(AGENPARL) - Roma, 26 Ottobre 2021 - (AGENPARL) – Roma, 26 ott 2021 – Il presidente Silvio Berlusconi sta partecipando (via Zoom) alla riunione del gruppo degli eurodeputati di Forza Italia – Ppe al Parlamento Europeo.
Dopo il saluto di benvenuto ai nuovi deputati – onorevoli Lucia Vuolo, Luisa Reggimenti -, è intervenuto.
Riunione Delegazione Europea
La nostra collocazione e il nostro ruolo in Europa sono il tratto distintivo di Forza Italia. Come sapete, cito spesso l’aggettivo “europeista” come uno dei quattro che definiscono cos’è Forza Italia. Al pari degli altri aggettivi, “Liberale”, “Cristiana” e “Garantista”, la parola “Europeista” per noi ha il valore di una scelta di campo.
Noi stiamo dalla parte dell’Europa, della condivisione di valori e di interessi con i nostri partner europei. Siamo convinti che il nostro interesse nazionale si tuteli tanto meglio quanto più stretto e profondo è il nostro rapporto con l’Europa.
Un rapporto che naturalmente deve essere di collaborazione, non di subordinazione.
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Noi siamo in Europa per collaborare, con la forza delle nostre idee, della nostra esperienza, della nostra credibilità, da protagonisti del processo europeo.
Lo facciamo naturalmente nell’ambito della nostra famiglia naturale, il Partito Popolare, la grande famiglia dei cristiani liberali, alternativa alla sinistra e ben distinta dalla destra. (…)
Proprio la partecipazione al PPE, e le relazioni personali che abbiamo costruito in tanti anni, ci hanno consentito, di essere protagonisti delle decisioni perché l’Europa lo scorso anno desse una risposta vera, forte, credibile alla più grave emergenza del dopoguerra, la pandemia e la crisi sanitaria ed economica scatenata dal Covid-19.
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In questa Europa noi siamo protagonisti attraverso la nostra partecipazione al PPE. Questo ha un significato profondo: noi non dobbiamo cercare una collocazione in Europa dentro a gruppi politici eterogenei e compositi, siamo naturalmente parte della più grande e consolidata famiglia politica europea, che orgogliosamente rappresentiamo nel nostro Paese. (…)
Trovo estremamente importante la stabilità e la continuità nel nostro Paese. La ripresa c’è ma è ancora lenta e fragile sul piano internazionale. La stessa pandemia è tutt’altro che domata: se la situazione italiana consente un cauto ottimismo, pur con molti elementi di preoccupazione, lo scenario mondiale invece è ancora molto grave. Senza uno sforzo generoso che solo l’Europa e gli Stati Uniti insieme possono mettere in campo, per vaccinare i popoli del mondo che ancora non hanno potuto farlo, il Covid non verrà mai battuto definitivamente e prima o poi tornerà con forza anche da noi. E’ una questione di generosità – doverosa per noi cristiani – e di interesse nazionale allo stesso tempo.
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I paesi europei devono dimostrare di essere solidali. Penso per esempio al tema delle migrazioni, che non si risolve costruendo muri ma al contrario condividendo scelte di rigore, di accoglienza e di fermezza secondo i casi. Il grande piano Marshall per l’Africa, del quale parliamo da tanto tempo, è un progetto così ampio che solo l’Europa ha la dimensione per affrontarlo. Così come la stabilizzazione della sponda Sud del Mediterraneo, dei paesi sub-sahariani, del Medio Oriente.
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Sono assolutamente necessarie una comune politica estera europea e un comune strumento di difesa, naturalmente in sinergia con l’Alleanza Atlantica che è il nostro riferimento assoluto. Ne abbiamo parlato noi per primi, ormai da tanti anni. Ora se ne sono resi conto molti altri, anche alla luce dell’impotenza dimostrata dall’Europa nella catastrofe afghana. Ma la strada per arrivarci è ancora lunga.