabilità garantirà una tutela uniforme ed effettiva su tutto il territorio nazionale, superando l'attuale frammentazione che produce cittadini più tutelati in alcune regioni e meno in altre. Il parere contiene anche una terza osservazione, sul rafforzamento delle garanzie di indipendenza del Presidente e dei componenti del Garante, che ho condiviso convintamente: un'autorità di garanzia dei diritti fondamentali deve essere strutturalmente e funzionalmente indipendente dal potere politico e amministrativo che è chiamata a controllare. Ringrazio i colleghi della maggioranza e dell'opposizione per aver lavorato in modo costruttivo, condividendo all'unanimità un parere di grande respiro. Ora la parola passa al Governo: confido che il testo definitivo del decreto recepisca queste osservazioni, frutto di un lavoro parlamentare ampio e trasversale, per dare al Paese un Garante davvero in grado di tutelare i diritti delle persone con disabilità ovunque essi siano violati, anche e soprattutto nei rapporti privati". Lo dichiara Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama.
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