(AGENPARL) - Roma, 1 Novembre 2026 - italiani, tagli alle pensioni e alla sanità, i numeri la smentiscono»*
Roma, 31 ottobre 2026. «Questa legge di bilancio è una rapina sociale.
Giorgia Meloni racconta agli italiani una manovra che non esiste. A
smentirla è la relazione tecnica del suo stesso governo». Lo dichiara
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
«Prima bugia: il taglio delle tasse al ceto medio. Lo sconto IRPEF vale un
solo anno, il 2027, quello delle elezioni, e dal 2028 sparisce. Va solo a
chi guadagna più di 50.000 euro, anche a chi supera i 100.000. Infermieri,
operai, insegnanti e la gran parte dei pensionati non ricevono un euro.
Intanto con la flat tax un medico autonomo con 60.000 euro di reddito paga
9.000 euro di tasse, mentre il suo collega dell'ospedale pubblico ne paga
18.900. E la manovra estende questo privilegio fino a 100.000 euro.»
«Seconda bugia: l'attenzione agli anziani. Ai pensionati vengono tolti 14,2
miliardi in dieci anni con il taglio della rivalutazione, un taglio
permanente. In cambio arriva un bonus da 300 euro, una volta sola. Intanto
il fondo per gli anziani non autosufficienti, i più fragili, scende da 250
a 136 milioni.»
«Terza bugia: le banche che pagano. Il contributo delle banche è
temporaneo: dura due anni e in parte è un anticipo che verrà restituito. Ai
super ricchi che portano i capitali all'estero l'exit tax costerà in tutto
6,7 milioni l'anno. Un regalo.»
«La sanità pubblica è stata dimenticata. Con le liste d'attesa che
costringono milioni di italiani a pagare o a rinunciare alle cure, il
governo mette 1,6 miliardi in un bonus che finisce alla sanità privata.
Dell'aumento del Fondo sanitario, invece, alle Regioni restano liberi
appena 138 milioni, che devono coprire anche l'inflazione. E sale il tetto
di spesa per comprare prestazioni dai privati accreditati. È un
trasferimento di risorse dal pubblico al privato, mentre ospedali e pronto
soccorso restano senza personale.»
«Sulla crisi climatica, nulla. Il Paese è colpito ogni anno da alluvioni,
frane e siccità, ma in questa manovra non c'è un euro per l'adattamento
climatico e il dissesto idrogeologico. In compenso ci sono 2,36 miliardi
l'anno, per sempre, per esentare dal bollo le auto a benzina e diesel,
anche le più inquinanti. E dal 2029 gli aiuti alle imprese energivore li
pagheranno le famiglie in bolletta, con i fondi destinati alle rinnovabili.
È una manovra contro il clima e contro chi ne paga i danni.»
«Ecco dove vanno invece le risorse. 4,6 miliardi per le armi, finanziati
anche in deficit. E un'ondata di azzardo per fare cassa: puntate alle slot
raddoppiate a 2 euro e giocate previste in aumento del 30%. Il governo
punta sulla ludopatia per far quadrare i conti.»
«Bonus per un anno, tagli per sempre. Ai pensionati, ai malati e ai più
fragili si toglie, a chi ha di più si regala. Noi presenteremo emendamenti
per fermare questa rapina: le risorse vanno prese dagli extraprofitti e dai
grandi patrimoni, per la sanità pubblica e per la difesa del territorio
dalla crisi climatica.»
