(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2022 - (AGENPARL) – ven 08 aprile 2022 Mostra/Evento a Trani 08/04/2022
Intervento Alessandra dal Verme – Direttore dell’Agenzia Demanio
Saluti istituzionali, saluti informali
Quello che presentiamo oggi non è solo il progetto vincitore per la rinascita dello storico Palazzo Carcano, ma una tappa fondamentale nel percorso che l’Agenzia sta facendo per il recupero dei beni dello Stato. Un percorso che, di fatto, è un importante motore per lo sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici dei territori: il patrimonio dello Stato va trasformato in ricchezza di tutta la popolazione.
E mi fa particolarmente piacere il fatto che questa presentazione avvenga in occasione della Mostra Evento “Cultura e Giustizia” perché proprio dalla sinergia tra “cultura e giustizia” nasce la collaborazione tra l’Agenzia del Demanio e il Ministero della Giustizia. Che ringrazio per aver condiviso la volontà di riqualificare le sedi degli Uffici Giudiziari, non solo qui a Trani, ma in una visione più globale su tutto il territorio nazionale.
Parlavo prima di “tappa fondamentale” di un percorso perché i beni del patrimonio pubblico possono, anzi direi “devono”, diventare uno strumento importante per aumentare la fiducia del cittadino verso lo Stato. Uno Stato che si deve dimostrare attento a migliorare l’ambiente e le città, moderno e digitale; uno Stato che deve far rinascere le aree urbane, la cura del territorio e del paesaggio, gli uffici per le PA rendendoli all’altezza delle sfide che si presentano nel mutato scenario in cui viviamo. Dobbiamo in sostanza, trasmettere l’idea che l’immobile pubblico è del cittadino, lo aiuta nell’approccio con la pubblica amministrazione.
Sembrano dettagli ma non lo sono. I temi dell’attrattività, dell’accessibilità e dell’adattabilità alle attese dei cittadini sono infatti chiavi di lettura fondamentali per l’intervento dello Stato sugli edifici pubblici, in un’ottica di creazione di valore, di impatto positivo sull’economia, ma anche di riduzione del consumo del suolo, efficientamento energetico e resilienza ai cambiamenti climatici.
Vorrei schematizzare in quattro semplici punti la strategia che c’è dietro il recupero dello storico Palazzo Carcano.
PRIMO
la realizzazione di un’architettura moderna e funzionale, che valorizzi allo stesso tempo il patrimonio archeologico del sito, in continuità con il contesto urbano circostante di Piazza Re Manfredi e Via Accademia dei Pellegrini;
SECONDO
la realizzazione di nuovi spazi a disposizione della collettività;
TERZO
la sostenibilità ambientale e la razionalizzazione degli spazi e dei costi di manutenzione;
QUARTO
la digitalizzazione di tutto il processo di creazione, realizzazione, uso e mantenimento dell’opera.
L’Agenzia si impegnerà affinché il Palazzo venga riconsegnato alla città di Trani, come da cronoprogramma dei lavori e rispettando il timing previsto dal PNRR, entro il 2026.
Bene, concludo ricordando che tempo fa, in occasione della cerimonia di avvio dei lavori della nuova Biblioteca di Palazzo San Felice a Roma avevo parlato della dimensione “spazio temporale” di un luogo come la biblioteca, uno spazio in cui l’uomo di oggi incontra l’uomo di ieri nello “spazio del pensiero”. Ecco, questo stesso legame si può riconoscere anche nel progetto di recupero e ampliamento di Palazzo Carcano, in cui si percepisce un legame tra passato, presente e futuro. La forza di questo intervento, infatti, si trova nell’opportunità che offre di ristabilire un confronto e una dialettica tra il valore culturale e archeologico, gli elementi urbani e la fruibilità dei nuovi spazi.
In sintesi, posso dire che l’iniziativa di riqualificazione e valorizzazione dell’edificio storico di Palazzo Carcano testimonia la consapevolezza da parte dell’Agenzia del significato e dell’impatto dell’intervento di riqualificazione sulla vita futura del bene e sul territorio. La nuova ottica di digitalizzazione, innovazione, sostenibilità e resilienza al cambiamento climatico ha un punto di ricaduta nella qualità della progettazione. Su questo tema, l’Agenzia metterà il massimo dell’impegno per dare un contributo, in Puglia a partire dalle opere della Giustizia: Trani, Bari, Lecce.





