(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 February 2026 Nota dei gruppi di maggioranza sul dimensionamento scolastico
(Acs) Perugia, 5 febbraio 2026 – I gruppi di maggioranza
dell’Assemblea legislativa dell’Umbria (Pd, M5s, Avs, Ud-Pp)
esprimono “piena soddisfazione per l’approvazione della proposta
di risoluzione promossa dal consigliere Fabrizio Ricci (Avs), che
impegna la Regione a ribadire la netta contrarietà al dimensionamento
scolastico voluto dal Governo Meloni, l’opposizione al
commissariamento, a rappresentare la posizione regionale davanti a
Governo e Parlamento, a sostenere in ogni sede istituzionale la revoca
del commissariamento e l’aggiornamento dei dati sulla popolazione
scolastica umbra, e a promuovere il confronto con enti locali,
sindacati e comunità scolastiche per azioni condivise a tutela della
scuola pubblica. Il 13 gennaio il Governo ha commissariato il
dimensionamento scolastico in Umbria insieme a Emilia-Romagna, Toscana
e Sardegna – spiegano i consiglieri – Regioni diverse per storia e
caratteristiche, ma accomunate dall’essere governate dal
centrosinistra e dall’essere penalizzate senza alcun confronto
istituzionale. Una scelta politica che incide sull’organizzazione
della scuola pubblica e sulla qualità del servizio educativo nei
territori”.
“Con questo dimensionamento vengono imposti istituti
sovradimensionati, spesso con oltre 1.800 studenti, in contesti
fragili e montani, con plessi molto distanti. La frammentazione delle
comunità educative compromette percorsi di apprendimento, progetti
come l’indirizzo musicale e i percorsi Erasmus+. Il Ministero –
proseguono – ha operato su dati previsionali e non sui numeri reali
forniti dagli Uffici scolastici regionali. L’Umbria è l’unica
regione esclusa dall’aumento degli ottanta dirigenti previsto dal
decreto, penalizzando due volte i territori e rendendo il sistema meno
efficiente. Il Governo richiama il Pnrr, ma il Piano nasce per
rafforzare i servizi pubblici, non per ridurli, soprattutto nei comuni
a rischio demografico dove la scuola è spesso l’ultimo presidio
pubblico stabile. Difendere oggi le autonomie scolastiche significa
proteggere domani la tenuta sociale, demografica e democratica della
regione. Continueremo – concludono i gruppi di maggioranza – a
intervenire in tutte le sedi istituzionali per garantire che il
dimensionamento rispetti i dati reali e le esigenze dei territori,
tutelando studenti, famiglie e personale scolastico”. RED/mp
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81992
————– parte successiva ————–
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