(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 29 January 2026 “Il progetto tutela le minoranze linguistiche, valorizza le aree
montane e internazionalizza il sistema scolastico regionale”
Udine, 29 gen – “La nuova sperimentazione scolastica
italiano-tedesco promossa da questa Amministrazione regionale
nasce dall’attenzione al nostro territorio, alla presenza storica
delle comunit? di lingua germanofona e dal dialogo con il
Ministero dell’Istruzione e del Merito sul riconoscimento
dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia. ? un progetto
strutturale e di lungo periodo, che unisce la tutela delle
minoranze linguistiche, l’innovazione dei percorsi educativi e
l’apertura internazionale del sistema scolastico regionale. ? un
percorso che riconosce una specialit? che appartiene al Fvg e che
ora trova una concreta possibilit? di avvio”.
Sono le parole dell’assessore all’Istruzione del Friuli Venezia
Giulia, Alessia Rosolen, intervenuta oggi a Udine alla
presentazione del progetto di sperimentazione della scuola
bilingue italiano-tedesco.
L’iniziativa riguarda alcune nuove sperimentazioni sul territorio
regionale, inserite in un percorso gi? avanzato di confronto con
il Ministero, con l’obiettivo di avviare il progetto a decorrere
da settembre 2026, compatibilmente con i tempi di autorizzazione
ministeriale.
“La sperimentazione – ha sottolineato Rosolen – si configura come
un investimento educativo strategico per le aree montane e di
confine, con una durata prevista di otto anni, per accompagnare
l’intero percorso scolastico dalla scuola dell’infanzia alla
scuola secondaria di primo grado”.
L’assessore ha ricordato come la Regione Friuli Venezia Giulia
“abbia costruito negli anni un sistema di interventi normativi,
finanziari e progettuali per rafforzare il patrimonio linguistico
regionale, con particolare attenzione alle lingue minoritarie e
comunitarie. In questo quadro – ha spiegato Rosolen – si
inserisce la valorizzazione delle comunit? di lingua tedesca
storicamente presenti nei territori di Sappada, Sauris, Tarvisio,
Pontebba e nella frazione di Timau (Paluzza). Qui il tedesco ?
lingua d’ambiente, con un valore identitario profondo e una
funzione educativa che rappresenta anche un ponte culturale e
formativo verso l’area mitteleuropea. Una prima esperienza di
insegnamento plurilingue ? gi? attiva presso l’Istituto ‘Ingeborg
Bachmann’ di Tarvisio, che rappresenta un riferimento per i
territori della Valcanale e del Canal del Ferro”.
“Parliamo di una realt? plurilingue unica in Italia – ha aggiunto
l’assessore – che consente di internazionalizzare i percorsi
scolastici fin dal primo ciclo di istruzione, rafforzando
competenze linguistiche, cognitive e relazionali fondamentali
anche per le future opportunit? di studio e lavoro. ? un
riconoscimento concreto della specificit? del Friuli Venezia
Giulia e dell’investimento che la Regione mette a disposizione
delle scuole”.
Il progetto illustrato stamane ha raccolto il sostegno formale
delle amministrazioni comunali di Paluzza, Sappada e Sauris, in
collaborazione con il Comune di Lauco, dei dirigenti scolastici e
degli organi collegiali degli istituti comprensivi di Comeglians,
Ampezzo e Paluzza, oltre all’adesione delle associazioni e delle
assemblee delle comunit? linguistiche tedesche presenti sul
territorio. La documentazione ? stata inoltrata al Ministero nel
dicembre 2025 ed ? attualmente in fase istruttoria.
Nel corso della presentazione ? stato inoltre illustrato il
modello di attuazione, che prevede la compresenza di docenti o
esperti madrelingua tedesca con i docenti delle discipline di
riferimento, anche attraverso accordi con universit? e scuole
austriache e tedesche, scambi di insegnanti e utilizzo di esperti
linguistici.
La sperimentazione ? costruita in modo progressivo e flessibile,
tenendo conto delle specificit? territoriali e della presenza di
sezioni con numeri ridotti. Nella scuola dell’infanzia il tedesco
viene introdotto come lingua d’ambiente con modalit? ludiche e
veicolari, nella scuola primaria ? previsto un bilinguismo
strutturato italiano-tedesco, mentre nella scuola secondaria di
primo grado l’insegnamento si avvale anche della metodologia
“Clil”, accompagnando gli studenti lungo l’intero primo ciclo di
istruzione.
L’iniziativa si inserisce nel pi? ampio quadro delle politiche
regionali per la promozione delle culture e delle lingue
comunitarie nelle scuole, sviluppate in collaborazione con
l’Ufficio scolastico regionale e con le istituzioni del
territorio.
ARC/PT/al
291450 GEN 26
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