(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 [image: image.png]
*Comunicato stampa*
*Doni alle dee di Norba*
*dai depositi del Museo Nazionale Romano al Museo di Norma*
*Inaugurazione dei materiali architettonici e votivi *
*concessi in deposito dal Museo Nazionale Romano*
*7 febbraio 2026 ore 11:00*
* Museo Civico Archeologico di Norma (Latina)*
Il 7 febbraio il *Museo Civico Archeologico di Norma* presenta al pubblico
l’allestimento di alcuni *materiali architettonici e votivi* *concessi in
deposito dal Museo Nazionale Romano*.
Per l’occasione si terrà una conferenza inaugurale con i saluti
Istituzionali di *Elena Palazzo*, Assessore al Turismo della Regione Lazio
e di *Andrea Dell’Omo*, Sindaco del Comune di Norma.
Seguiranno gli interventi di *Federica Rinaldi*, Direttrice del Museo
Nazionale Romano, con *Il Museo Nazionale Romano in rete con il territorio;
**Alessandro Betori*, Soprintendente della Soprintendenza Archeologia Belle
Arti e Paesaggio di Frosinone e Latina con* Territorio e Musei locali
nell’impegno della Soprintendenza* per le province di Frosinone e
Latina; *Stefania
Quilici Gigli*, Direttrice del Museo Civico di Norma con *Il Museo
Archeologico di Norma e il Parco di Norba tra ricerca e intrecci di dialogo*.
A seguire la visita guidata al nuovo allestimento a cura di Ártemis Culture
APS.
L’iniziativa rientra tra gli obiettivi del Museo Nazionale Romano, volti a
promuovere e sviluppare progetti di collaborazione per *valorizzare le
testimonianze archeologiche provenienti dal territorio laziale e che sono
conservate presso i depositi del Museo*, ricreando con i territori di
provenienza dei reperti l’originario contesto storico e archeologico.
Sin dal 2021 su richiesta del Comune di Norma (Latina), infatti, il Museo
Nazionale Romano ha accolto la richiesta di deposito temporaneo presso il
Museo Civico Archeologico di Norma “Padre Annibale Gabriele Saggi” di
alcuni materiali archeologici rinvenuti nel territorio dell’antica *Norba*
nel corso delle indagini condotte da Luigi Savignoni e Raniero Mengarelli
agli inizi del 1900. Tra i materiali coinvolti nell’allestimento del Museo
Civico si segnalano in particolare alcuni elementi fittili, pertinenti alla
decorazione architettonica del tempio di Giunone Lucina e numerosi votivi
dedicati alla dea.
“*I reperti del nuovo allestimento del Museo Civico di Norma si pongono in
un ideale dialogo che, nonostante la distanza fisica, mette in relazione il
Museo di Norma con il Museo Nazionale Romano* – commenta *Federica Rinaldi*
Direttrice del Museo Nazionale Romano. *Nella sezione del Museo della
Comunicazione scritta dei Romani, ospitata presso la sede delle Terme di
Diocleziano del Museo Nazionale Romano, una lunga parte del racconto è
dedicata all’antica colonia di Norba e ai suoi principali edifici templari
dedicati a Diana e Giunone Lucina, la dea protettrice dei parti*. *Il
dialogo che il Museo Nazionale Romano intende impostare con i territori* –
aggiunge *Rinaldi* -* si inserisce pienamente in una politica culturale in
cui il museo è invitato a praticare forme di gestione delle collezioni che
prevedano la collaborazione e la condivisione con comunità e istituzioni
diverse*.
Sul piano della tutela e della gestione del patrimonio, è intervenuto*
Alessandro Betori, *Soprintendente della Soprintendenza Archeologia Belle
Arti e Paesaggio di Frosinone e Latina: “*Le esperienze attuate nell’area
alle falde dei monti Lepini in provincia di Latina hanno dimostrato come
nell’allestimento e nella gestione dei musei civici, in particolare
archeologici, sia necessario rapportarsi a delle istituzioni e personalità
strutturate, come sono a Norma la Professoressa Quilici Gigli e a Priverno
la Professoressa Cancellieri, mentre non si può fare troppo conto sulla
buona volontà di singoli o gruppi più o meno preparati o motivati e su
amministrazioni comunali prive di figure specialistiche: in questo campo la
buona volontà non basta. La credibilità di figure come quelle citate
garantisce una collaborazione a pari livello di comprensione e stima
reciproca, con la Soprintendenza ma anche con istituzioni terze come il
Museo Nazionale Romano”.*
Infine, entrando nel merito del percorso espositivo e della narrazione del
Museo Civico di Norma, *Stefania Quilici Gigli*, Direttrice del Museo
Civico di Norma, ha concluso: “*Il materiale concesso in deposito dal Museo
Nazionale Romano reca un importante arricchimento alla narrazione che il
Museo archeologico di Norma intende proporre sulla storia, i monumenti, la
vita dell’antica città, in un rapporto costante con il Parco, che accoglie
i resti della città antica. Ai materiali rinvenuti nelle case di
abitazione, che finora erano esposti nel Museo, si aggiungono oggi, le
testimonianze della decorazione architettonica e delle offerte dei templi
di Giunone Lucina e di Diana. Sarà possibile, grazie a questi materiali,
lavorare anche per l’ampliamento degli itinerari di visita del Parco,
rimandando dalle vetrine con Qr-code ai templi dai quali provengono”.*
*Il Museo Nazionale Romano*
Istituito nel 1889, *il Museo Nazionale Romano, la cui sede storica sono le
Terme di Diocleziano*, riunisce uno dei più straordinari patrimoni
archeologici e artistici d’Italia suddiviso, tra il 1995 e il 2001, anche
in altre tre sedi museali: *Palazzo Altemps, Palazzo Massimo alle Terme e
Crypta Balbi*. Quattro luoghi per scoprire la storia di Roma dai primi
insediamenti nel Lazio agli splendori dell’età imperiale, fino alla
passione rinascimentale per le antiche opere romane che portò alla nascita
del collezionismo. Il Museo Nazionale Romano ha come missione
l’acquisizione, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di un
patrimonio culturale unico al mondo. Questa eccezionale testimonianza del
passato viene promossa e sviluppata dal Museo Nazionale Romano, proiettando
nel futuro il senso della continuità storica. Attualmente il Museo è
impegnato nel Progetto “Urbs, dalla città alla campagna romana” che
permetterà negli anni a venire la realizzazione di un articolato programma
di lavori nelle sedi del Museo; per completare il restauro degli edifici
storici di sua competenza; rispondere alle emergenze legate
all’invecchiamento degli impianti e aprire nuovi monumentali spazi
espositivi. Il risultato sarà l’ampliamento e la riorganizzazione del
percorso museale con la restituzione al pubblico di molte opere finora
invisibili.
*Il Museo Civico Archeologico di Norma*
Il *Museo Civico Archeologico*, allestito nel centro storico di Norma, è
nato per favorire la visita e la comprensione dell’antica città di *Norba*,
degli aspetti della sua vita quotidiana, in ambito pubblico e privato. Il
racconto della storia della città e dei suoi monumenti si avvale dei
ritrovamenti avvenuti nella città negli scavi condotti da Luigi Savignoni e
Raniero Mengarelli all’inizio del Novecento, in parte ora concessi in
deposito dal Museo Nazionale Romano, e negli scavi condotti nel nostro
secolo dall’Università della Campania, sotto la direzione di Stefania
Quilici Gigli, su concessione del MIC. I materiali esposti sono letti e
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