(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - “Il ddl sulla valorizzazione della risorsa mare interviene su un ambito che riteniamo strategico per il nostro Paese: mare significa economia reale, lavoro e futuro. L’economia del mare vale in Italia 150 miliardi di euro e coinvolge oltre 900 mila occupati, è una leva straordinaria di sviluppo. Ma questo provvedimento appare ancora insufficiente per tradurre alcuni obiettivi in azioni concrete”.
Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione, intervenuta alla Camera sul ddl per la valorizzazione della risorsa mare.
“Il mare – ha proseguito Ruffino – può essere un grande motore di occupazione, ma ciò non avviene automaticamente: richiede scelte politiche precise e una chiara assunzione di responsabilità da parte del governo. Accanto al tema dello sviluppo vi è la questione decisiva della tutela ambientale: non possiamo parlare di valorizzazione del mare senza affrontare con serietà il problema dell’inquinamento e del degrado delle nostre coste e spiagge. Se davvero vogliamo valorizzare il mare dobbiamo partire da tre priorità concrete: protezione degli ecosistemi marini, rafforzando le aree marine protette e investendo nel monitoraggio scientifico; il contrasto all’inquinamento, con controlli, depuratori che funzionano e un piano nazionale sulla plastica in mare; sostenibilità ambientale come criterio industriale e condizione per fare sviluppo. Ci vuole un turismo sostenibile, porti più efficienti, imprese accompagnate nella transizione ecologica con strumenti concreti. Quindi meno annunci, più risultati”.
“Azione esprime un voto di astensione, riconoscendo come il ddl rappresenti un passo in avanti, ma non sia ancora adeguato alla portata delle sfide economiche, ambientali e occupazionali del Paese” – ha concluso la deputata di Azione.