(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2022 - (AGENPARL) – gio 19 maggio 2022 CORAGGIO E PIANIFICAZIONE STRATEGICA, QUESTO PNRR NON SERVE PIU’
Il grido del tessuto produttivo nell’evento di AEPI che annuncia anche tre proposte di legge di iniziativa popolare.
«Occorre una vera pianificazione strategica, non si può proseguire con la logica dell’assistenzialismo. E poi dobbiamo essere coraggiosi nel dire che l’attuale PNRR, pensato prima dell’emergenza Ucraina, è già superato». Così il presidente della Confederazione AEPI, Mino Dinoi, in occasione della giornata dedicata al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza alla presenza di esponenti di partito, ministri, associazioni, mondo economico e sindacale. Un parterre di ospiti di alto livello si è confrontato a Roma, nella sede dell’AdnKronos, in occasione dell’evento “PNRR: priorità e futuro dell’Italia”.
Tra questi: Giuseppe Conte, Giorgia Meloni, Francesco Boccia, in collegamento da Strasburgo Carlo Calenda e in collegamento da Bruxelles Antonio Tajani.
«Le piccole e micro imprese e i professionisti continuano a pagare un prezzo troppo alto. Puntualmente, sembriamo dimenticare quelle eccellenze che fanno grande il nostro Paese. Stesso discorso per i piccoli comuni, grandi esclusi da questo atteso Piano e che rischiano di rimanere indietro ed è sotto gli occhi di tutti. Superiamo i tecnicismi e diamo nuovo slancio e nuovo valore alla politica affinché possa finalmente prendere le redini di una programmazione lungimirante».
Dalla Confederazione, inoltre, una spinta propulsiva attraverso tre proposte di legge di iniziativa popolare– depositate martedì- su lavoro e voucher, istituzione di un ministero del made in Italy, edilizia e detrazioni fiscali attraverso un testo unico.
Per quanto riguarda i bonus edilizi si chiede l’emanazione di un testo unico in cui definire le diverse tipologie di intervento ammesse alla detrazione, i soggetti beneficiari, i requisiti di accesso, i limiti di spesa, le modalità di pagamento e di fruizione del credito o di opzione per lo sconto in fattura e, inoltre, la determinazione triennale- in sede di legge di bilancio- della percentuale di spesa detraibile, in relazione all’intervento.
Sulla richiesta di istituire un ministero del Made in Italy, con portafoglio, continua il pressing di AEPI affinché ci sia un’unica regia che tuteli e valorizzi quelle eccellenze che tutto il mondo riconosce. Sono anni che la Confederazione porta avanti questa battaglia, consapevole che possa essere una svolta per export e internazionalizzazione.
Infine, altro tema strategico: i rapporti di lavoro a tempo determinato o occasionali e la modalità di determinazione del reddito da lavoro dipendente, alla luce della carenza di personale nei settori turismo e servizi. Si chiede di ampliare da 12 a 24 mesi la durata massima del contratto, prevedendo la possibilità di successivi rinnovi. Le modifiche porterebbero dal 20 al 30 per cento – rispetto ai lavoratori stabili impiegati – il numero massimo di contratti a tempo determinato attivabili da un’azienda, escludendo dal computo chi ha oltre 40 anni (anziché 50 come previsto attualmente). Inoltre si chiede di introdurre due tipi di voucher (con aumento della retribuzione oraria netta a le quota di contributi Inps) per le aziende sino a 5 dipendenti, con procedure più snelle e la possibilità di far emergere il lavoro sommerso.
«Queste proposte di legge- conclude Dinoi- sono per noi fondamentali perché rispondono alle esigenze del tessuto produttivo. Da questo momento parte la nostra campagna di comunicazione e di presenza nei territori per la raccolta firme. La nostra Confederazione, a tutti i livelli- provinciale, regionale e nazionale- è pronta a muoversi, con l’auspicio di ottenere consensi anche dai tanti esponenti politici presenti oggi al tavolo»
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