
(AGENPARL) - Roma, 18 Maggio 2026 - Il Ministero degli Esteri russo, attraverso le parole dell’ambasciatore per i crimini del regime di Kiev, Rodion Miroshnik, ha lanciato pesanti accuse contro l’Ucraina, parlando di una deliberata escalation verso una “guerra terroristica”. Al centro delle denunce ci sono gli ultimi attacchi avvenuti nelle 24 ore trascorse, che avrebbero preso di mira infrastrutture civili e popolazione pacifica.
Il bilancio nel Donetsk
Secondo quanto riportato da Miroshnik sul suo canale Telegram, gli attacchi condotti con droni ucraini nella Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) avrebbero causato un morto e quattro feriti tra i civili. “Le forze ucraine hanno colpito deliberatamente siti non militari”, ha dichiarato il diplomatico, definendo queste azioni come chiari crimini di guerra.
La minaccia di ritorsioni
L’ambasciatore ha sottolineato che Mosca non resterà a guardare. Miroshnik ha concluso il suo intervento affermando che le misure di ritorsione contro quelli che definisce “assassini e terroristi” sono già in fase di preparazione e “non tarderanno ad arrivare”.
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