(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - La danza sportiva italiana affronta una delle fasi più delicate della sua storia recente, tra indagini penali, tensioni istituzionali e una crisi di governance che coinvolge i vertici della Fidesm.
La Procura della Repubblica di Roma, con il pubblico ministero Stefano Opilio, ha avviato un’indagine su presunte manipolazioni delle competizioni sportive. Tra gli indagati figurano Ferruccio Galvagno — definito dagli inquirenti “dominus di fatto” della federazione — la presidente Laura Lunetta e i collaboratori Piercarlo Pilani e Ottavio Capelli.
L’ipotesi di reato richiama l’articolo 110 del codice penale e la legge n. 401/1989, che disciplina la frode nelle competizioni sportive.
Secondo la Procura, gli indagati avrebbero:
- manipolato i risultati delle gare,
- inciso sulla designazione degli arbitri,
- alterato il funzionamento del software “TOPTurnier” utilizzato per le votazioni.
Nel mirino anche i campionati assoluti di Riccione (19–22 febbraio 2026). L’accusa parla di una condotta “perdurante”, ipotizzando un sistema organizzato di alterazione delle competizioni.
Con decreto del 23 marzo, sono state disposte perquisizioni domiciliari e sequestri di dispositivi elettronici — telefoni e computer — presso:
- abitazioni degli indagati,
- sedi federali,
- Midas (maestri italiani danza sportiva),
- CONI,
- Sport e Salute.
L’indagine è in pieno sviluppo e potrebbe estendersi ulteriormente.
Lunetta si autosospende: crisi al vertice
La svolta istituzionale è arrivata nelle ultime ore.
Laura Lunetta — unica donna alla guida di una delle 51 federazioni sportive italiane — ha deciso di autosospendersi dalle sue funzioni.
La scelta segue la “pausa di riflessione” annunciata dal presidente del CONI Luciano Buonfiglio, che aveva parlato di 2-3 giorni di valutazione e della mancata partecipazione di Lunetta alla Giunta.
Secondo fonti del CONI:
Il profilo di Lunetta e il contesto federale
Ex danzatrice, biologa, docente universitaria e giudice, Lunetta guida la Fidesm dal 2022 ed è stata rieletta nel 2024.
È figura centrale nel sistema sportivo:
- referente per le pari opportunità del CONI,
- membro di numerosi board,
- vicina alle recenti governance del Comitato olimpico.
La federazione, recentemente riconosciuta come “olimpica” grazie al settore paralimpico, arriva però a questa crisi dopo anni difficili:
Normativa sportiva: obblighi stringenti e divieti assoluti
Il quadro normativo è chiaro. Il Codice di Comportamento Sportivo del CONI stabilisce:
- obbligo di lealtà, correttezza e probità,
- divieto assoluto di alterare risultati sportivi,
- necessità di imparzialità e prevenzione dei conflitti di interesse
In particolare, è vietato “compiere atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara”
Le Federazioni Sportive Nazionali devono adeguarsi a tali principi e prevedere sistemi disciplinari coerenti.
La Corte di Cassazione ha chiarito che la frode sportiva:
- sussiste anche senza vantaggi economici diretti,
- tutela la regolarità e la credibilità delle competizioni.
Parallelamente, l’ANAC richiama le federazioni — in quanto destinatarie di fondi pubblici — al rispetto di:
L’autosospensione apre uno scenario cruciale.
Il CONI dispone di poteri straordinari, tra cui il commissariamento, in presenza di:
- gravi irregolarità,
- compromissione della credibilità federale,
- violazione dei principi fondamentali.
Il Codice prevede anche misure cautelari per tutelare l’onorabilità degli organismi sportivi
In questo contesto, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati fino al terzo grado di giudizio, appare opportuno che il CONI valuti:
- un commissariamento temporaneo,
- oppure forme rafforzate di vigilanza.
La scelta di Lunetta si inserisce proprio in questa dinamica: evitare un intervento esterno e preservare l’autonomia federale.
La vicenda si intreccia con l’atto di sindacato ispettivo n. 4-04551, presentato alla Camera dei Deputati, che denuncia:
- dichiarazioni sessiste e omofobe attribuite a Galvagno,
- criticità nella governance federale,
- possibili distorsioni nel sistema competitivo.
Nella risposta, il Ministro Andrea Abodi ha ribadito:
- la centralità del rispetto e dell’inclusività,
- l’importanza del sistema “Safeguarding” del CONI,
- la necessità di prevenire abusi e discriminazioni nello sport.
Tra indagine penale, giustizia sportiva e pressione politica, la danza sportiva italiana è a un bivio.
L’autosospensione di Lunetta rappresenta un passaggio chiave, ma non risolve il nodo centrale:
la tenuta del sistema di governance.
Il rischio reputazionale è elevato.
La risposta del CONI sarà determinante per stabilire se si tratterà di una crisi gestita o dell’ennesimo caso emblematico di fragilità istituzionale nello sport italiano.
Dopo “Calciopoli”, qualcuno parla già di “Danzopoli”.
Ma, al di là delle etichette, resta una certezza:
la credibilità dello sport si difende con trasparenza, regole e responsabilità.