(AGENPARL) - Roma, 15 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – dom 15 dicembre 2024 Zes unica: Angela Cestari, “per accrescere la competitività è necessario
che ai significativi provvedimenti e alle efficaci misure del Governo,
contestualmente, si rafforzino i progetti di autoproduzione di energia
rinnovabile e quelli sui crediti di carbonio”.
“I buoni risultati raggiunti nella Zes unica del Sud con le 413
autorizzazioni rilasciate dalla sua introduzione a oggi, per un valore di
2,4 miliardi di investimento e oltre 7mila occupati, a cui aggiungere i
6.885 soggetti che hanno richiesto il credito d’imposta per investimenti,
per un valore complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro, rilanciano le
prospettive di sviluppo del Sud. Per accrescere la competitività delle
attività produttive del Mezzogiorno è comunque necessario che insieme ai
significativi provvedimenti e alle efficaci misure del Governo,
contestualmente, si rafforzino i progetti di autoproduzione di energia
rinnovabile e quelli sui crediti di carbonio”. Così Angela Cestari,
dirigente del Gruppo Cestari, che si occupa nello specifico di progetti
energetici e sui crediti di carbonio e partecipa a tutti i programmi
legati alla COP29 e alla prossima COP30 . Nel sottolineare che “secondo le
dichiarazioni ufficiali della COP29 di Baku, il nuovo sistema dei crediti
di carbonio dovrebbe ridurre i costi per l’implementazione dei piani
climatici nazionali dei paesi per un importo massimo di 250 miliardi di
dollari all’anno” Angela Cestari riferisce che “in tema energeticio il
Gruppo attraverso proprie società specializzate in Italia e all’estero, da
tempo sta lavorando nel campo “Protocolli energetici” per ridurre il costo
dell’energia per le imprese operanti nella Zes e più in generale per l’
incremento della competitività delle imprese, sia in maniera diretta,
attraverso la consulenza e l’assistenza tecnica per il sostegno finanziario
agli investimenti, sia in maniera indiretta, attraverso azioni volte al
potenziamento delle infrastrutture materiali ed immateriali. Un’attività –
battezzata* “International Green Zes”* – che si svolge in forma sinergica
per offrire pari opportunità alle imprese che investiranno e quindi si
localizzeranno nella Zes unica”. Quanto ai crediti di carbonio alla COP29,
dopo quasi un decennio dall’accordo di Parigi, sono stati definiti i
termini dell’articolo 6 del trattato, che riguarda appunto gli scambi
internazionali di crediti di carbonio. Sono state introdotte nuove regole
che i paesi possono seguire per acquistare crediti in un altro paese (comma
2 dell’articolo 6), anche se non sono tenuti a rispettarle. Inoltre è stato
creato un sistema gestito dalle Nazioni Unite per valutare la qualità delle
attività che li generano (comma 4 dell’articolo 6), che possono essere
finanziate anche dalle aziende, per dire di aver parzialmente rimediato al
proprio impatto sull’ambiente.
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