(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2025 - Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Mike Waltz, ha sollevato dubbi sul ruolo del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy nei negoziati per porre fine alla guerra con la Russia, affermando che l’Ucraina ha bisogno di un leader capace di collaborare efficacemente con Washington. In un’intervista alla CNN, Waltz ha sottolineato che gli Stati Uniti necessitano di un leader ucraino che sappia come trattare non solo con gli americani, ma anche con i russi, al fine di raggiungere una soluzione pacifica del conflitto.
“Abbiamo bisogno di un leader che sappia trattare con noi, che sappia trattare con i russi e che possa porre fine a questa guerra”, ha dichiarato Waltz, indicando che la capacità di Zelenskyy di gestire le relazioni diplomatiche con entrambe le potenze sarà cruciale per determinare l’esito del conflitto.
Waltz ha anche espresso preoccupazione per l’impegno di Zelenskyy nei negoziati di pace, mettendo in dubbio la sua disponibilità a scendere a compromessi con la Russia. “Quello che ha lasciato tutti noi sbalorditi nello Studio Ovale è che non era chiaro se Zelensky avrebbe iniziato a negoziare”, ha affermato, aggiungendo che l’atteggiamento di Zelenskyy durante l’incontro con i leader statunitensi non ha dimostrato la volontà di cercare un accordo. “Non sarebbe mai stato in grado di negoziare con (il presidente russo Vladimir) Putin, e se condividesse il nostro obiettivo di porre fine a questa guerra”, ha proseguito Waltz.
Il consigliere per la sicurezza nazionale ha anche criticato aspramente il comportamento del presidente ucraino durante la sua recente visita a Washington. Waltz ha definito il linguaggio del corpo di Zelenskyy “incredibilmente irrispettoso”, rimarcando che l’incontro è stato una “enorme opportunità persa” sia per il presidente ucraino che per il suo Paese. La visita di Zelenskyy alla Casa Bianca è stata segnata da uno scambio teso con il presidente statunitense Donald Trump, che ha messo in evidenza le difficoltà nelle relazioni bilaterali e i disaccordi sulla gestione della guerra in Ucraina.
A pochi giorni dalla visita di Zelenskyy a Washington, in un vertice a Londra i leader europei hanno ribadito il loro sostegno al presidente ucraino. Tuttavia, la leadership di Zelenskyy è stata messa sotto osservazione, e il primo ministro britannico Keir Starmer ha chiesto maggiore impegno da parte degli alleati europei per sostenere militarmente l’Ucraina. Nonostante il sostegno europeo, la comunità internazionale continua a dibattere sulle strategie più efficaci per fermare il conflitto e raggiungere una pace duratura.
Il teso incontro tra Zelenskyy, Trump e il vicepresidente JD Vance ha segnato un momento delicato nelle trattative, con Zelenskyy che ha lasciato la Casa Bianca prima del previsto, senza firmare l’accordo sui minerali che era stato pianificato. Questa scena ha suscitato ulteriori interrogativi sulla capacità di Zelenskyy di adattarsi alle esigenze diplomatiche internazionali, in un contesto in cui la posizione degli Stati Uniti rimane fondamentale per l’esito del conflitto.
La dichiarazione di Waltz mette in evidenza il crescente scetticismo all’interno dell’amministrazione statunitense riguardo alla capacità del presidente ucraino di affrontare efficacemente il conflitto, suggerendo che l’Ucraina potrebbe aver bisogno di un leader più disposto a negoziare e a collaborare in modo pragmatico con gli alleati internazionali, inclusi Stati Uniti e Russia, per trovare una soluzione al conflitto.
