Arriva direttamente da Vancouver, durante il 76° Congresso della FIFA, la parola fine sulle residue speranze di un ripescaggio dell’Italia per i prossimi Mondiali. Il presidente Gianni Infantino, aprendo i lavori, ha confermato ufficialmente che l’Iran parteciperà regolarmente alla competizione che si terrà tra Stati Uniti, Messico e Canada. “Voglio confermare fin da subito che, naturalmente, l’Iran parteciperà alla Coppa del Mondo FIFA 2026”, ha dichiarato Infantino, aggiungendo che la nazionale iraniana giocherà i suoi match proprio negli Stati Uniti. Una decisione che sfida il clima di tensione internazionale e le recenti difficoltà logistiche: la delegazione guidata da Mehdi Taj…
Autore: Sabrina Panarello
Mentre la diplomazia arranca e i tamburi di guerra rullano nello Studio Ovale, emerge il primo, drammatico bilancio economico del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Un’inchiesta di Al Jazeera mette a nudo la vulnerabilità tecnologica della superpotenza americana: dall’inizio delle ostilità il 28 febbraio, il Pentagono avrebbe subito perdite di equipaggiamento per un valore che oscilla tra i 2,3 e i 2,8 miliardi di dollari. Il collasso della difesa aerea: il caso THAAD Il dato più scioccante riguarda la distruzione di almeno uno dei sofisticati radar del sistema THAAD (Terminal High Altitude Area Defense). Parliamo di una tecnologia dal…
Non si placa il duello a distanza tra la Casa Bianca e Berlino. Dopo il duro attacco frontale sulla gestione della crisi iraniana, il Presidente Donald Trump ha alzato la posta annunciando su Truth Social che gli Stati Uniti stanno “riesaminando la possibile riduzione delle truppe in Germania”. La minaccia ha scatenato l’immediata reazione del Cancelliere Friedrich Merz. Parlando dalla base militare di Munster, Merz ha cercato di abbassare i toni, definendo la partnership transatlantica come “particolarmente vicina ai nostri cuori”. Una dichiarazione che suona come un tentativo di mediazione dopo che lo stesso Merz aveva accusato Washington di farsi…
Sale ai massimi livelli la tensione nel Golfo. Secondo quanto riportato da Axios, il capo del CENTCOM, l’Ammiraglio Brad Cooper, presenterà oggi al Presidente Donald Trump una serie di opzioni militari per sbloccare lo stallo con Teheran. Il piano includerebbe raid aerei mirati definiti “brevi e potenti” e il possibile impiego di forze di terra per prendere il controllo di parti strategiche dello Stretto di Hormuz. Tra le opzioni sul tavolo dello Studio Ovale figurano anche operazioni delle forze speciali per il sequestro delle scorte di uranio arricchito presso il complesso di Isfahan. Mentre il Segretario di Stato Marco Rubio…
Scontro totale via social tra il Presidente USA Donald Trump e il Cancelliere tedesco Friedrich Merz. In un post al vetriolo su Truth Social, Trump ha attaccato duramente la leadership di Berlino: “Il Cancelliere tedesco dovrebbe passare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, dove è stato totalmente inefficace, e meno a interferire con chi sta eliminando la minaccia nucleare iraniana”. La replica di Trump arriva dopo le critiche di Merz sulla gestione dei colloqui per porre fine alla guerra in Iran, scoppiata due mesi fa. Secondo il leader tedesco, Teheran starebbe “umiliando” gli Stati Uniti…
La Marina del Pakistan ha ufficialmente commissionato oggi a Sanya, in Cina, il suo primo sottomarino di classe Hangor. Alla cerimonia ha partecipato il Presidente pakistano Asif Ali Zardari, sottolineando la profondità della cooperazione militare tra Islamabad e Pechino. Il nuovo sottomarino, dotato di armamenti e sensori di ultima generazione, rappresenta un salto tecnologico per la difesa subacquea pakistana. In una nota ufficiale, le forze armate hanno definito l’evento come “un nuovo capitolo nell’amicizia tra Pakistan e Cina”, consolidando un asse strategico fondamentale per gli equilibri di sicurezza nell’area dell’Oceano Indiano. https://www.ptinews.com/story/international/pakistan-navy-commissions-its-first-hangor-class-submarine-in-china/3618854
Drone UAV
Toni da guerra fredda al Consiglio Permanente dell’OSCE. Il rappresentante permanente della Russia, Dmitry Polyansky, ha accusato apertamente i paesi dell’Unione Europea di attuare una “preparazione psicologica” della popolazione per un conflitto diretto con Mosca. Secondo Polyansky, il superamento del “punto di non ritorno” sarebbe testimoniato dalla crescente retorica bellicista e dalla “consolidazione nucleare” europea, con il Regno Unito e la Francia pronti a estendere i propri ombrelli atomici agli altri Stati membri dell’UE. Nel suo intervento, il diplomatico russo ha citato anche analisi della testata italiana L’AntiDiplomatico per sostenere la tesi di un incitamento diretto allo scontro. “L’arroganza europea…
“Tifosi iraniani allo stadio: il futuro della nazionale è ora sospeso tra decisioni politiche e regolamenti FIFA”.
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