Autore: Sabrina Panarello

Il puzzle dello Stretto di Hormuz si arricchisce di un tassello fondamentale: il tempo. Secondo gli analisti del Center for Strategic Studies di Teheran, la frenesia mediatica delle ultime ore – culminata nel caso del link sparito di Axios – ha un nome e un cognome: Donald Trump. Il Presidente USA avrebbe estremo bisogno di un accordo, anche solo di facciata, per “salvare la faccia” davanti all’opinione pubblica americana prima del suo imminente viaggio in Cina. La sindrome di Pechino. Trump non può permettersi di atterrare a Pechino da “sconfitto” nel Golfo Persico. L’obiettivo era riaprire lo Stretto con la…

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La battaglia per il controllo dello Stretto di Hormuz si sposta sul piano diplomatico e legale. Dopo aver offerto assistenza tecnica e medica a tutte le navi in transito (tramite la PMO), l’Iran alza il tono della sfida politica. L’ambasciata iraniana a Seul ha respinto con fermezza le accuse del Presidente USA Donald Trump circa il presunto coinvolgimento di Teheran nel danneggiamento della nave sudcoreana HMM Namu. “Accuse categoricamente false”, scrive l’ambasciata, sottolineando che lo Stretto rimane parte integrante della “geografia difensiva” iraniana di fronte alle aggressioni israelo-americane. Il messaggio agli armatori globali è però un avvertimento che non ammette…

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Mentre la narrativa occidentale si avvita tra le minacce di bombardamenti (Al Jazeera) e il silenzio di Axios, l’Iran risponde con il “soft power”. L’Organizzazione dei Porti e della Navigazione (PMO) ha emesso un comunicato ufficiale via radio VHF a tutte le navi nel braccio di mare più caldo del mondo: i porti iraniani sono pronti a offrire assistenza medica, tecnica, rifornimenti e riparazioni. Non è solo assistenza, è un messaggio politico: Teheran ribadisce la piena sovranità sullo Stretto di Hormuz, ponendosi come unico garante della sicurezza marittima e del welfare degli equipaggi, proprio mentre i media USA parlano di…

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Scoppia il caos informativo sulla cris: Al Jazeera rilancia le minacce di Trump di “riprendere i bombardamenti” se Teheran non risponderà subito. Un corto circuito mediatico che conferma i sospetti di guerra psicologica denunciati stamattina dal Presidente del Parlamento iraniano Qalibaf. https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/5/7/iran-war-live-trump-says-deal-with-tehran-possible-israel-bombs-beirut

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È scontro totale sulla narrativa diplomatica nello Stretto di Hormuz. Nelle ultime ore, l’emittente saudita Al Arabiya, citando fonti pakistane, ha riferito del raggiungimento di un accordo tra Iran e Stati Uniti per l’allentamento del blocco navale in cambio di una graduale riapertura dello Stretto. La notizia è stata prontamente rilanciata dall’agenzia russa TASS. La smentita iraniana Il Presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha però smentito categoricamente l’esistenza di tali intese, definendo le notizie come fake news e parte di un’operazione di guerra psicologica avviata da Washington. Secondo le fonti ufficiali iraniane IRNA e Tasnim, i report…

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Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha smentito ufficialmente le notizie diffuse da fonti statunitensi circa una presunta trattativa conclusa tra Iran e Stati Uniti. Attraverso il proprio account X, ripreso dall’agenzia IRNA, Ghalibaf ha definito tali ricostruzioni come parte di una campagna di guerra psicologica. L’attacco a Axios e Operation Trust Me Bro Ghalibaf ha ironizzato sulla comunicazione di Washington: “L’operazione ‘Trust Me Bro’ è fallita. Ora si torna alla routine con l’operazione ‘Fauxios'”, ha dichiarato, utilizzando un gioco di parole per screditare la testata Axios, accusata di pubblicare storie fabbricate in linea con la narrativa della…

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La crisi mediorientale si articola lungo l’asse tra lo Stretto di Hormuz e il confine libanese. Secondo gli ultimi aggiornamenti di Al Jazeera, la posizione di Teheran resta vincolata alla rimozione delle restrizioni marittime, condizionando di fatto l’andamento dei colloqui di Islamabad. La posizione iraniana all’ONU La missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha formalmente respinto la bozza di risoluzione statunitense. In una nota ufficiale, il governo iraniano definisce “pretestuosa” la richiesta di Washington sulla libertà di navigazione, evidenziando la contraddizione rispetto al blocco navale attuato dagli Stati Uniti a partire dal 13 aprile. Secondo Teheran, tale misura militare…

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Teheran neutralizza l’ultima iniziativa diplomatica di Washington. La missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha respinto la bozza di risoluzione presentata dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza, definendola un documento “pretestuoso e incompleto” che utilizza il principio della libertà di navigazione per mascherare obiettivi politici unilaterali. Le condizioni per la stabilità La delegazione iraniana ha ribadito che il ripristino della normalità nello Stretto di Hormuz non passa per nuove risoluzioni, ma per fatti concreti. La linea di Teheran resta ferma su tre punti cardine: • Conclusione definitiva delle ostilità. • Cessazione immediata del blocco navale statunitense. • Pieno…

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Non è solo un no diplomatico, è uno sbeffeggio internazionale. Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha disintegrato con un post su X la narrazione americana di un imminente accordo con Teheran. “Fauxios” e il fallimento americano Qalibaf ha coniato il termine “Fauxios” per definire la testata americana Axios, accusandola di essere lo strumento principale della Casa Bianca per diffondere notizie false e operazioni psicologiche dopo la pesante sconfitta militare subita dagli USA nello Stretto di Hormuz. “L’operazione ‘Fidati di me, fratello’ (Trust Me Bro) è fallita. Ora si torna alla routine con l’operazione Fauxios”, ha scritto Qalibaf,…

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Dopo il gelo diplomatico del presidente Pezeshkian, arriva la scure del Parlamento iraniano sulle speranze di un accordo rapido con Washington. Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, ha ribadito in un’intervista televisiva che Teheran non arretrerà di un millimetro sui propri diritti nucleari. “L’arricchimento dell’uranio non si tocca” Rezaei è stato categorico: l’arricchimento dell’uranio è una “linea rossa” invalicabile. La posizione del Parlamento smentisce nei fatti le indiscrezioni americane su un memorandum che prevederebbe lo smantellamento delle infrastrutture atomiche. “Non permetteremo che i diritti del popolo iraniano diventino merce di scambio”, ha dichiarato…

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