(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - Diverse esplosioni sono state segnalate sull’isola di Kharg, uno dei siti più strategici per l’export di petrolio dell’Iran, nel Golfo Persico. Le notizie, diffuse da più media internazionali, restano al momento prive di conferme ufficiali.
Secondo quanto riportato da Axios, citando fonti anonime, gli attacchi potrebbero essere stati condotti dall’esercito statunitense, ma nessuna autorità di Stati Uniti ha confermato l’operazione. Altri media, tra cui il quotidiano emiratino The National e il The Times of Israel, hanno riferito di esplosioni udite sull’isola e in altre zone dell’Iran.
Sui social media sono circolati video non verificati che mostrerebbero colonne di fumo, ma la loro autenticità non è stata confermata. Le informazioni disponibili non chiariscono se siano state colpite infrastrutture petrolifere o obiettivi militari.
L’isola di Kharg rappresenta un nodo cruciale per l’economia iraniana: secondo diverse stime, fino al 90% delle esportazioni di greggio del Paese, in gran parte dirette verso la Cina, transitano attraverso questo terminale.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Washington e Teheran. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha recentemente lanciato un ultimatum all’Iran per accettare un cessate il fuoco, accompagnando le sue dichiarazioni con toni particolarmente duri e minacce di escalation.
Le esplosioni seguono anche precedenti operazioni militari statunitensi nell’area, tra cui attacchi condotti a marzo contro obiettivi sull’isola, che però – secondo quanto dichiarato all’epoca – non avevano colpito direttamente le infrastrutture petrolifere.
Al momento, la situazione resta incerta e caratterizzata da informazioni contrastanti. Se confermato, un attacco diretto a Kharg rappresenterebbe un grave colpo per la capacità di esportazione energetica iraniana e potrebbe avere conseguenze significative sui mercati globali del petrolio e sulla stabilità della regione.