(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - “Da anni il territorio ionico assiste alla solita sequenza di annunci su cargo, spazioporto, voli suborbitali e scenari futuristici, mentre cittadini, imprese e lavoratori continuano a essere privati di un diritto fondamentale: la mobilità. È arrivato il momento di dire con chiarezza che Taranto ha diritto ai voli di linea e alla continuità territoriale, esattamente come altri territori italiani che vivono condizioni di marginalità infrastrutturale. Ed è inaccettabile che, ancora oggi, né il Governo Meloni né la Regione Puglia abbiano costruito una strategia seria per garantire collegamenti stabili all’area ionica. Cargo, aerospazio e traffico civile non sono incompatibili. In tutti i principali aeroporti europei le attività cargo convivono con i voli passeggeri attraverso programmazione, investimenti e pianificazione industriale. Solo a Taranto, invece, si continua da anni a raccontare che lo sviluppo tecnologico dello scalo esclude automaticamente il diritto dei cittadini ai collegamenti di linea. Al contempo, si continuano a investire risorse pubbliche a tale scopo, come dimostra l’ammodernamento dell’aerostruttura. Ancora una volta, nel documento strategico nazionale del Piano Aeroporti 2026-2035, leggiamo che viene privilegiato il solo scalo barese con prospettive internazionali, mentre a Taranto restano negati i più basilari collegamenti con la capitale, con le isole e con il Nord del Paese, tenendo presente che il capoluogo ionico non è neppure direttamente connesso alla rete autostradale e non può contare sull’Alta Velocità ferroviaria. Di più: i collegamenti dalla provincia di Taranto agli aeroporti di Bari e Brindisi sono esigui, non costanti ed insufficienti, costringendo chi deve raggiungere gli aeroporti a lunghe odissee di trasporto pubblico o a costosi servizi di trasporto privato, in mancanza di un’automobile in proprio possesso. Continuare a negare i voli civili è una scelta politica sbagliata che penalizza un intero territorio. Il Governo Meloni e il ministro Salvini stanno dimostrando ancora una volta tutta la loro inconsistenza sul tema delle infrastrutture del Sud. Tante dichiarazioni, tanta propaganda, ma nessuna risposta concreta per garantire all’area ionica il diritto alla mobilità, agli investimenti e alla connessione con il resto del Paese. Allo stesso tempo, anche la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia devono assumersi le proprie responsabilità. Taranto è una delle più grandi aree urbane italiane prive di un aeroporto civile pienamente operativo, nonostante disponga di infrastrutture strategiche, di una pista tra le più importanti del Mezzogiorno e di enormi potenzialità industriali, logistiche e turistiche. Il territorio ionico non può essere trattato come marginale nelle politiche regionali e nazionali della mobilità. Se non esiste la volontà politica di garantire finalmente voli civili e continuità territoriale, lo si dica con chiarezza ai cittadini. E a quel punto si abbia il coraggio di rimettere in discussione l’attuale modello di gestione e la stessa concessione aeroportuale. Taranto ha il diritto di utilizzare pienamente le proprie infrastrutture, senza continuare a essere penalizzata a vantaggio di altri scali pugliesi. Sulla base di quanto appena affermato, annuncio la presentazione di un’interrogazione al Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini”. Lo dichiara il senatore Mario Turco, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle.
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