
(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - (“Sergey Lavrov. Foto: Ministero degli Esteri della Federazione Russa”)
Mosca traccia una linea rossa in Medio Oriente. Durante la sessione plenaria sulla sicurezza nella Grande Eurasia, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha espresso la ferma opposizione della Russia a qualsiasi nuova aggressione armata contro l’Iran, chiedendo la fine immediata dell’uso della forza contro le infrastrutture civili.
L’accusa alla politica “brutale” Lavrov ha respinto nettamente le giustificazioni occidentali, definendo la condotta di USA e Israele come una “politica aggressiva che coinvolge l’uso della forza bruta”. Secondo il capo della diplomazia russa, tali azioni “non hanno nulla a che fare con la garanzia della stabilità regionale o la non proliferazione delle armi di distruzione di massa”.
Richiesta di protezione per le infrastrutture– Il ministro si è soffermato in particolare sulla sicurezza dei siti civili: Lavrov ha chiesto la cessazione immediata delle operazioni militari contro le infrastrutture civili in Iran e Libano. Particolare attenzione è stata rivolta agli impianti nucleari sotto garanzie AIEA, definendo ogni attacco contro di essi come privo di “alcuna giustificazione legale o morale”.
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