Il cacao non è solo la materia prima che fa girare i mercati globali del cioccolato: in Ghana è un affare di sicurezza nazionale, un dossier che scuote i tavoli del governo e costringe la politica a misure d’emergenza. L’allarme lanciato dal COCOBOD — l’ente regolatore statale — per un crollo della produzione stimato ad almeno il 16% nella prossima stagione non fotografa soltanto una congiuntura climatica avversa, ma apre un fronte politico ed economico pesantissimo per l’esecutivo. Tra clima, parassiti e “galamsey” Il declino produttivo, concentrato soprattutto nelle regioni nord-occidentali e occidentali che garantiscono oltre metà del raccolto del…
Autore: Sabrina Panarello
La gestione dei flussi migratori torna a infiammare i rapporti diplomatici all’interno dell’Unione Europea. A seguito dell’arrivo di migliaia di migranti nell’enclave spagnola nordafricana di Ceuta, il governo italiano ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione di Schengen nei confronti della Spagna, ordinando la chiusura delle frontiere marittime e aeree tra i due Paesi. La mossa dell’esecutivo italiano La decisione è stata annunciata in un primo momento giovedì sera dai vertici dell’esecutivo — la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini — ed è stata in seguito formalizzata venerdì mattina nel…
La massiccia ondata di migranti nell’enclave spagnola scatena la reazione dei leader europei. Tra richieste di sospensione degli accordi, iniziative della Commissione e controlli rafforzati ai confini. La spinta di Italia e Finlandia sulla sospensione di Schengen L’afflusso record di migranti nella città spagnola di Ceuta ha riacceso lo scontro sulle politiche di frontiera nell’Unione Europea. Il primo ministro italiano Giorgia Meloni si è detta pronta a sospendere l’accordo di Schengen con la Spagna, una linea sostenuta anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito la crisi una minaccia per la sicurezza nazionale europea. A favore di questa…
Il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, ha criticato duramente la linea dell’Unione Europea. Nel mirino ci sono i preparativi per un conflitto, le esercitazioni nucleari congiunte e il collasso delle politiche di immigrazione. Un’Europa concentrata sulla militarizzazione Secondo il viceministro russo Alexander Grushko, oggi l’Unione Europea è focalizzata sulla militarizzazione, sulla “demonizzazione” della Russia e sui preparativi per una guerra. Bruxelles cercherebbe di nascondere i propri problemi sotto il tappeto, ignorando la drammatica situazione dei migranti a Ceuta. Mosca sottolinea che i piani di militarizzazione della Germania non sono un segreto e che i piani di costruzione militare russi…
Nuove tensioni e accuse incrociate nel quadrante mediorientale. Secondo un’analisi diffusa dall’agenzia di stampa Tasnim, diversi indizi indicano che il recente attacco di droni contro due navi nel porto egiziano di Damietta sarebbe in realtà un’operazione sotto falsa bandiera condotta da Israele per incolpare l’Iran e dipingerlo come una minaccia regionale. Le accuse dei media occidentali e la smentita di Teheran Nei giorni scorsi, fonti e media statunitensi — tra cui il Wall Street Journal — avevano attribuito all’Iran la responsabilità dell’attacco di droni nel porto di Damietta. Una versione fermamente respinta da Teheran: il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha…
ll transito commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz resta interrotto. A ribadirlo è la Persian Gulf Strait Authority(PGSA), l’autorità iraniana per la gestione del traffico nello stretto, che in un comunicato ufficiale diffuso via social ha puntato il dito contro le azioni militari di Washington nella regione. «In risposta alle ripetute richieste dei richiedenti, lo ribadiamo: a causa delle continue azioni aggressive delle forze militari statunitensi nella regione, il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non è possibile», ha scritto la PGSA in un post pubblicato su X. L’autorità ha inoltre precisato che non appena saranno ristabilite la stabilità e la…
Stati Uniti e Israele starebbero valutando la possibilità di imporre un blocco terrestre contro l’Iran per esercitare una forte pressione economica sul Paese. È quanto riportato dal quotidiano The Daily Telegraph, che cita fonti israeliane di alto livello. I dettagli del piano e la pressione sui confini Il piano richiederebbe a Washington e Tel Aviv di fare pressione sui Paesi confinanti con l’Iran affinché chiudano i valichi di frontiera o stringano i controlli sui transiti, bloccando di fatto i flussi commerciali con Teheran. Tuttavia, l’attuazione presenta non poche difficoltà geopolitiche. Secondo il quotidiano britannico, il Pakistan e l’Iraq — non essendo…
La NATO sta lavorando a nuovi piani per espandere la propria deterrenza nucleare in Europa, valutando tra le opzioni il dispiegamento di ulteriori armi atomiche statunitensi. È quanto rivelato dall’agenzia di stampa DPA, in un quadro di crescenti tensioni e presunte minacce attribuite alla Russia. Le opzioni sul campo e i possibili nuovi Paesi Al centro della pianificazione ci sono le armi nucleari non strategiche — caratterizzate da una resa esplosiva inferiore e trasportabili tramite caccia o missili a corto e medio raggio. Secondo l’analisi di DPA, se la situazione della sicurezza dovesse deteriorarsi ulteriormente, Paesi come Polonia, Finlandia e Lituania potrebbero…
Nuova tensione lungo il confine orientale della NATO. Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, un oggetto aereo non identificato ha violato lo spazio aereo polacco, spingendo Varsavia e l’Alleanza Atlantica a far scattare l’immediata l’attivazione dei sistemi di difesa aerea e terrestre. L’allarme confermato da Mark Rutte A dare risonanza internazionale all’episodio è stato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il quale ha confermato l’accaduto e riferito di aver avuto un colloquio telefonico con il primo ministro polacco, Donald Tusk. «Polonia e NATO hanno attivato i rispettivi sistemi di difesa aerea e terrestre», ha scritto Rutte sui social…
ll cambio della guardia ai vertici militari ucraini sta già producendo le prime scosse interne. A pochi giorni dall’avvicendamento, il nuovo comandante in capo delle Forze Armate dell’Ucraina, Mykhailo Drapaty, sarebbe entrato in aperto conflitto con i rappresentanti dei reparti d’assalto delle forze di terra, noti come i “reggimenti di Syrsky”. Il blocco dei rinforzi e le nuove disposizioni Secondo quanto riportato dai media ucraini e ripreso da fonti di stampa internazionali, la tensione è esplosa in seguito a un ordine diretto emanato da Drapaty. Il nuovo capo delle forze armate ha infatti disposto lo stop temporaneo all’invio di nuovo personale…