(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Alla luce del regolamento sulla rete transeuropea dei trasporti "Ten-T", approvato nel 2024 ed entrato in vigore nello stesso anno, non è più rinviabile un riconoscimento pieno del ruolo del porto di Brindisi" dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Isabella Lettori. "Oggi il corridoio Baltico-Adriatico si ferma a Bari, mentre Brindisi resta confinata alla sola rete "comprehensive", con il rischio di essere tagliata fuori dalle principali opportunità di finanziamento e di sviluppo infrastrutturale europeo».
La rete "Ten-T" e i corridoi europei hanno proprio l'obiettivo di collegare porti, ferrovie, strade e nodi logistici strategici, garantendo intermodalità e collegamenti efficienti tra Nord e Sud del continente. "In questo quadro – prosegue Lettori – è tempo che Brindisi sia inserita a pieno titolo come snodo fondamentale della rete, sia per i traffici passeggeri e merci, sia per le connessioni con il suo entroterra naturale, il Salento, che trova nel nostro porto la porta d'accesso più diretta alla rete europea dei trasporti".
"Il porto di Brindisi è da sempre crocevia dei collegamenti con la Grecia, i Balcani e il Mediterraneo orientale e si colloca all'incrocio dei corridoi adriatici e sud-europei, con collegamenti stradali e ferroviari che lo uniscono al resto d'Italia e al Salento. – argomenta Lettori – In questi anni lo scalo sta provando a resistere all'impatto di decarbonizzazione e crisi della chimica di base, puntando sulla diversificazione dei traffici e in particolare su quelli legati alle energie rinnovabili ed alle tecnologie green, oltre che su traghetti e crociere".
"La scelta di escludere Brindisi dalla rete "core" e perfino dalla "extended core" è una decisione che non fotografa la realtà delle connessioni esistenti e del potenziale di sviluppo del nostro territorio – aggiunge la consigliera – "Non si tratta di aprire una guerra di campanile, ma di chiedere che l'Europa e il Governo nazionale riconoscano il ruolo complementare dei porti pugliesi, facendo di Brindisi un tassello essenziale della catena logistica adriatica, a servizio del Salento e del Mezzogiorno".
