Negli ultimi anni, l’Azerbaigian ha costantemente rafforzato la propria posizione nel Caucaso meridionale, espandendo in parallelo il suo impegno diplomatico ed economico con i paesi dell’Asia centrale. Questo processo non è casuale, ma poggia su una politica estera particolarmente attiva, sul massiccio sviluppo delle infrastrutture di trasporto, sul potenziale energetico, sulla modernizzazione delle forze armate e su una cooperazione sempre più stretta all’interno dell’Organizzazione degli Stati turchi.La trasformazione geopolitica dopo la chiusura del dossier KarabakhUno dei fattori primari alla base del cambiamento del ruolo regionale dell’Azerbaigian è senza dubbio la profonda trasformazione delle relazioni armeno-azerbaigiane in seguito agli sviluppi cruciali…
Autore: Sabrina Panarello
La partecipazione del presidente Kassym-Jomart Tokayev al vertice del G20 a Miami rappresenta molto più di un semplice evento diplomatico. Questo appuntamento si trasforma in un vero e proprio banco di prova per la politica estera attentamente bilanciata del Kazakistan. Il crescente interesse degli Stati Uniti per il Paese crea grandi opportunità per una cooperazione economica e strategica più profonda, ma intensifica al tempo stesso la concorrenza tra le principali potenze con le quali Astana ha cercato storicamente di mantenere stretti legami. Un invito che arriva da Washington Il Kazakistan non è un membro del G20 e ha partecipato al…
La data del 30 settembre non segnerà soltanto la fine ufficiale della missione della Coalizione Globale in Iraq, ma rappresenterà il punto di partenza per un processo epocale volto a riportare tutte le armi sotto l’esclusivo controllo dello Stato. È quanto dichiarato dal consigliere per la sicurezza nazionale del Primo Ministro, Qasim al-Araji, in un’intervista al programma “Al-Mashhad” di Al-Iraqiya News Un passaggio cruciale che ridisegna non solo gli equilibri interni di Baghdad, ma l’intera architettura geopolitica del Medio Oriente, toccando direttamente i rapporti con Stati Uniti, Iran e Arabia Saudita in un momento di profonda trasformazione regionale. La fine della…
L’Iran annuncia la scoperta di un importante giacimento di gas naturale nella provincia meridionale di Fars, con risorse stimate in oltre 212 miliardi di metri cubi. La scoperta, che comprende anche condensato di gas, potrebbe rafforzare ulteriormente il potenziale energetico del Paese e contribuire ad aumentare la produzione nazionale una volta completato lo sviluppo del campo. A rendere nota la scoperta è stato il ministro iraniano del Petrolio, Mohsen Paknejad, che ha fornito anche una prima valutazione della quantità di gas effettivamente recuperabile. «In questo giacimento sono stati scoperti oltre 212 miliardi di metri cubi di gas. Tenendo conto di…
La Libia assume un ruolo sempre più importante nella strategia militare e geopolitica della Russia nel Mediterraneo e in Africa. Con il ridimensionamento della posizione russa in Siria, Mosca sta rafforzando la propria presenza sul territorio libico, dove una rete di sei basi aeree offre un collegamento strategico tra il Mediterraneo, il Sahel e l’Africa subsahariana. Il consolidamento delle infrastrutture militari russe evidenzia il crescente valore della Libia nella strategia africana del Cremlino. Il Paese non rappresenta soltanto una piattaforma nel Mediterraneo centrale, ma anche un corridoio logistico attraverso il quale Mosca può sostenere le proprie attività e i propri…
Il ministro degli Esteri ad interim libico Taher Al-Baour a Baghdad per la riattivazione del Comitato congiunto libico-iracheno. Tripoli punta a rafforzare la propria presenza nel mondo arabo, mentre l’Iraq ribadisce il sostegno a una soluzione pacifica della crisi libica. Sul tavolo anche petrolio, commercio, investimenti e una serie di protocolli d’intesa. BAGHDAD – Libia e Iraq puntano a rilanciare una relazione bilaterale rimasta a lungo al di sotto delle proprie potenzialità, aprendo una nuova fase di cooperazione che dovrebbe interessare alcuni dei settori strategici per entrambi i Paesi: petrolio ed energia, sanità, istruzione, commercio, investimenti e sicurezza. Il segnale…
La competizione globale sull’intelligenza artificiale tra Stati Uniti e Cina sta raggiungendo anche l’Africa, ma le imprese del continente sembrano intenzionate a seguire una strada soprattutto pragmatica. Piuttosto che schierarsi rigidamente con uno dei due ecosistemi tecnologici, diverse aziende africane stanno valutando modelli cinesi e occidentali sulla base di fattori concreti come costi, prestazioni, flessibilità e possibilità di integrazione. È quanto emerge dal quadro descritto dal South China Morning Post, che evidenzia come l’adozione di tecnologie cinesi di IA da parte di aziende africane stia assumendo una rilevanza particolare proprio mentre Washington e Pechino intensificano la competizione per la leadership…
La prossima grande frontiera dell’energia geotermica potrebbe trovarsi non sulla terraferma, ma a migliaia di metri sotto la superficie degli oceani, nelle aree in cui vulcani e sorgenti idrotermali liberano enormi quantità di calore proveniente dall’interno della Terra. È su questa possibilità che sta lavorando Endurance Energy, startup di Seattle impegnata nello sviluppo di sistemi capaci di trasformare il calore delle sorgenti idrotermali sottomarine in elettricità. A settembre, la società prevede di installare un generatore geotermico da 100 kilowatt sul fondale marino al largo dell’Oregon, in prossimità di una sorgente idrotermale dove le temperature possono raggiungere circa 750 gradi Fahrenheit,…
Il panorama diplomatico del Medio Oriente e del Nord Africa registra una svolta significativa. A Baghdad sono ufficialmente riprese le riunioni del Comitato congiunto Iraq-Libia, un appuntamento istituzionale fermo da ben venticinque anni. Questo importante traguardo segna il ritorno a relazioni bilaterali regolari e normalizzate tra i due governi. Un Incontro di Alto Livello nella Capitale Irachena La delegazione libica, guidata dal Ministro degli Esteri ad interim Taher al-Baour, è arrivata nella capitale irachena per co-presiedere i lavori insieme alla controparte locale. Ad accogliere il capo della diplomazia di Tripoli è stato il Ministro degli Esteri iracheno Fuad Hussein, in un vertice volto a…
La diplomazia economica dell’Asia centrale si muove su un terreno sempre più scivoloso. La decisione del Kazakistan di diventare il primo Paese della regione ad aderire a Pax Silica — l’iniziativa strategica guidata dagli Stati Uniti per blindare le catene di approvvigionamento tecnologico e minerario — si scontra ora con una mossa speculare e potenzialmente esplosiva: la firma dell’accordo per entrare nell’Organizzazione mondiale per la cooperazione all’intelligenza artificiale (WAICO), promossa da Pechino. Una doppia adesione che rischia di trasformarsi nel test più duro mai affrontato dalla tradizionale politica estera multi-vettore di Astana. La posta in gioco: minerali critici e infrastrutture Se Washington…