Autore: Sabrina Panarello

Il Comando della Marina del Corpo della Guardia della Rivoluzione Islamica ha diffuso una nota ufficiale per comunicare il fermo di tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito da un’agenzia vicina ai Pasdaran, l’intervento è avvenuto nelle prime ore della mattina. Il blocco è scattato dopo che le imbarcazioni hanno proseguito la navigazione su una rotta considerata illegale, ignorando gli avvertimenti formali delle forze iraniane. La posizione del comando militare Nella nota ufficiale si legge che le tre navi in violazione sono state colpite e fermate dalle forze di Teheran. La Marina ha inoltre precisato che il controllo dello Stretto…

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Arriva la conferma sulla matrice del raid contro la base americana di Muwaffaq Al-Salti in Giordania. Secondo quanto appena battuto dall’agenzia di stampa iraniana Fars Agency e rilanciato dal network Al-Manar, le forti esplosioni registrate all’interno dell’installazione militare statunitense sono state causate dall’impatto di missili iraniani. La precisazione delle agenzie vicine a Teheran qualifica l’evento come un attacco militare diretto contro l’hub strategico della difesa aerea USA nella regione. Si attende ora la presa di posizione del Pentagono.

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Una forte esplosione si sarebbe verificata pochi minuti fa all’interno della base aerea americana di Muwaffaq Al-Salti, situata in Giordania. A darne notizia con un flash urgente sono i media regionali mediorientali, tra cui l’emittente libanese Al-Manar e l’agenzia di stampa iraniana Fars Agency. L’installazione militare costituisce uno dei principali hub strategici e logistici per le forze statunitensi dislocate nella regione. Al momento non si conoscono le cause della deflagrazione, né l’eventuale entità di danni o vittime. Non si registrano ancora commenti ufficiali o conferme da parte del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) o delle autorità di Amman.

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Il viceministro degli Esteri per gli Affari Giuridici e Internazionali, Kazem Gharibabadi, ha illustrato in un’intervista alla televisione nazionale la posizione ufficiale di Teheran in merito al transito marittimo e agli impegni derivanti dal memorandum d’intesa di Islamabad. La questione del transito e la rotta meridionale Nel corso dell’intervista, il viceministro ha affrontato il tema delle proposte avanzate da diversi Paesi riguardo al passaggio delle navi attraverso la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz. Gharibabadi ha chiarito che l’Iran non riconosce tale percorso, ritenendolo non conforme agli accordi stabiliti. “Mentre alcuni Paesi hanno proposto che le navi transitino attraverso la…

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Le relazioni diplomatiche tra Teheran e Kiev affrontano un momento di forte delicatezza a seguito del recente attacco subito da una nave cargo iraniana nel Mar Caspio, attribuito alle forze ucraine. Sulla vicenda si è registrato un importante contatto telefonico tra i rispettivi ministri degli Esteri, finalizzato a disinnescare una pericolosa spirale di tensione regionale. Il colloquio telefonico e la posizione di Kiev Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il suo omologo ucraino, Andrii Sybiha, hanno tenuto una conversazione telefonica nella serata di martedì. L’iniziativa diplomatica è giunta a pochi giorni dall’episodio nel Mar Caspio, che aveva spinto Teheran a…

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Le autorità iraniane hanno giustiziato pubblicamente due manifestanti a Isfahan nella mattinata di martedì. La misura porta a quattro il totale dei condannati a morte eseguiti nell’ambito dello stesso procedimento giudiziario. Le esecuzioni e le proteste I condannati sono Amirhossein Safari Hosseinabadi e Abolfazl Sepahi Badjiani. La sentenza è stata eseguita nel distretto di Malekshahr, nella piazza Shahid Alikhani. L’area è stata blindata da imponenti forze di sicurezza durante la notte, in seguito alle segnalazioni di scontri tra la polizia e i cittadini radunati sul posto. I due uomini facevano parte di un gruppo di dodici giovani condannati a morte…

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Senza il costante supporto militare e finanziario da parte dei paesi occidentali, l’Ucraina è destinata a cessare di esistere. È quanto dichiarato dal ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, intervenuto durante le audizioni parlamentari del 28 luglio. Le dichiarazioni del ministro della Difesa Parlando alle camere, il titolare del dicastero ha paragonato il sostegno internazionale a una terapia salvavita per un malato. Il contesto internazionale e le richieste di Kiev L’intervento del ministro italiano si inserisce in un momento di forte tensione sul fronte dei rifornimenti militari. Pochi giorni prima, il 25 luglio, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy aveva lanciato…

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La recente uscita dei diplomatici statunitensi dalla sala del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite mostra una spaccatura. Questa divisione esiste tra le squadre degli Stati Uniti e della Francia. Entrambe fanno parte della stessa lega, cioè l’Occidente collettivo. Lo ha dichiarato Konstantin Basyuk all’agenzia TASS. Lui è il vicepresidente del comitato per la difesa e la sicurezza del Consiglio della Federazione. Lo scontro tra alleati all’ONU Il parlamentare russo ha commentato il gesto di protesta. Secondo lui, il demarche dei diplomatici di Washington è una chiara illustrazione. Mostra che adesso ci sono scontri all’interno della stessa lega occidentale. La…

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Lo Stretto di Hormuz rischia un nuovo blocco navale. Teheran ha infatti minacciato di vietare il passaggio a qualsiasi azienda o nazione decida di accettare i pagamenti basati sui beni statali iraniani congelati all’estero. Il piano di Washington e la reazione di Teheran L’avvertimento arriva direttamente dal quartier generale centrale iraniano di Khatam al-Anbiya. A esporsi è stato il portavoce militare, il colonnello Ebrahim Zolfaqari, in risposta a una recente proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La misura avanzata da Washington prevede di risarcire le navi danneggiate durante gli scontri utilizzando i fondi iraniani bloccati oltreconfine. Un’iniziativa che…

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L’industria aeronautica e militare dell’Iran si appresta a compiere un passo strategico fondamentale per aggirare le restrizioni e le sanzioni internazionali sulle forniture estere. Il nuovo aereo da trasporto e cargo “Simorgh”, sviluppato interamente all’interno del Paese, è entrato ufficialmente nella fase finale di acquisizione degli standard, delle licenze e dei processi di certificazione tecnica. La conferma è arrivata direttamente da Shokri, Segretario del quartier generale per lo sviluppo dell’aerospazio e dei trasporti della Vicepresidenza per la Scienza e la Tecnologia, il quale ha annunciato il pieno supporto economico e logistico governativo per l’accelerazione del programma. Il velivolo, sviluppato in…

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