
(AGENPARL) - Roma, 17 Maggio 2026 - Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha annunciato un cambiamento significativo nell’equilibrio delle operazioni in prima linea. Secondo i dati relativi alle ultime 24 ore, le azioni di combattimento attive dell’Ucraina hanno superato numericamente quelle della Russia, segnando un punto di rottura nella dinamica del conflitto.
Il ritorno della guerra in territorio russo “La guerra sta tornando al suo porto nativo”, ha dichiarato Zelenskyy nel suo discorso serale, sottolineando come le capacità a lungo raggio di Kiev stiano cambiando la percezione globale del conflitto. Il riferimento è al massiccio attacco avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 maggio, che ha visto l’impiego di circa 600 droni ucraini.
Obiettivi colpiti e nuove tecnologie Il Ministero della Difesa russo ha confermato l’incursione, precisando che oltre 130 velivoli erano diretti verso l’area di Mosca. Le forze di difesa ucraine, in coordinamento con i servizi di sicurezza (SSU), hanno colpito:
- Impianti petroliferi e strutture militari nell’Oblast di Mosca.
- L’aeroporto militare di Belbek nella Crimea occupata.
- Obiettivi strategici in Dagestan, a oltre 1.000 km dal fronte.
Per l’operazione sono stati utilizzati droni di nuova generazione interamente prodotti in Ucraina, tra cui i modelli RS-1 e Gladiator, segnale di una crescente autonomia tecnologica di Kiev nonostante la pressione russa a Pokrovsk.
https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/05/17/8035090