(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2022 - (AGENPARL) – gio 05 maggio 2022 Lussemburgo, 5 maggio 2022
Conclusioni dell’avvocato generale nella causa C-700/20
London Steam-Ship Owners’ Mutual Insurance Association Limited/Regno
di Spagna
Secondo l’avvocato generale Anthony Collins, una sentenza che riprende un lodo
arbitrale può costituire una decisione pertinente ai fini del regolamento sul
riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni
Ciò vale indipendentemente dal fatto che una simile sentenza non rientri nell’ambito di
applicazione del predetto regolamento
Nel novembre 2002, la M/T Prestige, una petroliera monoscafo battente bandiera delle Bahamas,
si spezzò in due tronconi e affondò al largo della Galizia (Spagna). Trasportava 70 000 tonnellate
di olio combustibile pesante, la cui fuoriuscita provocò gravi danni alle spiagge, alle città e ai
villaggi situati lungo le coste settentrionali della Spagna e il litorale occidentale della Francia. É
stata di conseguenza avviata una lunga controversia gli assicuratori della nave (The London
Steam-Ship Owners’ Mutual Insurance Association Limited – in prosieguo: il «Club») e lo Stato
spagnolo, coltivata in due diversi procedimenti avviati in due Stati membri.
Tali procedimenti sono sfociati in due sentenze: una pronunciata dall’Audiencia Provincial de La
Coruña (Corte Provinciale, A Coruña, Spagna), l’altra dalla High Court of Justice (England &
Wales), Queen’s Bench Division (Commercial Court) [Alta Corte di giustizia (Inghilterra e Galles),
divisione del Queen’s Bench (sezione commerciale) Regno Unito)]. Lo Stato spagnolo ha infine
richiesto il riconoscimento della sentenza emessa dall’Audiencia Provincial de La Coruña (Corte
provinciale, A Coruña) agli organi giurisdizionali d’Inghilterra e Galles. La High Court of Justice
(Alta Corte di giustizia) ha accolto tale domanda con ordinanza di registrazione del maggio 2019.
Il Club ha presentato ricorso contro l’ordinanza di registrazione. Lo Stato spagnolo ha contestato il
ricorso del Club, chiedendo alla High Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench division
(Commercial Court) [Alta Corte di giustizia (Inghilterra e Galles), divisione del Queen’s Bench
(sezione commerciale)] di sollevare talune questioni pregiudiziali relative all’interpretazione del
regolamento n. 44/2001 1.
Il giudice del rinvio chiede se una sentenza che riprende i termini di un lodo ai sensi dell’Arbitration
Act 1996 (legge sull’arbitrato del 1996) del Regno Unito possa costituire una «decisione»
pertinente di uno Stato membro richiesto ai fini del regolamento n. 44/2001.
Nelle conclusioni depositate in data odierna, l’avvocato generale Collins rileva che una sentenza
che riprende i termini di un lodo arbitrale, come una sentenza pronunciata ai sensi dell’Arbitration
Act 1996 (legge sull’arbitrato del 1996), rientra nell’esclusione dell’arbitrato prevista dal
regolamento n. 44/2001. Tuttavia, la presente causa non riguarda un tentativo di far riconoscere o
eseguire in un altro Stato membro una sentenza inglese pronunciata ai sensi dell’Arbitration Act
1996 (legge sull’arbitrato del 1996). Essa riguarda invece l’effetto di una tale sentenza in Inghilterra
e Galles in circostanze in cui detta sentenza sia incompatibile con una sentenza, pronunciata in un
altro Stato membro, di cui si chiede il riconoscimento e l’esecuzione in Inghilterra e Galles.
Regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il
regolamento n. 44/2001 è il regolamento applicabile ai procedimenti dinanzi alla High Court (Alta Corte). Da allora, è
stato abrogato e sostituito.
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L’avvocato generale Collins fornisce tre ragioni in base alle quali una sentenza emessa ai sensi
dell’Arbitration Act 1996 (legge sull’arbitrato del 1996) può essere considerata una «decisione» in
Inghilterra e Galles ai fini del regolamento n. 44/2001. In primo luogo, l’articolo 32 del regolamento
n. 44/2001 definisce estensivamente la nozione di «decisione», in termini che possono essere
applicati a tutte le disposizioni di tale regolamento nelle quali figura detta nozione. In secondo
luogo, la Corte ha precedentemente dichiarato 2 che, per poter essere qualificato «decisione» ai
sensi della Convenzione di Bruxelles, «l’atto deve provenire da un organo giurisdizionale che
appartiene ad uno Stato contraente e che statuisce con poteri propri su questioni controverse tra le
parti», come avviene nel presente caso. In terzo luogo, il fatto che una sentenza emessa ai sensi
dell’Arbitration Act 1996 (legge sull’arbitrato del 1996) non tratti tutte le questioni sottoposte al
tribunale arbitrale, non impedisce che la stessa costituisca una «decisione» ai fini del regolamento
44/2001.
L’avvocato generale Collins propone pertanto alla Corte di dichiarare che una sentenza che
riprende i termini di un lodo arbitrale ai sensi dell’Arbitration Act 1996 (legge sull’arbitrato
del 1996) può costituire una «decisione» pertinente di uno Stato membro richiesto ai fini del
regolamento n. 44/2001. Questo anche se tale sentenza non rientra nell’ambito di applicazione
del predetto regolamento in forza del suo articolo 1, paragrafo 2, lettera d).
IMPORTANTE: Le conclusioni dell’avvocato generale non vincolano la Corte di giustizia. Il compito
dell’avvocato generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella
causa per la quale è stato designato. I giudici della Corte cominciano adesso a deliberare in questa causa.
La sentenza sarà pronunciata in una data successiva.
IMPORTANTE: Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici degli Stati membri, nell’ambito di una controversia
della quale sono investiti, di interpellare la Corte in merito all’interpretazione del diritto dell’Unione o alla
validità di un atto dell’Unione. La Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice nazionale
risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri
giudici nazionali ai quali venga sottoposto un problema simile.
Documento non ufficiale ad uso degli organi d’informazione che non impegna la Corte di giustizia.
Il testo integrale delle conclusioni è pubblicato sul sito CURIA il giorno della lettura.
Sentenza del 2 giugno 1994, Solo Kleinmotoren (C-414/92, punti 15 e 20) – L’articolo 25 della convenzione di
Bruxelles, oggetto di interpretazione in tale sentenza, ha lo stesso contenuto dell’articolo 32 del regolamento n. 44/2001.
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