Autore: Sabrina Panarello

“L’esito del referendum sulla giustizia non è solo la vittoria su chi vorrebbe imporre le modifiche costituzionali senza mediazioni e dialogo ma un segnale politico inequivocabile che arriva dritto dalla nostra comunità. Faenza ha scelto la solidità dei valori costituzionali contro le scorciatoie demagogiche. La larga affermazione del NO dimostra come i cittadini abbiano compreso la complessità dei temi trattati, rifiutando riforme frammentarie che avrebbero rischiato di destabilizzare l’equilibrio tra i poteri dello Stato anziché migliorarne l’efficienza. Il risultato assume una valenza politica che va ben oltre il quesito tecnico. Questo voto è il miglior incoraggiamento possibile in vista delle…

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“L’esito del referendum sulla Giustizia rappresenta una doppia vittoria che sancisce la volontà del Popolo Italiano che si è espresso a favore del ‘NO’ con l’obiettivo di preservare l’indipendenza della Magistratura e garantire una giustizia efficiente. Una GRANDE VITTORIA figlia, anche di una grande partecipazione popolare.  Il ‘NO’ vince e si afferma con 8 punti di vantaggio, superando le statistiche e ribaltando completamente le previsioni formulate durante la campagna referendaria. Anche l’affluenza alle urne costituisce un dato eccezionale, quasi il 60%. Non si tratta di percentuali meramente politiche, ma della scelta consapevole di un numero elevato di aventi diritto che ha scelto di sostenere…

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“Il voto di oggi consegna un messaggio chiaro: gli italiani hanno scelto di difendere l’equilibrio costituzionale e l’autonomia della magistratura. Soprattutto è stato rispedito al mittente il tentativo forzare le regole democratiche con una riforma portata avanti senza dialogo né rispetto parlamentare. Questo NO segna una risposta netta a un progetto che non affrontava i problemi reali della giustizia e rischiava invece di indebolirne i principi di garanzia”. Lo dichiara Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei deputati. “Abbiamo tutelato la giustizia e la Costituzione. Sono particolarmente fiero del voto emerso dalle urne della mia Campania. Il governo deve prendere atto…

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“In un momento di enorme incertezza internazionale, con due guerre alle porte e con una gravissima crisi energetica, gli italiani si sono rifugiati in un atteggiamento conservatore. Hanno preferito tenersi l’esistente, con i suoi limiti, piuttosto che dire sì a una riforma che aveva l’obiettivo di rendere la Giustizia italiana più moderna e più credibile. Abbiamo creduto in questa riforma, ci siamo battuti per spiegarla al Paese, ora prendiamo atto del giudizio degli elettori. Tuttavia, il nostro auspicio è che il referendum non segni la fine di un percorso riformista indispensabile in tanti settori della vita italiana e del quale…

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“Prendiamo atto dell’esito del referendum e rispettiamo pienamente la scelta espressa dalla maggioranza dei cittadini, che si è pronunciata contraria alla riforma. Resta tuttavia ferma la convinzione che si trattasse di un intervento necessario per garantire una giustizia più equa, indipendente e realmente imparziale. Come abbiamo sempre dichiarato in questi mesi con chiarezza, il risultato non incide in alcun modo sul mandato del Governo: nessuno nel centrodestra ha mai attribuito a questo voto una valenza politica, trattandosi di un passaggio esclusivamente referendario. Al Presidente Meloni e al Ministro Nordio va riconosciuto il merito e il coraggio di aver portato avanti…

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“L’esito del referendum sulla giustizia, con la netta affermazione del No sia in Italia che in Basilicata, rappresenta una scelta netta dei cittadini, maturata con una larga partecipazione e con uno scarto significativo rispetto al Si ed un segnale politico chiaro”. Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata e Presidente di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo. “Il tentativo del centrodestra di trasformare il referendum in una battaglia politica, sostenuto da una narrazione fuorviante alla quale non si sono sottratti neppure esponenti di primo piano del Governo, a partire dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non solo non…

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Quasi 8 punti in più sulla media nazionale. In tutte le province superata quota 62% È l’Emilia-Romagna la regione dove si è votato di più in Italia al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo: alle urne il 66,67% delle cittadine e dei cittadini; in tutte le province l’affluenza supera il 62%, senza eccezioni. Un dato netto, uniforme, che fotografa una partecipazione alta e radicata su tutto il territorio. Nella provincia di Bologna si registra il dato più alto del Paese, con il 70,26%. Seguono Modena (67,20%), Reggio Emilia (66,86%), Ravenna (66,57%), Forlì-Cesena (66,02%), Parma (64,77%), Rimini (64,04%), Ferrara (63,79%) e Piacenza (62,83%). “L’affluenza è grande soddisfazione, l’Emilia-Romagna ha sempre fatto della partecipazione democratica una delle sue cifre e ancora una volta…

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È una vittoria di popolo e di milioni di ragazzi e ragazze che hanno votato NO. Che vogliono una giustizia che sia uguale per tutti, che sono contro le politiche economiche e di guerra di questo governo. Quello di oggi è un avviso a questa destra e a Giorgia Meloni. Hanno provato a ingannare gli italiani, ma non ci sono riusciti perché gli italiani sono molto, ma molto meglio di loro. Così Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera

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“Ha perso Meloni. Il suo governo e l’intero centrodestra hanno commesso errori incredibili: semplificazioni, arroganza e volgarità hanno penalizzato la campagna per il Sì”. Lo afferma Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi. “Abbiamo sostenuto un Sì ragionato, ma da settimane segnalavamo la crescita del No e i danni provocati dal centrodestra. Ora Meloni si fermi. Il referendum – spiega – manda un segnale chiaro: il Paese non accetta tutto e non segue automaticamente chi governa”. È un ‘no’ che va oltre il merito del quesito e diventa un limite politico per il governo. Un messaggio netto: fermarsi su premierato,…

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