(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Non ci sarà alcun ritorno al tavolo delle trattative tra Teheran e Washington senza il previo soddisfacimento di cinque condizioni essenziali stabilite dalla Repubblica Islamica. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Fars, citando fonti diplomatiche, delineando quello che l’Iran considera il “livello minimo di fiducia” necessario per sbloccare l’attuale stallo.
Le 5 clausole di Teheran
Secondo quanto riportato, le condizioni poste dall’Iran agli Stati Uniti sono:
1. Cessazione immediata delle ostilità su tutti i fronti, con particolare riferimento al fronte in Libano.
2. Revoca totale delle sanzioni anti-iraniane.
3. Sblocco dei beni immobilizzati dell’Iran all’estero.
4. Risanamento dei danni economici e materiali legati al conflitto.
5. Riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz.
La mediazione del Pakistan e il nodo del blocco navale
Oltre alle condizioni formali, l’Iran ha fatto sapere, tramite la mediazione di Islamabad, che il persistente blocco navale nel Mar Arabico e nel Golfo dell’Oman — mantenuto dagli USA anche dopo la dichiarazione del cessate il fuoco — rappresenta un ostacolo insormontabile che alimenta la sfiducia reciproca.
Il bilancio del conflitto
Dall’inizio dell’operazione militare lanciata da Stati Uniti e Israele lo scorso 28 febbraio, Teheran stima un bilancio pesantissimo: oltre 3.375 vittime iraniane in soli 40 giorni di guerra. Nonostante i tentativi di mediazione a Islamabad l’11 aprile e l’intenzione di Donald Trump di estendere unilateralmente il cessate il fuoco (annunciata il 21 aprile), la posizione dell’Iran rimane ferma: Teheran agirà esclusivamente secondo i propri interessi nazionali.
https://tass.com/world/2130057
https://en.mehrnews.com/news/244464/Accept-Iran-s-rights-or-face-repeated-military-defeats
