(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2023 - (AGENPARL) – sab 09 settembre 2023 COMUNE DI SCICLI
Provincia di Ragusa
Ufficio Stampa
Comunicato n°3895
Ambiente
Tresor, a Scicli la sperimentazione sulle acque reflue riutilizzate per fini
irrigui
Le risultanze scientifiche del convegno tenutosi a palazzo Spadaro
Venerdì 8 settembre si è tenuta a Scicli, presso Palazzo Spadaro una
conferenza nell’ambito del progetto TRESOR “Sistemi di fitodepurazione
per il trattamento delle acque reflue e dei fanghi e loro riuso sostenibile in
agricoltura” che ha presentato i primi risultati degli impianti pilota del
progetto che hanno realizzato dei sistemi di fitodepurazione per il riuso di
acque reflue, utili anche per l’irrigazione di diverse tipologie di prodotti
agricoli in un campo sperimentale nei pressi dell’impianto di depurazione di
contrada Piano Conte di proprietà del Comune di Scicli.
Il progetto TRESOR – Traitement des eaux usées et des boues résiduaires par
filtres plantés et usage agricole durable, è co-finanziato dal programma
europeo di cooperazione transfrontaliera ENI Italia-Tunisia 2014-2023 e vede
impegnata una partnership che coinvolge sia attori istituzionali che
scientifici.
Oltre al Comune di Scicli, il progetto in Sicilia è portato avanti dal
Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente (UNICT-Di3A) della
Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, e dall’Assessorato Regionale
dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea (ARAS).
Sono stati presenti per la Tunisia i rappresentanti dell’Institut National de
Recherche en Génie Rural, Eaux et Forêts – INRGREF, il Groupement de
Développement Agricole Sidi Amor.
Durante la conferenza, Olfa Mahjoub ha presentato le caratteristiche
dell’impianto dimostrativo di fitodepurazione per il trattamento delle acque e
dei fanghi a Tunisi, i rappresentanti del Dipartimento di Agricoltura
Alimentazione e Ambiente (Di3A) – Sez. Idraulica e Territorio
dell’Università degli Studi di Catania hanno presentato i risultati
dell’impianto dimostrativo di fitodepurazione ibrido, a scala pilota, che è
stato realizzato presso l’impianto di depurazione convenzionale del comune
di Scicli, in contrada Conti/Cannarella.
Oltre ad una presentazione generale del progetto TRESOR, le relazioni hanno
riguardato una carrellata sulle soluzioni sostenibili per il trattamento ed il
riuso delle acque reflue nei piccoli e medi insediamenti, il ruolo della
vegetazione nei sistemi di fitodepurazione e l’ultima relazione sulle
potenzialità per il riuso delle acque reflue depurate nella provincia di Ragusa,
a cura di Iblea Acque, ente che gestirà l’impianto di depurazione comunale
da Ottobre 2023.
L’Università di Catania ha inoltre presentato il video promozionale del
progetto che sarà disponibile a breve online sul sito del progetto TRESOR.
Dopo la conferenza i partecipanti sono stati inviatati a prender parte ad una
visita presso l’impianto pilota di Scicli e i referenti del DI3A hanno spiegato
il funzionamento dei sistemi installati.
L’impianto di fitodepurazione di Scicli è costituito da tre unità filtranti
disposte in serie. In particolare, ad una prima unità a flusso sub-superficiale
orizzontale (HF1), segue un’unità filtrante a flusso sub-superficiale verticale
(VF) ed infine un’altra unità a flusso sub-superficiale orizzontale (HF2).
Tale impianto è utilizzato per trattare, in fase sperimentale, una parte delle
acque reflue in uscita dalla vasca di sedimentazione primaria dell’impianto di
depurazione comunale.
Le acque reflue in uscita dall’impianto di fitodepurazione, in fase
sperimentale, possono essere utilizzate per irrigare un campo sperimentale di
colture ortive, oppure possono essere immesse nuovamente nel ciclo di
trattamento convenzionale.
L’impianto di fitodepurazione dimostrativo ha una capacità di trattamento di
circa 30 m3/giorno ed occupa una superficie complessiva di circa 650 m2.
Considerando una dotazione idrica pro-capite di circa 150 litri/giorno per
abitante, il volume trattato è pari a quello di una piccola comunità di circa
200 abitanti.
I risultati delle analisi dell’impianto di fitodepurazione che sono stati
presentati a Scicli rilevano che le acque in uscita dall’impianto di
fitodepurazione rispettano i limiti fissati dalle normative per lo scarico nei
corpi idrici e per il riuso, con ottime performance in termini qualitativi e
quantitativi.
Inoltre, è stato installato un impianto di fitodisidratazione dei fanghi di
depurazione che ha una capacita di trattamento dei fanghi, di circa 2
m3/giorno, ed è costituito da 4 unità, funzionanti in parallelo, che verranno
alimentate in modo discontinuo con i fanghi prelevati dalla sedimentazione
primaria dell’impianto di depurazione comunale.
L’impianto ha una superficie complessiva di circa 550 m2 e la vegetazione
messa a dimora con una densità di circa 4 rizomi a mq è costituita dalla
cannuccia di palude (phragmites australis). Questo impianto è il primo
realizzato in Italia con tale tecnologia e il suo interesse applicativo è molto
elevato in quanto il trattamento e lo smaltimento dei fanghi rappresenta un
notevole costo nell’esercizio dell’impianto di depurazione. Si prevede che
l’impianto possa trattare fino a circa 300 mc di fango per anno con una vita
utile dell’impianto di circa 8-10 anni. Al temine del ciclo di vita
dell’impianto, quando le vasche saranno colme, il fango dopo idonea
caratterizzazione qualitativa potrà essere impiegato in agricoltura come
ammendante.
Questo può risultare in un notevole risparmio del costo del trattamento dei
fanghi di depurazione, che alla data attuale hanno un costo fino a 250 Euro al
giorno per l’Ente gestore.
Scicli, 9 settembre 2023
L’addetto stampa
Giuseppe Savà
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