Autore: Sabrina Panarello

MOGADISCIO – La capitale somala è teatro di una crescente contrapposizione politica tra il governo federale e i leader dell’opposizione. Abdullahi Mohamed Ali Sanbaloolshe, ex direttore dell’Agenzia Nazionale di Intelligence e Sicurezza (NISA), ha accusato il Presidente Hassan Sheikh Mohamud di aver preso di mira lui, l’ex Primo Ministro Hassan Ali Khaire e alcuni anziani tradizionali durante i recenti scontri a Mogadiscio. Le accuse dell’ex capo NISA Secondo Sanbaloolshe, le forze governative avrebbero attaccato la residenza di Khaire mentre al suo interno si trovavano vari esponenti, tra cui il capo del clan Mursade. L’ex direttore ha affermato di non essere disposto…

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Il Cairo e Ankara consolidano i rapporti attraverso accordi strategici e esercitazioni congiunte, segnando un netto superamento delle tensioni del passato. IL CAIRO – Le relazioni tra Egitto e Turchia entrano in una fase di consolidamento strategico. In una giornata che segna un importante passo avanti nella normalizzazione diplomatica tra le due potenze regionali, fonti ufficiali al Cairo hanno annunciato un rafforzamento della cooperazione militare tra i due Paesi. Il vertice al Cairo Al centro del dialogo vi è stato l’incontro ufficiale tra il capo di Stato Maggiore egiziano, il generale Ahmed Khalifa, e il suo omologo turco, il generale Selçuk Bayraktaroğlu. Il…

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Beirut, 28 giugno (Prensa Latina) – Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto oggi agli Stati Uniti di esercitare pressioni su Israele. L’obiettivo è garantire il ritiro delle truppe israeliane dal sud del paese. Aoun vuole inoltre assicurare il rispetto dell’accordo quadro recentemente firmato sotto la mediazione di Washington. Aoun ha formulato la richiesta durante una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Trump si è congratulato con Aoun per la firma dell’accordo raggiunto tra Beirut e Tel Aviv. Lo ha riferito, in una nota, la presidenza libanese. Secondo il comunicato ufficiale, il presidente libanese esprime la…

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Il passaggio da “alleato speciale” a partner soggetto alle regole dell’America First segna una rottura epocale con la dottrina della politica estera statunitense del dopoguerra. La fine dell’eccezionalismo Per decenni, Israele ha goduto di un trattamento di favore che lo rendeva, di fatto, immune alle fluttuazioni ordinarie della politica estera americana. Sotto l’attuale amministrazione, questo “scudo” sembra essere caduto. L’Israele di oggi viene trattato secondo una logica transazionale: Washington non agisce più per un supporto incondizionato, ma valuta ogni impegno in base al “ritorno sull’investimento” per gli interessi americani. JD Vance: Il volto di una nuova diplomazia L’ascesa di JD Vance come…

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Baghdad – In una giornata diplomatica cruciale a Baghdad, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha delineato la strategia di Teheran per la gestione dello Stretto di Hormuz, ribadendo che la responsabilità della riapertura del corridoio marittimo spetta esclusivamente alla Repubblica Islamica. Le dichiarazioni, come riportato dall’agenzia Irna, sono giunte nel corso di una conferenza stampa congiunta con l’omologo iracheno Fuad Hussein, a margine di una visita ufficiale volta a consolidare i rapporti strategici tra i due Paesi. La tabella di marcia per la riapertura Il punto centrale dell’intervento di Araghchi riguarda il protocollo d’intesa (MoU) siglato con gli Stati Uniti. Il Ministro…

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In un panorama internazionale segnato da complessità crescenti, il dibattito sulla riforma della governance globale si è spostato dalla teoria alla necessità pratica. Il mondo odierno, caratterizzato da instabilità regionali, minacce alla sicurezza energetica e crisi tecnologiche, richiede risposte collettive che superino i confini nazionali. La transizione verso la multipolarità La spinta verso una riforma dell’ordine internazionale è alimentata da due fattori strutturali determinanti. In primo luogo, la transizione verso un mondo sempre più multipolare rende obsoleta l’idea che un singolo attore possa gestire le sfide globali in autonomia. In secondo luogo, le urgenze contemporanee — dal cambiamento climatico alla…

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La prima ferrovia ad alta velocità in Cina controllata da capitali privati ha raggiunto un traguardo impressionante. Ha gestito oltre 100 milioni di viaggi passeggeri. Il dato è stato ufficializzato questo sabato. L’operazione è attiva da meno di quattro anni e mezzo. Si tratta di un successo che conferma la validità del modello di partenariato pubblico-privato (PPP) nel settore dei trasporti. La linea collega Hangzhou, capitale dello Zhejiang, con le città di Shaoxing e Taizhou. Si estende per 266,9 chilometri. È stata progettata per una velocità di 350 chilometri all’ora. Dal lancio, avvenuto l’8 gennaio 2022, il servizio è cresciuto…

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I Ministri della Difesa di Corea del Sud e Giappone, Ahn Gyu-back e Shinjiro Koizumi, si sono incontrati a Seoul. Durante i colloqui, hanno riaffermato l’impegno per la denuclearizzazione della penisola coreana e per la stabilità dell’area. Al termine dell’incontro, i due vertici hanno concordato di mantenere una stretta collaborazione, estendendo il coordinamento anche agli Stati Uniti. Questo vertice segna un passo avanti nella distensione tra i due Paesi. Entrambe le parti hanno accolto positivamente la ripresa delle esercitazioni marittime di soccorso, ferme da nove anni. Hanno inoltre definito nuove linee di cooperazione tecnologica, con un focus sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo…

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Abbas Araghchi, Ministro degli Esteri iraniano, è arrivato a Baghdad per una visita ufficiale definita “speciale e sensibile” accompagnato dal suo portavoce Baqaei. Il capo della diplomazia di Teheran ha lanciato un monito netto: nessuna interferenza esterna nelle disposizioni marittime. Durante la conferenza stampa congiunta con l’omologo iracheno Fuad Hussein, Araghchi ha sottolineato che le decisioni sulla gestione dello Stretto di Hormuz non devono subire pressioni esterne. Tentare di imporre nuovi assetti non farà che complicare la situazione, ritardando la riapertura della rotta. L’obiettivo dell’Iran è chiaro: riportare lo Stretto di Hormuz alle condizioni pre-crisi entro 30 giorni. La gestione…

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La crisi nel Golfo Persico si arricchisce di nuovi dettagli, caratterizzati da uno scontro frontale non solo militare, ma comunicativo. Le forze statunitensi hanno condotto nelle primissime ore di stamattina nuovi attacchi contro obiettivi iraniani, dichiarando l’operazione come una risposta necessaria alla “violazione” dell’accordo di cessate il fuoco. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato l’azione, mirata a colpire siti di stoccaggio di missili, droni e radar costieri. Di contro, le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) hanno rivendicato di aver effettuato rappresaglie dirette, dichiarando di aver preso di mira basi militari statunitensi in Kuwait e in Bahrain. Nello specifico, l’IRGC…

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