(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 March 2026 A Pavia la coppia di donatori incontragli studenti
palestinesi beneficiari delle borse di studio.Il Rettore:
“Istruzione e cultura portano speranza”
/Lo scorso novembre – in concomitanza con i primi corridoi
universitari aperti tra Palestina e Italia – due coniugi
bergamaschi hanno contattato il Rettore dell’Università di
Pavia Alessandro Reali, /
/e hanno donato 25 mila euro finalizzati a sostenere borse
di studio destinate a studenti palestinesi. Giovedì 5
novembre l’incontro in Rettorato./
PAVIA. Un abbraccio e un “/Grazie, you saved my life/”. Si
riassume così l’incontro tra la coppia bergamasca che ha
donato 25 mila euro per finanziare borse di studio destinate
a studenti palestinesi e alcuni dei giovani che oggi ne
stanno beneficiando. *Giovedì 5 marzo*, i due coniugi (che
hanno scelto di rimanere anonimi)hanno conosciuto di persona
Ahmed e Wafaa – entrambi provenienti da Gaza – arrivati a
Pavia lo scorso inverno e attualmente impegnati con profitto
nel rispettivo percorso di studi. Voluto dal Rettore
Alessandro Reali e dalla governance dell’Ateneo, l’incontro
è stato l’occasione per dare un volto concreto a un gesto di
solidarietà in grado di generare nuove opportunità di
formazione e futuro.
“NON C’È PACE SENZA CULTURA”
“/Lo scorso inverno/ – hanno spiegato i coniugi -/abbiamo
deciso di riunire le donazioni che abitualmente facciamo in
occasione delle festività natalizie per destinarle a questi
giovani tramite l’Università di Pavia, scelta tra gli atenei
che hanno aderito con convinzione al progetto promosso dalla
CRUI. Il destino di Gaza e della Palestina è ancora molto
incerto: proprio per questo è ancora più importante
sostenere l’accesso all’educazione. //Non può esserci una
visione di pace senza cultura, apertura mentale e umanità/”.
Il Rettore ha espresso un grande ringraziamento a nome di
tutta la comunità accademica. “/Ringrazio sentitamente i
coniugi per la loro generosità. L’istruzione e la cultura
portano speranza – ha ribadito – Credo che l’università
debba avere anche un forte ruolo sociale, animato dalla
//responsabilità di portare avanti un messaggio di pace e
solidarietà, //andando oltre ogni ideologia e attivando
tutte le misure necessarie. Il numero di aiuti che possiamo
offrire purtroppo è limitato, ma dietro ognuno ci sono un
nome, un cognome, un volto e una storia. L’incontro nasce
proprio da questo: mettere le persone al centro, condividere
cultura e favorire il dialogo/”.
“QUESTA OPPORTUNITÀ MI HA SALVATO LA VITA”
Oggi Ahmed segue il corso magistrale di Computer Engineering
in lingua inglese presso l’Università di Pavia, che per lui