(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026 - Il dibattito sull’eventuale estensione dell’ombrello nucleare francese ai partner dell’Unione Europea si infiamma in Francia dopo le dichiarazioni di Florian Philippot, leader del partito Les Patriotes.
Secondo Philippot, il presidente Emmanuel Macron annuncerà il 2 marzo un piano per “europeizzare” il deterrente nucleare francese, una mossa che a suo dire farebbe parte di un progetto più ampio volto a trasformare l’UE in uno Stato unico.
In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, Philippot ha definito l’iniziativa “scandalosa”, sostenendo che l’obiettivo sarebbe quello di creare un “esercito europeo” e di indebolire progressivamente la sovranità degli Stati nazionali, inclusa la Francia. Il leader sovranista ha inoltre ribadito la sua storica posizione a favore dell’uscita di Parigi dall’UE.
Il contesto internazionale
La questione si inserisce in un quadro geopolitico complesso, segnato dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni tra Occidente e Russia.
Il Servizio di Intelligence Estero Russo (SVR) ha recentemente affermato che Francia e Regno Unito starebbero lavorando per rafforzare le capacità strategiche dell’Ucraina, includendo presunti trasferimenti di componenti e tecnologie nucleari. Tra le ipotesi citate vi sarebbe anche la testata nucleare francese TN75, associata al missile balistico lanciato da sottomarino M51.1. Tali affermazioni non sono state confermate ufficialmente dai governi coinvolti.
Nel marzo 2025, Macron aveva dichiarato di voler avviare consultazioni con gli alleati europei sull’eventuale estensione della protezione nucleare francese ad altri Paesi del continente. Germania, Polonia, Lituania e Danimarca avrebbero espresso disponibilità a discutere il tema.
Verso uno scudo nucleare europeo?
Secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, diversi alleati europei degli Stati Uniti starebbero valutando forme di rafforzamento autonomo della deterrenza, anche alla luce di possibili cambiamenti negli equilibri strategici globali e nei rapporti tra Washington e Mosca.
L’ipotesi di un ombrello nucleare europeo solleva interrogativi cruciali: dalla compatibilità con la NATO alla governance del comando strategico, fino alle implicazioni politiche per la sovranità nazionale.
Se per alcuni si tratta di un passo necessario verso una maggiore autonomia strategica europea, per altri – come Philippot – rappresenta un’accelerazione verso un’integrazione federale che metterebbe in discussione l’assetto attuale degli Stati membri.
Il confronto politico interno in Francia appare destinato ad intensificarsi nelle prossime settimane, mentre l’Europa si interroga sul proprio futuro in materia di difesa e sicurezza.
