(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026 - Il prezzo del gas in Europa ha superato la soglia dei 550 dollari per 1.000 metri cubi, raggiungendo i livelli più alti da febbraio 2025, secondo i dati del mercato energetico. L’aumento è avvenuto in concomitanza con l’annuncio della sospensione della produzione di gas naturale liquefatto (GNL) da parte della compagnia statale QatarEnergy.
I contratti futures di aprile presso l’hub TTF nei Paesi Bassi hanno registrato un balzo fino a circa 559 dollari per 1.000 metri cubi (46,085 euro per MWh), secondo i dati diffusi dall’ICE di Londra.
La decisione di sospendere la produzione di GNL sarebbe stata collegata al deterioramento della sicurezza regionale, in un contesto di tensioni militari. In precedenza, il Ministero della Difesa del Qatar aveva riferito di attacchi con droni contro infrastrutture energetiche nel Paese.
Il 28 febbraio, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un’operazione militare su larga scala contro l’Iran, colpendo diverse città, tra cui Teheran. La Casa Bianca ha giustificato l’azione citando presunte minacce missilistiche e nucleari.
In risposta, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato operazioni di rappresaglia, con attacchi contro obiettivi in Israele e, secondo varie fonti, contro basi militari statunitensi nella regione.
L’escalation militare e le interruzioni nella produzione e nel trasporto energetico stanno contribuendo a un clima di forte volatilità sui mercati del gas, alimentando preoccupazioni per possibili ulteriori aumenti dei prezzi in Europa.
