(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 February 2026 Investire nell’Innovazione: il Venture Capital come infrastruttura per la crescita
Oltre 1,735 miliardi di euro raccolti attraverso 436 round di finanziamento dal VC italiano nel 2025
L’11 Febbraio 2026, presso la sede di Confindustria Bari – BAT, si è tenuto l’incontro “Investire nell’Innovazione – Il Venture Capital come infrastruttura per la crescita”, organizzato da Siryo S.p.A., in collaborazione con Confindustria Bari – BAT, AIFI – Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt ed Assoprevidenza.
L’evento ha rappresentato un’opportunità unica per ascoltare alcuni dei protagonisti più influenti del panorama italiano dei Private Markets e della gestione dei patrimoni istituzionali, i quali hanno condiviso le idee, gli approcci e le soluzioni emergenti per colmare il gap che separa l’Italia dal resto d’Europa nell’ambito degli investimenti in innovazione, con un focus particolare sul ruolo che la normativa nazionale e europea svolgono con sempre maggior forza e determinazione nel contesto della promozione e del sostegno dell’ecosistema Venture Capital (di seguito “VC”) italiano.
Guardando infatti al contesto italiano, nel 2025 il VC ha mostrato segni di crescita, con oltre 1,735 miliardi di euro raccolti attraverso 436 round di finanziamento, e l’anno appena concluso si colloca come il secondo migliore di sempre per ammontare investito, subito dopo il 2022 e, se si escludono i mega round, diventa il migliore di sempre. Allo stesso tempo, le exit restano il principale fattore critico per l’ecosistema VC italiano, che registra anche nel 2025 un numero relativamente basso di deal, con appena 31 operazioni totali e nessuna IPO, per un valore complessivamente limitato.
Se poi si confronta lo scenario del VC italiano con quello europeo, ne emerge che, ancora oggi, l’Italia fatica molto di più che nel resto d’Europa a integrare il VC nelle scelte d’investimento, e che, sebbene ci sia crescita, fino ad oggi questa rimane comunque troppo lenta per ridurre il gap con i principali leader internazionali. Questa condizione è ulteriormente evidenziata dal fatto che l’Italia abbia il primato in Europa per ammontare di risparmio privato – il patrimonio delle gestioni patrimoniali individuali delle banche, delle SIM e degli O.I.C.R. a giugno 2025 si attesta a 1.010 miliardi di euro.
L’anno che si è da poco concluso, tuttavia, ha registrato anche una maggiore presa di coscienza da parte italiana ed europea sull’importanza dell’innovazione per la sicurezza e la resilienza dei nostri sistemi nazionali. Il 2025 è stato infatti anche l’anno di una più puntuale definizione della Legge Concorrenza, dello Scale-Up Act e della Legge Centemero, che introducono per la prima volta incentivi concreti per gli investitori istituzionali ad investire in VC, oltre a rafforzare incentivi fiscali ed altre forme di sostegno all’innovazione. Questa spinta si è riflessa pienamente anche a livello dell’Unione Europea, che con l’istituzione di un 28° regime per le imprese e con il lancio della EU Startup and Scaleup Strategy, getta le basi per una crescita reale degli ecosistemi VC di tutti i Paesi dell’Unione.
Tuttavia, la creazione di imprese di successo non dipende solo da capitali e incentivi. Servono anche talento, visione, una forte mentalità imprenditoriale e soprattutto professionisti del settore degli investimenti alternativi. Senza una solida esperienza manageriale, le idee rimangono progetti poco più che teorici e le risorse finanziarie rischiano di essere utilizzati in maniera inefficiente. Solo una forte
collaborazione tra investitori e professionisti, basata su fiducia, metodo e competenze, può far nascere imprese innovative che possano scalare e competere a livello internazionale.
Accolti in un luogo dove l’innovazione e l’imprenditoria sono di casa, come la Confindustria Bari-BAT, la discussione di questi temi è incominciata con il punto di vista delle principali associazioni di categoria del risparmio gestito e della previdenza complementare, come AIFI ed Assoprevidenza, oltre che con la testimonianza diretta del fondo pensione ENPAM e dell’Associazione Adepp. Successivamente, la parola è passata agli enti protagonisti dello sviluppo e dell’implementazione delle politiche pubbliche per l’innovazione italiana ed europea, con contributi dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e dalla Task Force UE per le startup e scaleup, oltre che dal Fondo Europeo per gli Investimenti, ad oggi attore di riferimento per gli investimenti europei in innovazione. I temi dell’incontro sono stati infine approfonditi da una tavola rotonda, in cui esponenti del mondo della previdenza complementare, come Fondo Pensione BCC, Fondo QUAS, Cassa del Notariato, Cassa Nazionale Dottori Commercialisti e Cassa Forense, hanno dialogato con esponenti del mondo dell’Università, rappresentati dalla LIUC di Castellanza e dal Politecnico di Bari, e professionisti provenienti da primarie SGR specializzate in venture capital ed investimenti alternativi, come Eureka! e Vertis.
Per integrare il dialogo con l’innovazione raccontata direttamente da chi la crea, fra gli interventi sono stati riservati degli spazi per la condivisione di testimonianze di startup e founder italiani che, grazie al VC, stanno sviluppando soluzioni innovative per la salute dell’uomo e dell’ambiente, con il supporto della Società pugliese di VC Siryo S.p.A.
Le Conclusioni sono state tracciate alla Presidente di CDP Venture Capital, soggetto istituzionale la cui mission è proprio quella di favorire l’innovazione, la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese attraverso l’integrazione di strumenti di equity e di finanziamento con strumenti non finanziari.
Per info:
Siryo S.p.A.
Ercole Festa
Donatella Gaudiuso
Annalisa Caccavale
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