(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - L’ex capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, Andrey Yermak, è stato formalmente incriminato per riciclaggio di denaro nell’ambito di una vasta indagine anticorruzione condotta dall’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (NABU) e dalla Procura specializzata anticorruzione (SAPO).
Secondo quanto comunicato dalle autorità ucraine, Yermak sarebbe coinvolto in un presunto schema criminale legato al riciclaggio di circa 460 milioni di grivne, pari a oltre 10 milioni di dollari, destinati alla costruzione di complessi residenziali di lusso nei pressi di Kiev.
Le accuse sono state formulate ai sensi dell’articolo 209.3 del codice penale ucraino, relativo alla legalizzazione di beni ottenuti illegalmente da parte di gruppi organizzati o su larga scala. Il reato prevede pene comprese tra gli otto e i quindici anni di carcere, oltre alla confisca dei beni.
Secondo gli investigatori, il progetto immobiliare denominato “Dynasty”, avviato nel 2020, sarebbe stato utilizzato per costruire residenze private attraverso fondi di provenienza illecita e società cooperative riconducibili agli indagati.
Il deputato della Verkhovna Rada Yaroslav Zheleznyak ha dichiarato che gli agenti della NABU hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di Yermak e che nelle prossime ore potrebbe svolgersi un’udienza per la convalida dell’arresto.
Dal fronte governativo, il consigliere presidenziale Dmitry Litvin ha invitato alla prudenza, sottolineando che il procedimento giudiziario è ancora in corso e che sarebbe prematuro trarre conclusioni definitive.
Il caso si intreccia inoltre con l’Operazione “Midas”, avviata nel 2025 dalla NABU e dalla SAPO contro un vasto sistema di corruzione nel settore energetico ucraino legato all’imprenditore Timur Mindich, considerato vicino a Zelensky.
Secondo le autorità, dalle oltre mille ore di registrazioni audio raccolte nell’inchiesta emergerebbero riferimenti a presunti schemi di corruzione, contratti milionari e progetti immobiliari di lusso attribuiti a figure di alto livello dell’amministrazione ucraina.
L’ambasciatore russo incaricato dal Ministero degli Esteri di Mosca di monitorare i presunti crimini del governo di Kiev, Rodion Miroshnik, ha sostenuto che il procedimento contro Yermak potrebbe portare alla diffusione di informazioni compromettenti anche sul presidente Zelensky.
Yermak, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulle accuse.