(AGENPARL) - Roma, 1 Novembre 2026 - Pittalis e Tedde: "La crisi abitativa si affronta aumentando l'offerta di alloggi, recuperando gli immobili inutilizzati e incentivando gli affitti. Non comprimendo i diritti dei proprietari"
Roma, 31 ottobre 2026 – Sulle case degli italiani Bruxelles deve fare un passo indietro. È il messaggio politico che arriva dal Senato, dove la Commissione Politiche dell'Unione europea ha approvato una risoluzione contraria all'impostazione dell'Affordable Housing Act, il provvedimento promosso dal commissario europeo Dan Jørgensen che apre la strada a possibili limitazioni degli affitti brevi e, in determinate aree, persino delle compravendite immobiliari. Un risultato che Forza Italia rivendica come un primo, significativo successo nella battaglia per la tutela della proprietà privata. Il partito aveva annunciato la propria opposizione a un'impostazione considerata dirigista e oggi trova un primo riscontro istituzionale nell'iniziativa parlamentare, con Roberto Rosso, vicepresidente vicario dei senatori azzurri, nel ruolo di relatore della risoluzione. "Non si può pensare di risolvere l'emergenza abitativa mettendo le mani nelle case degli italiani. Limitare la libertà dei proprietari di affittare o vendere i propri immobili non crea nuove abitazioni e non aumenta l'offerta. Significa soltanto scaricare sui cittadini il prezzo di politiche che non affrontano il problema alla radice", dichiarano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde. La risoluzione mette in discussione proprio la necessità di un intervento uniforme europeo in un settore nel quale le condizioni dei mercati immobiliari cambiano profondamente da territorio a territorio e le competenze appartengono prevalentemente agli Stati e alle amministrazioni locali. Il documento rileva che la proposta non dimostra né la necessità né il valore aggiunto di una regolamentazione comune europea. "Il principio di sussidiarietà non è una formalità. Bruxelles non può sostituirsi agli Stati e ai territori, imponendo ricette uguali per realtà che hanno problemi e caratteristiche completamente differenti. L'Europa deve sostenere le politiche abitative con risorse e strumenti, non trasformarsi in un centro di comando che detta divieti e restringe i diritti", sottolineano Pittalis e Tedde. Ma Forza Italia non si limita a dire no. Ha una proposta precisa per affrontare la questione abitativa: aumentare concretamente il numero delle case disponibili, rendendo conveniente rimettere sul mercato gli immobili oggi inutilizzati e favorendo nuovi investimenti. La strategia si articola in alcune priorità, a partire dagli incentivi fiscali per i proprietari che scelgono di destinare gli immobili sfitti ad affitti residenziali a canone concordato. Proseguendo con la semplificazione e accelerazione delle procedure per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e programmi di rigenerazione urbana capaci di trasformare edifici degradati o abbandonati in nuove opportunità abitative. Per concludere con il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica e sociale attraverso risorse adeguate e collaborazioni tra pubblico e privato. A queste misure si deve affiancare una politica di sostegno all'accesso alla locazione per giovani coppie, studenti, lavoratori e famiglie a reddito medio-basso, attraverso strumenti di garanzia e agevolazioni mirate. Occorre inoltre favorire gli investimenti nella costruzione di nuovi alloggi, evitando che burocrazia, tempi amministrativi e incertezza normativa scoraggino chi intende investire nel settore immobiliare. Una linea che assume particolare rilevanza anche in Sardegna, dove la questione abitativa presenta caratteristiche diverse tra le aree metropolitane, i centri turistici e i comuni delle zone interne. "Non possiamo applicare le stesse regole a una città che soffre una forte pressione abitativa, a un centro turistico con una domanda stagionale e a un piccolo comune dell'interno che rischia lo spopolamento. Servono politiche territoriali differenziate, capaci di rispondere alle reali esigenze delle comunità. In Sardegna dobbiamo incentivare il recupero delle abitazioni inutilizzate, favorire la disponibilità di alloggi per residenti, giovani e lavoratori e sostenere i Comuni nei programmi di riqualificazione urbana", affermano Pittalis e Tedde. "Il punto è semplice: la casa non si trova limitando la proprietà privata, ma creando le condizioni perché ci siano più abitazioni sul mercato, più investimenti e maggiori opportunità di accesso. Vogliamo un'Europa che aiuti a costruire, recuperare e rendere accessibili le case, non un'Europa che pretenda di decidere come i cittadini debbano utilizzare il proprio patrimonio. La proprietà privata è un diritto da tutelare, non un ostacolo da rimuovere. Su questo Forza Italia non farà passi indietro. Giù le mani dalla casa!", concludono Pittalis e Tedde.