(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello a Israele affinché rinunci a qualsiasi ambizione territoriale in Libano, sottolineando che solo una soluzione politica potrà garantire una pace stabile nella regione.
L’intervento è avvenuto a Palazzo dell’Eliseo durante un incontro con il primo ministro libanese Nawaf Salam. Nel corso della conferenza stampa congiunta, Macron ha ribadito che l’attuale cessate il fuoco resta fragile e che è fondamentale consolidarlo attraverso un accordo politico tra le parti.
“L’unica via è quella di un’intesa che garantisca la sicurezza di entrambi i Paesi e l’integrità territoriale del Libano”, ha dichiarato il presidente francese, invitando Israele a ritirare le proprie forze dal territorio libanese.
Macron ha inoltre sollevato interrogativi sul futuro delle relazioni tra l’Unione europea e Israele, riconoscendo come legittima la discussione su una possibile sospensione dell’accordo di associazione qualora le politiche israeliane continuassero a contraddire i principi europei. Tuttavia, ha invitato alla cautela, sottolineando che non è il momento di un’escalation diplomatica immediata.
Il capo dell’Eliseo ha evidenziato che il processo di stabilizzazione richiederà tempo e un impegno costante della diplomazia internazionale, mettendo in guardia contro il rischio di una nuova escalation regionale, soprattutto in un contesto già segnato dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Dal canto suo, Salam ha ribadito la richiesta di Beirut per un “ritiro totale” delle forze israeliane, oltre al ritorno dei prigionieri e degli sfollati. Il premier ha anche sottolineato l’urgenza di un sostegno economico internazionale, stimando in circa 500 milioni di euro i fondi necessari nei prossimi sei mesi per affrontare la crisi umanitaria.
Macron ha assicurato il sostegno della Francia, promettendo un impegno continuo nella ricostruzione del Libano e nella stabilizzazione della regione. Parigi, ha aggiunto, è pronta a mantenere la propria presenza anche oltre la scadenza del mandato della UNIFIL prevista per la fine del 2026.
Il presidente francese ha infine affrontato anche la questione interna libanese, affermando che il disarmo di Hezbollah dovrebbe avvenire attraverso un processo interno guidato dagli stessi libanesi.
Le dichiarazioni di Macron evidenziano il tentativo europeo di rilanciare il ruolo della diplomazia in Medio Oriente, in una fase in cui il fragile equilibrio regionale resta esposto a nuove tensioni e incertezze.
