(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2025(AGENPARL) – Wed 15 October 2025 Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Comunicato Stampa
15 ottobre 2025
Bangladesh: Save the Children, il numero di rifugiati Rohingya che hanno lasciato il Paese via mare è triplicato nella prima metà del 2025
L’Organizzazione chiede ai donatori di aumentare con urgenza i finanziamenti per l’istruzione, i mezzi di sussistenza e la sicurezza nei campi, ed esorta i governi regionali a consentire alle imbarcazioni di sbarcare in sicurezza e a fornire assistenza e protezione ai rifugiati
Il numero di rifugiati Rohingya che hanno lasciato il Bangladesh via mare nei primi sei mesi dell’anno è triplicato rispetto allo scorso anno, le condizioni dei bambini nei campi di Cox’s Bazar in Bangladesh continuano a peggiorare e i tagli ai finanziamenti riducono i servizi essenziali, ha affermato Save the Children[1].
Nei primi sei mesi di quest’anno circa 1.088 rifugiati Rohingya hanno intrapreso viaggi via mare dal Bangladesh, tra cui circa 87 bambini, molti di più rispetto alle 364 persone dello stesso periodo dell’anno scorso.[2] Con la fine della stagione delle piogge e il continuo peggioramento della vita nei campi, segnata dall’aumento della criminalità e dalla riduzione dei servizi, sempre più famiglie stanno valutando se partire e affrontare pericolosi viaggi in mare alla ricerca di una vita migliore.
“La vita nel campo diventa ogni giorno più difficile. Non c’è un lavoro adeguato, né possibilità di studiare. Inoltre, credo che se riuscissi ad attraversare il mare e andare all’estero, potrei sostenere economicamente la mia famiglia. Molti dei miei amici parlano di andare in Malesia, pensano che sia l’unico modo per costruirsi un futuro e sostenere le loro famiglie. Anch’io ci ho pensato una volta, ma ho paura, perché ho sentito di persone che sono state catturate, picchiate o che non sono più tornate. Tuttavia, quando non vedi alcuna speranza qui, è difficile non sognare di andarsene” racconta Rahim*, 20 anni, che vive in uno dei campi di Cox’s Bazar.
La riduzione dei finanziamenti, con conseguenti riduzioni nei servizi fondamentali come istruzione e sanità, e i tagli agli aiuti internazionali hanno reso quest’anno particolarmente difficile per le bambine e i bambini che vivono nel campo profughi più grande del mondo.
Tradizionalmente, i rifugiati Rohingya che lasciano il Bangladesh via mare partono a ottobre, alla fine della stagione delle piogge: intraprendono viaggi pieni di pericoli, soprattutto per i bambini che rischiano di subire abusi e a volte viaggiano da soli, senza genitori o tutori.
“Come operatrice umanitaria, vedo che le limitate possibilità di sostentamento e la crescente insicurezza nei campi sono le ragioni principali per cui molti giovani Rohingya corrono il rischio di migrare in modo irregolare. Anche la pressione economica e la necessità di sostenere le loro famiglie spingono i giovani ad assumersi rischi molto elevati. Ascoltare le storie di successo dei loro coetanei che sono emigrati, continua a incoraggiare altri a seguire le stesse rotte pericolose” ha dichiarato Abeda Sultana, Responsabile senior del progetto sulla povertà infantile di Save the Children.
Save the Children chiede ai donatori di aumentare con urgenza i finanziamenti per l’istruzione, i mezzi di sussistenza e la sicurezza nei campi. Esorta i governi regionali a consentire alle imbarcazioni di sbarcare in sicurezza e fornire assistenza e protezione ai rifugiati. La cooperazione regionale e la condivisione delle responsabilità sono essenziali per prevenire ulteriori perdite di vite umane e proteggere i bambini e le famiglie vulnerabili.
Save the Children opera a Cox’s Bazar dal 2012 e ha aumentato significativamente le sue attività dopo l’esodo di rifugiati verso il Bangladesh nel 2017, con programmi nei settori dell’istruzione, della salute e dell’alimentazione, dell’acqua, degli alloggi e dei servizi di protezione dell’infanzia.
*I nomi sono stati cambiati per proteggere l’identità degli intervistati
[1] Secondo i dati dell’UNCHR, tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2025, 1.088 persone hanno lasciato il Bangladesh via mare, rispetto alle 364 dello stesso periodo del 2024: https://data.unhcr.org/en/situations/myanmar
[2] UNHCR https://data.unhcr.org/en/situations/myanmar