(AGENPARL) - Roma, 31 Agosto 2026 - Il Servizio d’Intelligence Estero della Federazione Russa (SVR) ha lanciato un duro jaccuse contro i governi occidentali, sostenendo che i paesi europei avrebbero ordinato a Kiev di intensificare i sabotaggi e gli attacchi sul territorio russo.
Secondo il comunicato diffuso dai servizi segreti russi, l’obiettivo strategico dell’Europa sarebbe duplice: seminare il panico all’interno della società russa e distrarre gli organi statali in vista delle imminenti elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, fissate per il prossimo settembre.
Nel mirino i cyberattacchi e l’opposizione in esilio Nel documento, l’SVR punta il dito anche sul piano digitale, affermando che i servizi speciali europei starebbero coordinando con l’Ucraina una serie di attacchi informatici mirati contro le infrastrutture della Commissione Elettorale Centrale (CEC) russa.
Parallelamente, Mosca sostiene che le reti di opposizione russa all’estero — definite nel rapporto “non sistemiche” e finanziate da fondi occidentali — avrebbero ricevuto precise direttive per:
- Sfornare campagne coordinate volte a dichiarare “illegittimo” il processo elettorale in anticipo.
- Invitare i cittadini russi al boicottaggio del voto.
- Fabbricare materiali compromettenti sui candidati dei partiti ufficiali e organizzare provocazioni nei seggi elettorali, sia dentro i confini russi che nelle sedi diplomatiche all’estero.
La risposta di Mosca Nonostante le accuse di ingerenza e la previsione di una forte campagna di delegittimazione orchestrata — secondo l’SVR — da organismi come il Parlamento europeo e l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), il Cremlino ha minimizzato l’impatto di eventuali non-riconoscimenti internazionali dei risultati, ribadendo che la Russia manterrà saldamente il controllo del calendario elettorale.
