(AGENPARL) - Roma, 25 Agosto 2023 - (AGENPARL) – ven 25 agosto 2023 MISURE/118
LA DOMANDA DI LAVORO
NEL SETTORE TURISTICO
Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro
Agosto 2023
Misure/118
a cura di Monia Barazzuol, Letizia Bertazzon, Stefania Maschio, Ilaria Rocco
VENETO LAVORO
Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro
Via Ca’ Marcello, 67b
30172 – Venezia Mestre
www.venetolavoro.it
Premessa
Storicamente il Veneto è una delle più importanti destinazioni turistiche italiane. Negli anni, il comparto è
diventato una parte rilevante dell’economia regionale, sia per la ricchezza direttamente prodotta sia per la sua
integrazione con le altre attività del tessuto produttivo. Dopo gli anni della pandemia Covid-19 che, con la
limitazione degli spostamenti, ha segnato una pesante caduta per il settore, i flussi turistici stanno tornando
progressivamente ai volumi del 2019, anno dell’ultimo picco storico prima dell’emergenza sanitaria. Rispetto
allo stesso periodo 2022, i dati relativi al primo trimestre 2023 segnano un +54,7% negli arrivi1 e un +43,1%
nelle presenze2 mentre si assottigliano le differenze rispetto a quanto accaduto nel 20193. Il superamento dei
livelli pre-pandemici sembra realizzarsi se si allarga lo sguardo ai primi cinque mesi dell’anno: pur trattandosi di
dati ancora provvisori, nel periodo gennaio-maggio 2023 il numero di turisti che hanno soggiornato in Veneto
segna rispetto al 2019 un +3,4% negli arrivi e un +3,3% nelle presenze4.
Guardando al mercato del lavoro, il turismo risulta oggi uno dei comparti più attivi nel reclutamento di
lavoratori nonostante le persistenti difficoltà di reperimento5 denunciate dagli operatori del settore che, in
parte, come vedremo, sembra stiano trovando soluzione anche offrendo posizioni con caratteristiche e
garanzie diverse da quanto avvenuto in passato.
È a partire da questo quadro solo velocemente tratteggiato che si inserisce l’analisi qui proposta con la quale si
anticipano alcune evidenze che saranno oggetto di ulteriore approfondimento in un prossimo report. In
particolare, obiettivo di questa Misura è di fornire alcune prime indicazioni sull’andamento delle assunzioni e le
caratteristiche dei lavoratori che operano nel settore turistico in alcune delle principali aree del territorio
regionale, definite in virtù delle diverse specificità che le caratterizzano e che ne connotano in modo differente
la domanda di lavoro. L’osservazione riguarderà i primi sette mesi del 2023 con confronti rispetto allo stesso
periodo 2022 e a quello 2019.
Perimetro di osservazione
L’analisi presentata ha voluto focalizzarsi in particolare su sette aree, ognuna delle quali caratterizzata da
peculiarità proprie, omogenee al proprio interno, che la distinguono dagli altri contesti. Operativamente, si
è proceduto ad una aggregazione per area su base geografica tenendo conto del peso delle giornate
lavorate nel turismo nei diversi comuni del Veneto, oltre che anche delle classificazioni adottate nell’ambito
degli studi e della gestione del turismo6.
Le sette aree individuate e rappresentate7 anche nella fig. 1 sono:
le città d’arte, di cui fanno parte i comuni di Padova, Vicenza, Treviso, Verona e Venezia;
la costa, comprendente tutti i comuni del litorale veneto che si affacciano sull’Adriatico ad
esclusione del comune di Venezia conteggiato invece, come già visto, nella prima area indicata;
1. Gli arrivi sono definiti come il numero di clienti, italiani e stranieri, ospitati negli esercizi ricettivi nel periodo considerato (Istat).
2. Per presenze si intende il numero delle notti trascorse dai clienti, italiani e stranieri, negli esercizi ricettivi (Istat).
3. Per una disamina più puntuale dell’andamento del settore, cfr. Regione del Veneto (2023), “Rapporto statistico 2023. Il Veneto si
racconta, il Veneto si confronta” in http://statistica.regione.veneto.it/Pubblicazioni/RapportoStatistico2023.
4. Cfr. Sistema Statistico Regionale Veneto (2023), “Il turismo in Veneto fino a maggio 2023” in https://statistica.regione.veneto.it/
5. Cfr. OTRF-Osservatorio del Turismo Regionale Federato (2023), “Turismo: tendenze&prospettive – edizione fine luglio 2023” in
www.osservatorioturismoveneto.it, 25 luglio.
6. In particolare, il riferimento è stato ai sistemi turistici locali (STL) e alle destinazioni (OGD-Organizzazione di Gestione della
Destinazione).
7. I comuni compresi nelle diverse aree sono indicati nella tab. a1 dell’Appendice metodologica.
le Dolomiti, in cui sono stati considerati i comuni localizzati geograficamente nella parte più alta
della provincia di Belluno, riprendendo la scelta operata dalla classificazione utilizzata a fini statistici
del sistema turistico locale specifico;
il Lago di Garda, di cui fanno parte sia i comuni che si affacciano direttamente sul lago sia quelli
dell’entroterra con cui costituiscono un unicum di destinazione;
le terme euganee, ricalcando il territorio già individuato dal sistema turistico locale specifico;
l’Altopiano di Asiago comprendente i sette comuni dell’altopiano, riconosciuti come aggregato
specifico nel sistema turistico locale;
infine, per l’ultima area, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, territorio
riconosciuto nel 2019 sito “Patrimonio dell’Umanità Unesco”, si sono considerati i comuni “core
zone” e “buffer zone” indicati dall’Unesco.
Fig. 1 – Veneto. Mappa delle aree turistiche individuate
Per circoscrivere le attività legate al comparto del turismo si è fatto ricorso alla classificazione settoriale
definita da Veneto Lavoro in accordo con quella Ateco 2007 per riuscire a rappresentare le specifiche
caratteristiche del sistema economico veneto; essa si articola in tre livelli di aggregazione che consentono
l’esplorazione delle dinamiche occupazionali con un progressivo livello di dettaglio settoriale. All’interno del
macro-settore denominato “servizi”, che raggruppa tutti i comparti economici afferenti al terziario, la
classificazione adottata individua l’ambito dei “servizi turistici” come aggregazione di un insieme di attività
economiche riguardanti a vario titolo l’ambito turistico8; tra le principali attività incluse rientrano quelle
legate ai servizi di ricettività e di ristorazione.
8. Per la definizione dei “servizi turistici” adottata da Veneto Lavoro ed utilizzata anche nella presente analisi, cfr. tab. a2
dell’Appendice metodologica. Come si avrà modo di leggere scorrendo la classificazione proposta, le attività a cui si è guardato
rappresentano la quota maggioritaria di quello che viene definito “settore turistico” sebbene non lo esauriscano. Rimangono infatti
escluse dall’osservazione tutte le imprese – e la relativa domanda di lavoro – dell’indotto che afferiscono a comparti economici
diversi, dai servizi ai trasporti, dal settore culturale a quello manifatturiero etc.
Con l’obiettivo di restituire un’analisi il più possibile tempestiva che includa anche il mese di luglio appena
concluso, sono stati considerati solamente i contratti a tempo indeterminato, in apprendistato e a tempo
determinato, mentre si è escluso il lavoro in somministrazione a causa del ritardo strutturale delle
comunicazioni obbligatorie ad esso relative. In particolare, i dati presentati di seguito riguardano
esclusivamente quei rapporti di lavoro che sono stati attivati da unità produttive localizzate in Veneto e
appartenenti al settore privato.
Le dinamiche della domanda di lavoro nelle aree turistiche
L’andamento della domanda di lavoro nei primi sette mesi del 2023 mette in evidenza chiare differenze nei
volumi di assunzioni che caratterizzano le aree selezionate (tab. 1) dove, seppur in maniera diversa, si
registrano variazioni positive sia rispetto al 2022 sia al 2019.
Tab. 1 – Veneto. Assunzioni e lavoratori assunti nel lavoro dipendente* privato nell’ambito dei servizi
turistici per area turistica. Periodo gennaio-luglio, 2019-2023
Assunzioni
Città d’arte
Padova
Treviso
Venezia
Verona
Vicenza
Costa
Lago di Garda
Dolomiti
Terme euganee
Colline del Prosecco
Altopiano di Asiago
35.039
2.727
23.937
5.914
1.694
25.218
14.018
4.237
2.625
13.453
1.460
7.868
2.774
17.324
8.370
3.298
1.345
15.043
1.789
7.922
3.591
1.203
23.248
11.122
4.367
1.551
36.243
2.606
24.290
6.734
1.801
27.310
14.387
4.602
2.717
37.640
2.894
24.540
7.271
2.019
28.401
15.079
4.736
2.833
1.100
Lavoratori
Città d’arte
Padova
Treviso
Venezia
Verona
Vicenza
Costa
Lago di Garda
Dolomiti
Terme euganee
Colline del Prosecco
Altopiano di Asiago
20.356
2.491
11.261
4.638
1.284
23.177
12.568
3.888
2.404
9.772
1.390
4.820
2.378
16.060
7.528
3.039
1.212
11.480
1.630
5.358
3.142
21.633
10.301
3.627
1.380
20.933
2.365
11.479
5.162
1.219
25.020
13.180
4.177
2.473
22.990
2.649
12.543
5.655
1.334
25.998
13.832
4.383
2.580
* Tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato.
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
La domanda di lavoro nel turismo delle città d’arte tocca quasi i 37.700 reclutamenti, segnando un +4% rispetto
all’anno scorso e un +7% sul 2019. Tra le città d’arte, Venezia si distingue con quasi 24.500 assunzioni,
sostanzialmente stabile rispetto al 2022 (+1%) ma incrementando di un +3% il risultato del 2019. Seppur per
volumi nettamente inferiori, la domanda di lavoro si è andata rafforzando anche nelle altre città considerate.
Da gennaio a luglio 2023, lungo il litorale veneto le assunzioni sono state 28.400, superando sia i livelli del
2019 (+13%) sia quelli del 2022 (+4%). In termini di variazioni percentuali, un andamento simile si registra
per l’area delle Dolomiti nonostante un volume complessivo di assunzioni che nel 2023 si ferma poco sopra
le 4.700 unità.
Le assunzioni sul Garda sono poco meno di 15.100, registrando un +8% rispetto a quanto accaduto quattro
anni fa ed un +5% sullo stesso periodo del 2022. Variazioni piuttosto simili a quanto accade per le attività
turistiche delle terme euganee sebbene il volume complessivo delle assunzioni sia molto più contenuto e
attorno alle 2.800 unità.
Per quanto riguarda gli ultimi due territori – le Colline del Prosecco e l’Altopiano di Asiago – l’ammontare
delle assunzioni risulta inferiore al resto dei territori considerati: nel sito Unesco le assunzioni nel periodo
sono state 1.100, mentre nell’altopiano hanno sfiorato le 800 unità. In entrambi i casi, però, la crescita
rispetto al 2019 appare sostenuta (+17% per le Colline del Prosecco, +20% per l’Altopiano) e confermata
anche rispetto a quanto realizzato lo scorso anno.
Oltre ai contratti di assunzione, è interessante guardare al numero dei lavoratori coinvolti. Anche in questo
caso, il loro ammontare cresce sia rispetto al 2019 sia al 2022 in tutte le aree considerate. Il rapporto tra
lavoratori ed assunzioni si mantiene stabile e prossimo a 1 in tutti gli anni osservati e in tutti i territori
analizzati, ad eccezione delle città d’arte. Qui, la media di avviamenti per lavoratore si attesta a 1,64, in
diminuzione rispetto all’1,72 dello stesso periodo del 2019. Un andamento trainato da quanto succede a
Venezia dove il rapporto passa dal 2,13 di quattro anni fa all’1,96 di quest’anno.
L’analisi proposta ha provato a mettere in relazione la domanda di lavoro con la tipologia di attività, distinta
tra alloggio, ristorazione o altri servizi turistici, delle imprese che hanno attivato rapporti di lavoro (tab. 2).
Nei primi sette mesi del 2023, nei territori delle terme euganee, delle Dolomiti e del litorale veneto la domanda
di lavoro arriva per la maggior parte dalle strutture che offrono servizi di alloggio mentre nelle Colline del
Prosecco, nell’Altopiano di Asiago, nelle città d’arte e sul Garda dalla ristorazione. Si osserva inoltre come per le
città d’arte la domanda di lavoro sia legata anche all’offerta di altri servizi turistici: in questo caso, pesa
soprattutto il comparto intrattenimento e organizzazione di spettacoli a Verona e Venezia. La domanda di lavoro
legata agli altri servizi turistici nelle città d’arte mostra di aver vissuto una crescita nell’arco del tempo, passando
dalle quasi 4.600 attivazioni del 2019 alle 7.700 circa del 2022, per arrivare a quasi 9.000 avviamenti nel 2023.
Tab. 2 – Veneto. Assunzioni nel lavoro dipendente* privato nell’ambito dei servizi turistici per tipologia di
attività e area turistica. Periodo gennaio-luglio, 2019-2023
Val. ass.
Comp. % sul
totale d’area
Alloggi
Città d’arte
Costa
Lago di Garda
Dolomiti
Terme euganee
Colline del Prosecco
Altopiano di Asiago
13.025
12.590
5.687
2.864
1.873
3.691
8.490
3.397
2.178
3.436
11.698
4.439
2.992
13.335
13.395
5.713
3.137
1.962
10.974
13.742
5.761
3.091
2.078
Ristorazione
Città d’arte
Costa
Lago di Garda
Dolomiti
Terme euganee
Colline del Prosecco
Altopiano di Asiago
17.421
9.795
5.904
1.300
7.062
7.024
3.962
1.051
8.032
9.132
4.926
1.337
15.144
11.114
6.387
1.395
17.718
11.820
7.007
1.572
Altro
Città d’arte
Costa
Lago di Garda
Dolomiti
Terme euganee
Colline del Prosecco
Altopiano di Asiago
4.593
2.833
2.427
2.700
1.810
1.011
3.575
2.418
1.757
7.764
2.801
2.287
8.948
2.839
2.311
* Tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato.
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
Graf. 1 – Veneto. Assunzioni mensili nel settore turistico privato con contratti di lavoro Cti-Cap-Ctd
per area turistica. Anni 2019-2023
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
Il graf. 1 rappresenta le assunzioni mensili nell’ultimo quinquennio avvenute nei diversi territori analizzati,
oltre a proporre quanto accaduto nel dettaglio nella città di Venezia. Come è evidente, le aree selezionate
si distinguono per una diversa stagionalità in cui la domanda di lavoro è più accentuata in periodi differenti,
con specifiche intensità e durate.
Per quanto riguarda le città d’arte, le assunzioni avvenute nei primi sette mesi del 2023 sembrano seguire
un andamento più distribuito rispetto a quanto avvenuto nello stesso periodo del 2022 ritornando a
riflettere le modalità attuate nel 2019 seppur, come si è visto, con flussi più consistenti. Dal confronto tra
l’area delle città d’arte e il singolo comune di Venezia, è evidente quanto il peso della città capoluogo di
regione sia preponderante. Nello specifico, a Venezia il 2023 sembra caratterizzarsi per una maggiore
distribuzione delle assunzioni nella prima parte dell’anno che arriva a toccare anche febbraio e marzo
quando invece sia nel 2019 sia nel 2022 le assunzioni avvenivano soprattutto ad aprile, mese in cui si
evidenziava un picco piuttosto netto.
Per quanto riguarda il litorale veneto e l’area del Garda – territori maggiormente influenzati dalle condizioni
climatiche – sembra si possa parlare di un anticipo e, in parte, di un allungamento di stagione, per la costa
soprattutto rispetto al 2022 e per il lago rispetto al 2019.
Nei primi sette mesi del 2023, l’andamento delle assunzioni nelle attività turistiche delle Dolomiti e delle
terme euganee riproduce esattamente quanto avvenuto negli anni precedenti, segnando un picco in
corrispondenza rispettivamente del mese di giugno e di marzo.
Per quanto riguarda invece l’Altopiano di Asiago, nell’anno in corso sembra non essere stato ancora
raggiunto il picco di assunzioni nella stagione estiva.
Infine, guardando l’ultimo territorio analizzato, quello relativo alle Colline del Prosecco, è evidente come la
stagione 2023 abbia un andamento diverso da quanto accaduto nello stesso periodo del 2019 e del 2022.
Se siano in atto trasformazioni o come si configurerà la domanda di lavoro nell’area anche alla luce del
riconoscimento Unesco è probabilmente troppo presto per poterlo dire.
I contratti
In merito alle tipologie contrattuali (tab. 3), il tempo determinato è il contratto maggiormente utilizzato in
tutte le aree considerate. L’ampio ricorso a questo strumento è diretta conseguenza delle discontinuità
legate ai picchi stagionali a cui sono soggette le attività turistiche.
Nei primi sette mesi del 2023, il peso dei contratti a tempo determinato sul totale dei contratti stipulati è
prossimo all’85% nell’area del litorale veneto (24.300 assunzioni), delle città d’arte (32.800) e delle terme
euganee (2.500); va oltre il 90% nel Garda (13.700) e sfiora il 100% nelle Dolomiti (4.600); scende invece
tra le assunzioni attivate sull’Altopiano di Asiago (poco più di 600) e sul sito Unesco delle Colline del
Prosecco (800).
Sempre fermando l’attenzione ai mesi da gennaio a luglio 2023, si osserva come le assunzioni a tempo
indeterminato – pur residuali – siano più consistenti nelle città d’arte (quasi 3.100), nelle attività delle
terme euganee (300) e in quelle delle Colline del Prosecco (200). In generale, esse risultano in crescita in
tutti i comprensori analizzati, sia rispetto allo scorso anno sia a quattro anni fa, con l’unica eccezione
dell’area termale dove la quota dei contratti non a termine rimane stabile tra 2022 e 2023 ma segna un
-9% sul 2019.
Tab. 3 – Veneto. Assunzioni nel lavoro dipendente* privato nell’ambito dei servizi turistici per orario,
contratto e area turistica. Periodo gennaio-luglio, 2019-2023
Città d’arte
Totale
Orario
Part time
Full time
Contratto
Tempo indet.
Apprendistato
Tempo determ.
di cui Stagionale
Costa
Totale
Orario
Part time
Full time
Contratto
Tempo indet.
Apprendistato
Tempo determ.
di cui Stagionale
Lago di Garda
Totale
Orario
Part time
Full time
Contratto
Tempo indet.
Apprendistato
Tempo determ.
di cui Stagionale
Dolomiti
Totale
Orario
Part time
Full time
Contratto
Tempo indet.
Apprendistato
Tempo determ.
di cui Stagionale
Terme euganee
Totale
Orario
Part time
Full time
Contratto
Tempo indet.
Apprendistato
Tempo determ.
di cui Stagionale
Colline del Prosecco
Totale
Orario
Part time
Full time
Contratto
Tempo indet.
Apprendistato
Tempo determ.
di cui Stagionale
Altopiano di Asiago
Totale
Orario
Part time
Full time
Contratto
Tempo indet.
Apprendistato
Tempo determ.
di cui Stagionale
35.039
13.453
15.043
36.243
37.640
12.108
22.931
5.897
7.556
6.645
8.398
12.320
23.923
12.866
24.774
2.696
1.963
30.380
7.090
1.470
11.203
2.992
1.325
12.868
4.462
2.571
1.628
32.044
7.936
3.086
1.791
32.763
8.144
25.218
17.324
23.248
27.310
28.401
8.073
17.145
6.347
10.977
7.259
15.989
8.069
19.241
8.218
20.183
3.730
21.211
19.125
2.134
14.978
13.631
3.523
19.539
18.251
3.864
23.107
21.518
3.786
24.267
22.684
14.018
8.370
11.122
14.387
15.079
6.454
7.564
3.892
4.478
4.809
6.313
5.854
8.533
5.799
9.280
1.037
12.626
10.296
7.563
6.522
10.138
9.178
13.142
11.317
13.697
11.818
4.237
3.298
4.367
4.602
4.736
1.089
3.148
2.353
1.164
3.203
1.054
3.548
1.147
3.589
4.051
3.382
3.205
2.661
4.243
3.645
4.455
3.782
4.588
3.861
2.625
1.345
1.551
2.717
2.833
1.805
1.002
1.859
1.968
2.232
1.202
1.120
1.352
2.360
1.498
2.476
1.410
1.100
* Tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato.
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
Per quanto riguarda invece il contratto di apprendistato, esso ha un peso maggiore tra le assunzioni sul litorale,
sul Garda e sull’Altopiano di Asiago. In particolare, per le attività della costa, il contratto di apprendistato è il
secondo più utilizzato arrivando a quasi 3.800 attivazioni, la maggior parte delle quali di tipo stagionale9.
Il lavoro stagionale10 è diffuso anche tra i rapporti di lavoro a termine, con una domanda di lavoro che si
differenzia in modo consistente tra i diversi territori analizzati. Nei primi sette mesi del 2023, l’incidenza del
lavoro a termine stagionale sul totale delle assunzioni è stata intorno all’80% nelle attività localizzate sulle
Dolomiti, sul mare e del lago. Più contenuto il ricorso al lavoro stagionale nelle altre aree. In generale, rispetto
allo stesso periodo 2019, il peso delle assunzioni stagionali sul totale dei contratti complessivamente attivati
nei primi sette mesi dell’anno cresce in tutti i territori osservati.
Guardando alle variazioni percentuali, nel periodo gennaio-luglio 2023 si osserva un’espansione del lavoro
stagionale rispetto al 2022 in tutte le aree prese in considerazione ad eccezione di quella termale che
rallenta di un -6% (seppur in crescita del +17% rispetto a quattro anni fa). Nel caso del litorale, le assunzioni
stagionali sono aumentate del +19% rispetto al periodo 2019 e del +5% rispetto all’anno scorso. Nelle
attività situate sul lago la crescita è stata abbastanza simile mentre, sulle Dolomiti, le assunzioni stagionali
sono cresciute di un +14% rispetto al 2019 e di un più modesto +2% rispetto al 2022.
Un altro aspetto interessante legato alle modalità contrattuali di impiego riguarda l’orario di lavoro.
Considerando nel loro insieme i contratti analizzati (a tempo determinato, indeterminato e apprendistato),
si osserva come la quota di ricorso al part-time sia molto eterogenea tra le diverse aree: non supera il 30%
sulla costa, sulle Dolomiti e alle terme euganee mentre va oltre il 34% nelle città d’arte e sul Garda, con
picchi del 60 e 70% sull’Altopiano di Asiago e tra le Colline del Prosecco.
Rispetto ai primi sette mesi del 2019, nello stesso periodo 2023 le assunzioni part-time crescono in tutte le
aree considerate ad esclusione di quanto avviene sul Garda, unico territorio dove si registra una
contrazione (da 6.500 a 5.800 assunzioni, -10%). Si osserva tuttavia che la crescita del tempo parziale risulta
ovunque meno marcata se confrontata con quella relativa al tempo pieno nello stesso periodo.
3.1. Le durate previste dei contratti a tempo determinato
Per quanto riguarda la distribuzione delle durate previste dai contratti a tempo determinato sottoscritti
dalle imprese del settore turistico (tab. 4), si osserva un allungamento dei periodi di lavoro previsti in tutte
e sette le aree selezionate, sia rispetto ai primi sette mesi del 2019 sia allo stesso periodo del 2022 (graf. 2).
Nel caso delle città d’arte prevalgono le assunzioni con durata fino ad un mese (15.900 avviamenti)11. Un
dato rilevante ma che sembra andare ridimensionandosi: sia rispetto a quattro anni fa, sia rispetto allo
scorso anno, si osserva infatti una variazione percentuale negativa (rispettivamente -8% e -11%). Al
contrario, nel tempo è cresciuta la quota di contratti con durata superiore a 6 mesi, fenomeno che
contraddistingue anche gli altri territori analizzati, in particolare le attività turistiche del litorale veneto
(+28% sul 2019 e +22% sul 2022) e delle terme euganee (+15% e +32%).
9. Le aziende che affrontano picchi di domanda in periodi dell’anno specifici possono ricorrere allo strumento dell’apprendistato
professionalizzante stagionale. Esso prevede la stipula di contratti a tempo determinato in cui il percorso formativo dell’apprendista si
accumula con le varie prestazioni che andrà a sommare nel corso delle stagioni in cui lavorerà. Le modalità di svolgimento del contratto
di apprendistato sono definite dalla contrattazione collettiva di categoria anche in deroga al principio generale della natura a tempo
indeterminato del rapporto di lavoro in apprendistato, sulla base delle peculiarità della stagionalità delle attività lavorative.
10. Un rapporto di lavoro a termine è considerato stagionale se è stato identificato come tale nella comunicazione obbligatoria
effettuata al momento dell’attivazione del rapporto di lavoro. Si ricorda che la caratterizzazione di un rapporto di lavoro come
stagionale (nei casi previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva di settore) comporta sia l’applicazione di una disciplina
peculiare rispetto al comune regime dei rapporti di lavoro a tempo determinato, sia l’esclusione del versamento del contributo
addizionale pari all’1,4% della retribuzione imponibile invece previsto per gli altri rapporti di lavoro a termine.
11. Il dato rilevato per i contratti di durata prevista fino ad un mese è condizionato dai reclutamenti giornalieri (quasi 9.300)
concentrati nel comune di Venezia e riferiti a poche realtà occupazionali che ne fanno largo impiego.
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Tab. 4 – Veneto. Assunzioni nel lavoro dipendente* privato nell’ambito dei servizi turistici con contratto a
tempo determinato per durata prevista e area turistica. Periodo gennaio-luglio, 2019-2023.
Città d’arte
Totale
Fino a un mese
– di cui: 1 giorno
Da 1 a 3 mesi
Da 3 a 6 mesi
Più di 6 mesi
30.380
15.831
10.032
4.259
5.672
4.618
11.203
4.821
2.684
2.617
2.241
1.524
12.868
4.683
2.373
3.020
4.212
32.044
16.496
10.428
4.380
6.829
4.339
32.763
15.946
9.276
4.827
6.768
5.222
Costa
Totale
Fino a un mese
Da 1 a 3 mesi
Da 3 a 6 mesi
Più di 6 mesi
21.211
1.960
5.382
12.010
1.859
14.978
3.612
7.623
2.992
19.539
3.095
8.090
7.872
23.107
2.169
6.591
12.405
1.942
24.267
2.257
6.131
13.504
2.375
Lago di Garda
Totale
Fino a un mese
Da 1 a 3 mesi
Da 3 a 6 mesi
Più di 6 mesi
12.626
1.586
2.236
4.728
4.076
7.563
1.491
3.387
1.812
10.138
1.637
3.670
4.488
13.142
1.226
2.677
4.983
4.256
13.697
1.271
2.311
5.238
4.877
Dolomiti
Totale
Fino a un mese
Da 1 a 3 mesi
Da 3 a 6 mesi
Più di 6 mesi
4.051
1.923
1.636
3.205
2.105
4.243
1.996
1.281
4.455
1.882
1.953
4.588
1.919
2.185
Terme euganee
Totale
Fino a un mese
Da 1 a 3 mesi
Da 3 a 6 mesi
Più di 6 mesi
2.232
1.120
1.352
2.360
1.006
2.476
Colline del Prosecco
Totale
Fino a un mese
Da 1 a 3 mesi
Da 3 a 6 mesi
Più di 6 mesi
Altopiano di Asiago
Totale
Fino a un mese
Da 1 a 3 mesi
Da 3 a 6 mesi
Più di 6 mesi
* Tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato.
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
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Graf. 2 – Veneto. Peso percentuale delle assunzioni con durata prevista oltre le due giornate
nel lavoro dipendente* privato nell’ambito dei servizi turistici per area turistica.
Periodo gennaio-luglio, 2019, 2022 e 2023
* Tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato.
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
Caratteristiche dei lavoratori
Per quanto riguarda le principali caratteristiche dei lavoratori assunti nei primi sette mesi del 2023
nell’ambito delle attività turistiche nelle diverse aree analizzate (tab. 5), è possibile osservare un sostanziale
equilibrio di genere sul litorale veneto, sul Garda e sulle Dolomiti; prevale invece la componente maschile
nelle città d’arte e quella femminile tra i lavoratori impiegati in attività del sistema termale, in quelle
localizzate sulle Colline del Prosecco e sull’Altopiano di Asiago.
Rispetto all’età dei lavoratori accomuna tutti i territori analizzati la predominanza di giovani under 30, ad
eccezione dell’area delle terme euganee e del Garda in cui gli adulti di età compresa tra i 30 e i 54 anni di
età sono la maggioranza. In generale, comunque, il numero di giovani presenti nei territori considerati
cresce sia rispetto allo scorso anno sia, in particolare, a quattro anni fa: in questo caso, si registra una
crescita del +14% nelle città d’arte, del +23% sul litorale, del +17% sulle Dolomiti, oltre al +14% sulle Colline
del Prosecco e +23% sull’Altopiano di Asiago.
Parallelamente, in tutte le aree considerate è da segnalare l’aumento del peso dei lavoratori e delle
lavoratrici senior a scapito della componente adulta. Rispetto ai primi sette mesi del 2022, nello stesso
periodo 2023, i lavoratori con più di 55 anni sono cresciuti nelle attività delle città d’arte (+19%), del Garda
(+17%), delle Dolomiti (+14%) e delle terme (+16%).
Infine, uno sguardo alla cittadinanza dei lavoratori assunti. La quota di lavoratori italiani è del 78% sulle
Dolomiti e nel sistema termale euganeo e arriva a toccare l’83% nelle attività dell’Altopiano di Asiago; nelle
altre aree considerate, si attesta intorno al 70% circa ad esclusione delle città d’arte in cui si ferma al 64%.
Allo stesso tempo, il peso dei lavoratori stranieri è in crescita in tutti i territori considerati. Questo
andamento è attribuibile alla sola componente non comunitaria, ad eccezione delle terme euganee e
dell’altopiano di Asiago dove sono in crescita anche i cittadini UE.
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Tab. 5 – Veneto. Lavoratori assunti nel settore dipendente* privato dei servizi turistici
per caratteristiche socio-anagrafiche e area turistica. Periodo gennaio-luglio 2023
Valori assoluti
Totale
Genere
Donne
Uomini
Cittadinanza
Italiani
Stranieri
Comunitari
Non comunitari
Giovani
Adulti
Senior
Comp. percentuale
Totale
Genere
Donne
Uomini
Cittadinanza
Italiani
Stranieri
Comunitari
Non comunitari
Giovani
Adulti
Senior
Città d’arte
Costa
di Garda
Dolomiti
Terme
euganee
Colline del
Prosecco
Altopiano
di Asiago
22.990
25.998
13.832
4.383
2.580
10.465
12.525
13.128
12.870
6.874
6.958
2.244
2.139
1.406
1.174
14.759
8.231
1.142
7.089
18.545
7.453
2.429
5.024
9.511
4.321
1.250
3.071
3.408
2.021
11.238
9.909
1.842
11.828
10.626
3.544
5.730
6.472
1.630
1.893
1.843
1.293
* Tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato.
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
I profili professionali più richiesti
Rispetto alle qualifiche professionali indicate nella comunicazione obbligatoria relativa all’assunzione (tab.
6), i lavoratori maggiormente utilizzati nei primi sette mesi del 2023 in tutte le aree analizzate sono in
primis camerieri di ristorante e, in seconda battuta, cuochi in alberghi e ristoranti. Terza qualifica
prevalente in tutte le aree è quella di baristi e professioni assimilate, ad eccezione delle Dolomiti in cui si
posiziona al sesto posto, sostituita da quella di personale non qualificato nei servizi di ristorazione.
Inoltre, guardando alle città d’arte, rispetto allo stesso periodo 2019, nei primi sette mesi dell’anno sono
cresciute le assunzioni per addetti al banco nei servizi di ristorazione e addetti all’accoglienza e
all’informazione ma anche per professionisti dell’intrattenimento come attori o cantanti. Sul litorale cresce la
domanda di lavoro per camerieri di albergo, addetti all’accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione,
bagnini e professioni assimilate, addetti al banco nei servizi di ristorazione e operai addetti ai servizi di igiene
e pulizia. Tra le attività del Garda sono in aumento le assunzioni per camerieri di albergo e personale non
qualificato nei servizi ricreativi e culturali.
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Tab. 6 – Veneto. Assunzioni nel lavoro dipendente* privato nell’ambito dei servizi turistici per principali profili professionali** in ciascuna area turistica.
Periodo gennaio-luglio 2023
Città d’arte
Costa
Lago di Garda
Dolomiti
Terme euganee
Colline del Prosecco
Altopiano di Asiago
Camerieri di ristorante
(11.948)
Cuochi in alberghi e ristoranti Cuochi in alberghi e ristoranti Cuochi in alberghi e ristoranti Cuochi in alberghi e ristoranti Cuochi in alberghi e ristoranti Cuochi in alberghi e ristoranti Cuochi in alberghi e ristoranti
(3.981)
(4.058)
(2.113)
(766)
(371)
(231)
(113)
Baristi e e professioni
assimilate (3.712)
Baristi e e professioni
assimilate (3.179)
Baristi e e professioni
assimilate (1.593)
Personale non qualificato nei
servizi di ristorazione (543)
Personale non qualificato nei
servizi di ristorazione (3.619)
Personale non qualificato nei
servizi di ristorazione (2.250)
Personale non qualificato nei
servizi di ristorazione (1.228)
Personale non qualificato
Addetti all’accoglienza nei
addetto alla pulizia nei servizi servizi di alloggio e
di alloggio (450)
ristorazione (217)
Camerieri di albergo (1.872)
Camerieri di albergo (1.797)
Personale non qualificato
addetto alla pulizia nei servizi Camerieri di albergo (413)
di alloggio (926)
Addetti all’accoglienza nei
servizi di alloggio e
ristorazione (1.207)
Personale non qualificato
Addetti all’accoglienza nei
addetto alla pulizia nei servizi servizi di alloggio e
di alloggio (1.704)
ristorazione (896)
Baristi e e professioni
assimilate (302)
Massaggiatori ed operatori
termali (168)
Addetti al banco nei servizi di
ristorazione (1.075)
Addetti all’accoglienza nei
servizi di alloggio e
ristorazione (1.597)
Camerieri di albergo (795)
Addetti all’accoglienza nei
servizi di alloggio e
ristorazione (247)
Personale non qualificato nei
servizi di ristorazione (158)
Attori (902)
Bagnini e professioni
assimilate (904)
Personale non qualificato nei
servizi ricreativi e culturali
(398)
Tecnici della preparazione
alimentare (62)
Camerieri di albergo (144)
Facchini, addetti allo
spostamento merci ed
assimilati (744)
Animatori turistici e
professioni assimilate (587)
Commessi delle vendite al
minuto (335)
Collaboratori domestici e
professioni assimilate (51)
Facchini, addetti allo
spostamento merci ed
assimilati (141)
Personale non qualificato
Personale non qualificato
addetto alla pulizia nei servizi addetto ai servizi di pulizia di
di alloggio (524)
uffici (557)
Camerieri di ristorante (7.136) Camerieri di ristorante (3.674) Camerieri di ristorante (1.505) Camerieri di ristorante (665)
Addetti al banco nei servizi di
ristorazione (280)
Baristi e e professioni
assimilate (229)
Camerieri di ristorante (297)
Camerieri di ristorante (288)
Baristi e e professioni
assimilate (128)
Baristi e e professioni
assimilate (88)
Personale non qualificato nei
servizi di ristorazione (113)
Personale non qualificato nei
servizi di ristorazione (66)
Personale non qualificato
Addetti al banco nei servizi di
addetto alla pulizia nei servizi
ristorazione (70)
di alloggio (200)
Camerieri di albergo (55)
Estetisti e truccatori (71)
* Tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato. ** Primi 10 profili professionali con almeno 50 avviamenti nei primi sette mesi del 2023.
Fonte: elab. Veneto Lavoro su dati Silv (estrazione 7 agosto 2023)
Sintesi delle principali evidenze emerse
Volendo tratteggiare quelli che sono gli aspetti salienti che l’analisi ha rilevato, si osserva che:
la domanda di lavoro nei primi sette mesi del 2023 registra una variazione positiva rispetto sia allo
stesso periodo 2022 sia a quello 2019 in tutte le aree turistiche analizzate seppur mantenendo alcune
nette differenze nei volumi di assunzioni;
oltre alle assunzioni, cresce anche il numero dei lavoratori coinvolti dalle attività del settore, sia
rispetto al 2019 sia al 2022, in tutte le aree considerate;
il rapporto tra lavoratori ed assunzioni si mantiene stabile e prossimo a 1 rispetto sia allo stesso
periodo 2019 sia a quello 2022 in tutti i territori analizzati, ad eccezione delle città d’arte. Qui, la
media di avviamenti per lavoratore si attesta a 1,64, in diminuzione rispetto all’1,72 dello stesso
periodo del 2019: il valore massimo si raggiunge a Venezia con quasi 2 assunzioni per lavoratore;
in generale, il tempo determinato è il contratto maggiormente utilizzato in tutte le aree considerate.
Le assunzioni a tempo indeterminato – pur residuali sul totale dei contratti e più consistenti in alcune
aree che in altre – risultano comunque in crescita in tutti i comprensori analizzati, rispetto sia a
quattro anni fa, sia allo scorso anno con l’unica eccezione dell’area termale dove la quota dei
contratti non a termine rimane stabile tra 2022 e 2023 ma peggiora sul 2019;
cresce il numero di assunzioni stagionali in tutti i territori ad eccezione di quello termale dove,
rispetto a quanto realizzato un anno fa, nel 2023, si osserva un rallentamento;
aumentano sia le assunzioni a tempo parziale sia a quelle a tempo pieno anche se, queste ultime
crescono ad un ritmo più marcato in tutte le aree fatta eccezione del Garda;
anche per quanto riguarda le durate previste dai contratti a tempo determinato, si osserva un
aumento di quelle più lunghe, sia rispetto al periodo 2019 sia al 2022, diffuso in tutte e sette le aree
selezionate;
il volume di giovani assunti nei territori considerati cresce sia rispetto allo scorso anno sia, in
particolare, a quattro anni fa. Parallelamente, in tutte le aree considerate è da segnalare l’aumento
del peso dei lavoratori senior a scapito della componente adulta;
il peso della componente straniera – in particolare di quella non comunitaria – è in crescita in tutti i
territori considerati.
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Appendice metodologica
Tab. a1 – Classificazione dei comuni per aree turistiche individuate
Città d’Arte
Costa Veneta
Lago di Garda
Dolomiti
Terme euganee
Colline UNESCO del
Prosecco di
Conegliano e
Valdobbiadene
Altopiano di
Asiago
Verona
Vicenza
Treviso
Venezia
Padova
Caorle
Cavallino Treporti
Chioggia
Eraclea
Jesolo
San Michele al Tagliamento
Porto Tolle
Porto Viro
Rosolina
Bardolino
Brentino Belluno
Brenzone
Bussolengo
Caprino Veronese
Castelnuovo del Garda
Cavaion Veronese
Costermano
Ferrara di Monte Baldo
Garda
Lazise
Malcesine
Pastrengo
Peschiera del Garda
Rivoli Veronese
San Zeno di Montagna
Sommacampagna
Torri del Benaco
Valeggio sul Mincio
Agordo
Alleghe
Auronzo di Cadore
Borca di Cadore
Calalzo di Cadore
Canale d’Agordo
Cencenighe Agordino
Cibiana di Cadore
Colle Santa Lucia
Comelico Superiore
Cortina d’Ampezzo
Danta di Cadore
Domegge di Cadore
Falcade
Gosaldo
La Valle Agordina
Livinallongo del Col di Lana
Lorenzago di Cadore
Lozzo di Cadore
Ospitale di Cadore
Perarolo di Cadore
Pieve di Cadore
Rivamonte Agordino
Rocca Pietore
San Nicolò di Comelico
San Pietro di Cadore
San Tomaso Agordino
San Vito di Cadore
Santo Stefano di Cadore
Selva di Cadore
Taibon Agordino
Val di Zoldo
Vallada Agordina
Valle di Cadore
Vigo di Cadore
Vodo Cadore
Voltago Agordino
Zoppé di Cadore
Abano Terme
Arquà Petrarca
Baone
Battaglia Terme
Cervarese Santa Croce
Cinto Euganeo
Galzignano Terme
Lozzo Atestino
Monselice
Montegrotto Terme
Rovolon
Teolo
Torreglia
Cison di Valmarino
Conegliano
Farra di Soligo
Follina
Miane
Pieve di Soligo
Refrontolo
Revine Lago
San Pietro di Feletto
San Vendemiano
Susegana
Tarzo
Valdobbiadene
Vidor
Vittorio Veneto
Asiago
Enego
Gallio
Lusiana Conco
Roana
Rotzo
Tab. a2 – Definizione dei “servizi turistici” adottata da Veneto Lavoro e applicata ai dati
del Sistema Informativo Lavoro del Veneto (Silv)
Tipologia di attività
Servizi turistici
Alloggio
Attività
Alberghi; Villaggi turistici; Ostelli della gioventù; Rifugi di montagna; Colonie marine e montane; Affittacamere per
brevi soggiorni, case ed appartamenti, b&b; Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; Alloggi per
studenti e lavoratori con servizi di tipo alberghiero
Ristorazione
Ristorazione con somministrazione; Ristorazione senza somministrazione – preparazione di cibi da asporto; Gelaterie e
pasticcerie; Ristorazione ambulante; Ristorazione su treni e navi; Catering per eventi, banqueting; Mense; Catering
continuativo su base contrattuale; Bar e altri esercizi simili senza cucina
Altro
Attività delle agenzie di viaggio; Attività dei tour operator; Servizi di biglietteria per eventi teatrali e d’intrattenimento;
Attività delle guide e degli accompagnatori turistici; Organizzazione di convegni e fiere; Altre rappresentazioni
artistiche; Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche; Altre creazioni artistiche e letterarie; Gestione di
teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche; Attività di biblioteche ed archivi; Attività di musei; Gestione di
luoghi e monumenti storici e attrazioni simili; Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali;
Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse; Gestione di stadi; Gestione di piscine; Gestione di impianti
sportivi polivalenti; Gestione di altri impianti sportivi nca; Attività di club sportivi; Gestione di palestre; Enti e
organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi; Altre attività sportive nca; Parchi di divertimento e parchi
tematici; Discoteche, sale da ballo night-club e simili; Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali; Sale
giochi e biliardi; Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca; Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi
gli stabilimenti termali); Stabilimenti termali.
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