(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2024 - (AGENPARL) – mar 30 aprile 2024 Castelnuovo Garfagnana, la Rocca come un set cinematografico: apre il museo
ariostesco
Scritto da Redazione, martedì 30 aprile 2024
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori… C’è tutto questo e molto altro
nella rinnovata Rocca Ariostesca, monumento simbolo di Castelnuovo di
Garfagnana che deve il suo nome al poeta Ludovico Ariosto che vi soggiornò
negli anni venti del Cinquecento come commissario estense.
Oggetto di un recupero generale fortemente voluto dal Comune di Castelnuovo
di Garfagnana che ha preso il via nel 2015, il nuovo complesso museale e
polifunzionale ‘Il Palazzo di Atlante – Museo furioso della Rocca
Ariostesca” è figlio di un percorso di riqualificazione che dal 2019 è
stato sostenuto congiuntamente dal fondo “Cantiere Estense” dal
Ministero della cultura, dalla Regione Toscana, dalla Fondazione Cassa di
risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Cinque anni per un imponente programma di interventi strutturali,
impiantistici e di percorrenza, progettati dal Gruppo coordinato dall’Ing.
Marco Dezzi Bardeschi, che ha immaginato una nuova e moderna fruizione
della Rocca, determinando i presupposti di contesto e contenuto per la
nascita del nuovo polo museale ispirato all’epico poema “Orlando
Furioso”, che da oggi andrà in scena nella Torre Campanaria con
un’installazione multimediale permanente del collettivo artistico Kokoschka
Revival.
A partire da domenica 5 maggio 2024 il pubblico potrà visitare la dimora
dell’ex commissario garfagnino ed entrando nella Torre Campanaria vivere
l’esperienza di un’opera d’arte multimediale e scenografica, che propone un
racconto di simbiotica valorizzazione tra territorio e poema, creata per
trasportare i visitatori nella narrazione ariostesca dei primi due episodi
cardine della storia, come Follia d’Orlando e Astolfo sulla Luna. La Torre
rappresenta il primo capitolo di un più ampio percorso museale che ci
sorprenderà l’anno venturo permettendoci un attraversamento completo del
Poema.
Un investimento di oltre 5 milioni di euro che permette oggi di restituire
ai cittadini il loro monumento simbolo, custode di memoria e tradizioni, ma
anche spazio aperto alla contaminazione e alla costruzione di nuova
comunità. Un luogo che rendendo omaggio al grande poema epico italiano
antesignano del fantasy e al suo autore, traduce la forza
dell’immaginazione nel contenuto artistico de “Il Palazzo di Atlante”:
un viaggio al di là dello spazio e del tempo, un’esperienza percettiva e
sensoriale, ma anche un polo attrattivo ‘sulla terra’, rinnovato fulcro
del centro storico della città.
Per il Comune di Castelnuovo di Garfagnana il Museo rappresenterà non solo
la sua storia passata e presente, ma anche il motore di una rivalutazione
urbana e territoriale in chiave contemporanea, una scommessa sfidante e
futuristica con radici ben piantate nella sua storia. Sarà un nuovo,
importante biglietto da visita per la città, per il comune e per tutto il
territorio circostante, fonte attrattiva per un turismo nazionale e
internazionale.
Il presidente della Regione Toscana ha riconosciuto il valore e la
rilevanza culturale dell’intervento di recupero sottolineando che
Castelnuovo è stato il capoluogo anzi, la capitale della Garfagnana,
territorio affascinante e bellissimo in terra di Toscana, nel quale Ariosto
fu vicario degli Estensi. Con questo restauro di altissimo valore storico,
artistico e culturale al quale la Regione ha contribuito con 500mila euro,
la splendida Rocca sviluppa il profilo di un museo civico straordinario per
l’intera Garfagnana, per la Toscana con un profilo nazionale e oltre.
“Il Palazzo di Atlante e tutta l’opera di allestimento che è stata
realizzata alla Rocca Ariostesca, fortemente sostenuta dalla nostra
Fondazione, rappresentano un importante elemento di valorizzazione per
tutto il territorio della Garfagnana” – afferma il presidente della
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini, “Un polo
dove si può ritrovare un continuum fra la cultura che proviene dalla
storia del luogo e quella di oggi, che diventerà la tradizione del
domani”.
“Il Palazzo di Atlante sarà un museo che guarda alla produzione
artistica contemporanea in dialogo con la tradizione, con la terra e il
cielo della Garfagnana, e la sua profonda storia: nelle sue narrazioni
permanenti, così come nella mostra di Antonio Possenti “Altrove e altri
luoghi”, ma anche negli spazi dedicati agli incontri e alle mostre, e
ancora nel programma delle attività temporanee” afferma Francesca
Velani, Vicepresidente di Promo PA Fondazione e Coordinatrice artistica
generale del progetto. “Un museo pensato per connettere creatività e
tradizione, territorio e sistema internazionale, per coinvolgere la
cittadinanza, per generare lavoro nel sistema delle imprese culturali e
creative. Un luogo pronto per essere nuovamente attraversato, vissuto,
partecipato, rinnovando ogni giorno – così come da sempre è stato – la
sua capacità di generare in solido con la comunità senso di
appartenenza”.
Un’opera che potremmo definire ‘esplosa’, nata da un’idea della regista
Ana Shametaj
direttrice artistica del collettivo Kokoschka Revival che ha curato tutta
la parte relativa
alla messa in scena. “Il museo di Castelnuovo diventerà un organismo quasi
‘vivente’, che vuole non solo divulgare uno dei più grandi classici
della letteratura, ma anche incarnare lo
spirito spaesante e magico dell’opera e del luogo” – commenta Shametaj.
“Nel nuovo polo interdisciplinare si avrà una visione contemporanea
dell’opera, influenzata anche dall’arte digitale: l’intera Rocca sarà un
allestimento del chimerico Palazzo d’Atlante, topos in cui vengono
intrappolate tutte le donne e i cavalieri del poema come fossero archetipi
della natura umana”. “Un articolato museo dall’architettura dedalea, nel
quale perdersi tra spazi mediali, digitali e coreografie visive con attrici
ed attori ad interpretare i personaggi del Furioso, veri e propri talenti
del teatro tra i quali i pluripremiati Sara Leghissa, che ha interpretato
Orlando e Ondina Quadri, che ha vestito i panni di Astolfo. La composizione
delle musiche per quartetto di voci, strutturata su una drammaturgia che
mischia i versi di Ariosto e le parole di Calvino, è stata realizzata da
Vincenzo Parisi con il sound design di Andrea Giomi. La scenografia, segno
maestro in questo allestimento, è firmata da Giulio Olivero e Rebecca
Biagini” – conclude. Una visione contemporanea, che propone una
drammaturgia ed un cast che attingono a piene mani dai linguaggi del
cinema, dal teatro e dall’arte contemporanea, creando un racconto
innovativo e profondo che condurrà i visitatori alla ricerca di valori da
ritrovare, gettando un ponte tra tempo dell’epica e tempo presente.
Informazioni utili | Aperture
Dal mercoledì al venerdì. dalle 11.00 alle 16.00; sabato e domenica:
dalle 10.00 alle 18.00.
L’ingresso alla Rocca è libero. Per l’esperienza nella Torre “Astolfo
sulla Luna” è necessario prenotare. Ingressi ogni 25 min.
Le visite nel mese di maggio sono gratuite.
Dal 1 giugno: 7 euro intero – 4 euro ridotto (under 10 – over 70 –
convenzionati)
Dove: Rocca Ariostesca, Via Vittorio Emanuele 8-10, 55032 Castelnuovo di
Garfagnana (Lu)
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