(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2022 - (AGENPARL) – gio 12 maggio 2022 TRA ALPINISMO E FILOSOFIA
CON IL NUOVO LIBRO DI ARTHUR LOCHMANN
S’intitola “Il bacio della vertigine. Un’ascensione esistenziale” la nuova uscita
della collana Passi di Ponte alle Grazie e Club alpino italiano
L’autore descrive le sensazioni provate durante la salita dell’Aiguille du Tour,
nel Massiccio del Monte Bianco, accompagnate da riflessioni filosofiche
sulla pratica alpinistica come strumento per affrontare le proprie fragilità
Milano, 12 maggio 2022
Una filosofia della vertigine, necessaria per attraversare e superare le proprie fragilità, sulla quale l’autore riflette durante un’esperienza in montagna in compagnia dell’amica Juliette, approfondendo e dilatando il proprio rapporto con la pratica dell’alpinismo.
Questo il filo conduttore de Il bacio della vertigine. Un’ascensione esistenziale, il nuovo libro del filosofo e carpentiere francese Arthur Lochmann, che esce per la collana “Passi” di Ponte alle Grazie e Club alpino italiano.
Riflessioni filosofiche sullo sforzo dell’ascesa
La narrazione ha come teatro il sentiero che porta al Rifugio Albert 1er, nella valle di Chamonix, e culmina con un panorama mozzafiato sull’Aiguille du Tour, nel Massiccio del Monte Bianco. È questa la cima che Lochmann vuole raggiungere insieme a Juliette.
Sono i riferimenti alla filosofia a permettere all?autore di riflettere sulle intense sensazioni che dominano il suo corpo durante lo sforzo dell?ascesa, acuite dagli agguati della vertigine di cui soffre. Riferimenti che vanno dalla separazione fra mente e corpo di Cartesio al sublime di Kant, dall?esistenzialismo di Sartre all?angoscia di Kierkegaard.
La vertigine da ostacolo a risorsa
Le voci di questi pensatori risuonano sulla roccia al punto da confondersi con essa e, grazie alla scrittura limpida e vivace di Lochmann, diventano parte integrante della scalata. Una volta raggiunta la vetta, l’autore proverà una profonda unità con il mondo sensibile e, inaspettatamente, una trasformazione della vertigine da ostacolo in risorsa.
«Sul ripido sentiero del futuro ci saranno sicuramente le vertigini. Ma, piuttosto che desiderare una stabilità che non c’è più, e senza dubbio non c’è mai stata, tanto vale ascoltare questa sensazione così comunemente diffusa», afferma Lochmann.
L’autore
Il richiamo delle cime alpine e del sole accecante d?alta quota ha accompagnato Arthur Lochmann sin dai suoi vent?anni, parallelamente agli studi in filosofia all’Université Panthéon-Sorbonne di Parigi. Ha inoltre lavorato come carpentiere per dieci anni, un’esperienza che gli ha dato un insegnamento esistenziale. Attualmente è anche traduttore di saggistica e di narrativa dal tedesco e dall’inglese.
Trending
- Ultimi giorni per la mostra “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”, che ha già superato i 16.500 visitatori
- CORTEI, APPENDINO (M5S): “LA VERA VIOLENZA È IL FURTO DEL FUTURO
- CARCERI, DI BIASE (PD): GRAVISSIMO CHE LAZIO RESTI SENZA GARANTE DETENUTI, ROCCA INTERVENGA
- Richetti (Az), Piantedosi subito in Parlamento sui disordini a Milano
- FIPE Strength Academy: aperte le iscrizioni al Convegno “La forza oltre le discipline
- Allerta meteo, domani 21 ottobre chiuse scuole, villa comunale, parchi e cimitero
- MILANO, ROSSI (FDI): MINORI COINVOLTI DEVASTAZIONI, SERVONO REGOLE CERTE E RESPONSABILITÀ. PIENO SOSTEGNO A FORZE ORDINE
- CORTEI, MONTARULI (FDI): CONDANNA PARLAMENTO DOVREBBE ESSERE UNANIME
- Alta velocità, PD Europa: “Servono oltre 500 miliardi, inaccettabili i tagli al bilancio europeo. Servono più risorse
- SCONTRI MILANO: SONDAGGIO ONLY NUMBERS A FILOROSSO (RAI 3): IL 66% DEGLI ITALIANI CHIEDE PIÙ MISURE PER L’ORDINE PUBBLICO, IL 56% CONDANNA LE VIOLENZE
