(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - Nuova tensione lungo il confine orientale della NATO. Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, un oggetto aereo non identificato ha violato lo spazio aereo polacco, spingendo Varsavia e l’Alleanza Atlantica a far scattare l’immediata l’attivazione dei sistemi di difesa aerea e terrestre.
L’allarme confermato da Mark Rutte
A dare risonanza internazionale all’episodio è stato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il quale ha confermato l’accaduto e riferito di aver avuto un colloquio telefonico con il primo ministro polacco, Donald Tusk.
«Polonia e NATO hanno attivato i rispettivi sistemi di difesa aerea e terrestre», ha scritto Rutte sui social media, ribadendo il pieno sostegno dell’Alleanza a Varsavia e la ferma intenzione di mantenere altissima la guardia di fronte a potenziali minacce e attacchi missilistici lungo il confine ucraino.
I dubbi sull’ordigno e la matrice russa
Sulla natura dell’oggetto le autorità polacche stanno ancora conducendo accertamenti. Il vice ministro della Difesa della Repubblica, Cezary Tomczyk, ha puntato direttamente il dito contro Mosca, sostenendo che a violare lo spazio aereo sia stato un missile da crociera russo di tipo Kh-101.
Una posizione tuttavia mitigata dallo stesso premier Donald Tusk: il capo del governo ha ammesso che i resti del missile caduto in una zona disabitata (senza provocare pericoli diretti o danni alla popolazione) “somigliano a un ordigno russo”, pur specificando che le autorità non hanno ancora la certezza assoluta e preferiscono mantenere la massima cautela in attesa di verifiche definitive.
