(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Le indiscrezioni circolate sui media occidentali riguardo a un presunto accordo dell’Iran per la rimozione del proprio materiale nucleare arricchito dal Paese sono “completamente false”. Lo riferisce una fonte informata, vicina al team negoziale iraniano, all’agenzia Tasnim.
Smentite le “operazioni psicologiche”
Secondo la fonte, contrariamente a quanto affermato da alcune testate internazionali, nel testo della proposta inviata agli Stati Uniti non esiste alcun riferimento all’accettazione del ritiro del materiale arricchito dal territorio nazionale. Viene definita “del tutto falsa” anche la notizia di una presunta moratoria di 15 anni sull’arricchimento nucleare, bollata come un’operazione psicologica dei media.
Il nodo dei fondi congelati
Il cuore della controrisposta iraniana riguarda invece le garanzie finanziarie. La fonte ha chiarito che l’Iran ha inserito nella sua proposta un limite di tempo specifico per il rilascio dei fondi congelati. Sebbene gli Stati Uniti avessero promesso lo sblocco dei capitali nella loro bozza, Teheran esige che tale rilascio avvenga entro un periodo di tempo certo e prestabilito.
